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Presentazione Idioti ed Imbecilli

Venerdì 20 aprile alle ore 18 sarà presentato “Idioti ed Imbecilli” all’Orto dei Pecci edito dalla Nuova Immagine Editrice

Venerdì 20 aprile alle ore 18 sarà presentato all’Orto dei Pecci un piccolo libro, di quasi 50 pagine, con moltissime fotografie, per ricordare una data speciale. Quando nel 1880 furono accolti nell’Ospedale  Psichiatrico di Siena  bambine e bambini che avevano dei problemi, delle difficoltà, dei disagi. Minori che oggi si chiamerebbero Handicappati, ma non sempre lo erano, talvolta erano soltanto poveri, o soli, e senza aiuto e sostegni, erano adottati e  curati per aiutarli a crescere.

Idioti ed Imbecilli
Idioti ed Imbecilli – Bambini in Manicomio a partire dal 1880 a cura di Costante Vasconello

Era la prima volta che in Italia una istituzione caritatevole, la Società di Esecutori di Pie disposizioni, ha dato vita ad un reparto di degenza per piccoli ricoverati. Non è certo difficile, anzi è del tutto naturale, riconoscere in questa iniziativa l’eredità del Santa Maria della Scala che da secoli accoglieva, curava, sosteneva e allevava i piccoli gittatelli e li inseriva in un percorso di crescita e di reinserimento nella società.

E’quindi un libro per bambini che verrà presentato raccontando che tutto questo è nato dal viaggio che una scultura  tutta d’acciaio, una piccola casa accogliente, ha fatto scendendo due anni fa da San Quirico d’Orcia. I bambini di una gita scolastica che erano venuti a visitarla, hanno manifestato un interesse ed una curiosità così profonde e così vere da provocare una serie di domande e di richieste sugli Orti, su chi ci lavorava, sui matti che scendevano dal Manicomio per coltivarli, e se c’erano anche dei bambini…

Il piccolo libro cerca di dare una risposta, anzi una serie di risposte, soprattutto con le immagini e le testimonianze fotografiche, del piccolo manicomio per bambini che c’era lì sopra, sopra all’Orto dei Pecci. C’era anche la  scuola, veri laboratori per imparare un mestiere, lavori diversi per maschi e femmine, ma c’era anche il bagno nella grande tinozza del giardino, c’erano gite, merende, teatro. Ma anche, e questa è senz’altro una “eccellenza”  dell’Ospedale Psichiatrico per Bambini, le vacanze al mare.

A Castiglion della Pescaia ospitati in una Scuola che d’estate, naturalmente, manda i suoi alunni in vacanza. E c’era così posto per i piccoli che venivano da Siena. Non poi che i bambini nel periodo fra le due guerre, i piccoli balilla, avessero dei trattamenti vacanzieri estivi molto diversi. Anzi le testimonianze fotografiche di cui vi è un archivio infinito ci danno delle verità del tutto sovrapponibili. Di tutto questo si avrà una rappresentazione, con brani letti da Paola Lambardi, venerdì 20 aprile alle ore 18 all’Orto dei Pecci.

 

Bambini in Manicomio – Nuova Immagine Editrice

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Jacques Courtois at Villa Lappeggi al Santa Maria della Scala

Jacques Courtois at Villa Lappeggi – Seventeenth Century Military Exploits and Medici Self Referencing in the Visual Arts

 

Sarà presentato venerdì 23 Marzo, al Santa Maria della Scala, sala Sant’Ansano alle ore 16,30 il libro Jacques Courtois at Villa Lappeggi di Anabel Thomas edito dalla Nuova Immagine Editrice di Siena.

Il volume di Anabel Thomas pubblicato in inglese, permette all’autrice di indagare in linga inglese, la sua madre lingua, la produzione di un artista molto conosciuto come pittore di Battaglie. E’ proprio la stessa studiosa a sottolineare questo aspetto:

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“… Come molti sanno, la carriera dell’artista francese Jacques Courtois come ‘battaglista’ o dipintore di Battaglie e’ stata approfonditamente studiata in lingua italiana, cosi’ come esistono numerose pubblicazioni in italiano sui rapporti fra il Courtois ed il suo mecenate mediceo, il principe Mattias – fratello minore del Granduca Ferdinando II – e sull’allestimento della Villa Lappeggi. Per il pubblico anglofono questi temi non sono cosi’ familiari. Proprio la carenza di studi in lingua inglese ha messo in rilievo l’opportunità di pubblicare questo studio nella mia madrelingua…”

Presentazione Jacques Courtois at Villa Lappeggi

Scheda libro

Seventeenth Century Military Exploits and Medici Self Referencing in the Visual Arts

  • Autore: Anabel Thomas
  • Anno: 2018
  • Formato: 17×24
  • Pagine: 112
  • ISBN: 9788 8 7145 377 4
  • Prezzo: 14,00 €
Copertina libro

 

Seventeenth Century Military Exploits and Medici Self Referencing in the Visual Arts
Jacques Courtois at Villa Lappeggi
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Alla Mondadori con Ambrogio Lorenzetti

Alla Mondadori con Ambrogio Lorenzetti nel Mondo delle Figurine

 

Domenica 18 marzo alle ore 16,30 la Libreria Mondadori ospiterà nei suoi locali la presentazione del libro per bambini “Ambrogio Lorenzetti nel Mondo delle Figurine” con illustrazioni di Elena P. e i testi di Raffaele Moretti, edito dalla Nuova Immagine Editrice, da anni attenta alle esigenze dei piccoli lettori. Interverrà Lori Lippi, le letture per bambini saranno a cura di Valentina Zirilli; saranno presenti gli autori.

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Il libro, ambientato a Siena, ha come grande tema principale l’arte; i nostri protagonisti infatti scoprono piano piano, pagina dopo pagina, i lavori del grande Ambrogio Lorenzetti, recentemente omaggiato da una splendida mostra al Santa Maria della Scala. Leggere aiuta a divulgare il sapere e la cultura, leggere fin da piccoli aiuta a crescere e ad appassionarsi alle bellezze della nostra Siena.

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Voci dal silenzio Storie di vite negate al San Niccolò

Voci dal silenzio: domani la presentazione alle ore 18 all’Orto de’ Pecci a Siena

ALL’ORTO de’ Pecci, domani alle 18, sarà presentato il libro «Voci dal silenzio. Storie di vite negate nell’archivio dell’ospedale psichiatrico San Niccolò di Siena», Nuova Immagine. Con gli autori Vincenzo Coli e Maurizio Gigli, interverranno Pietro Clemente
antropologo, lo psichiatra Andrea Friscelli; il poeta Andrea Laiolo leggerà brani del libro. Sarà presente un componente del gruppo teatrale ‘Chille de la Balanza’, presso l’ex ospedale psichiatrico San Salvi di Firenze.  Seguirà aperitivo.

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Voci dal Silenzio – Siena

Duecento anni fa apriva il San Niccolò; quaranta anni fa fu approvata la legge Basaglia che riuscì ad eliminare quella `istituzione concentrazionaria’, come la chiamavano i sociologi e i medici sensibili.

Il libro è il frutto di una ricerca di Maurizio Gigli sull’archivio storico dell’ospedale, che custodisce una mole di cartelle cliniche e foto, tutte catalogate e digitalizzate. Vincenzo Coli ha dato forma di racconto alle vicende di tre ricoverati: storie comuni ma esemplari.
Alcune cartelle scandiscono, col linguaggio neutro dei medici, la cronologia di enormi sofferenze.

Il volume è arricchito dai saggi di Pietro Clemente, illustre antropologo che ha insegnato all’Università di Siena e ha studiato l’esclusione sociale; di Andrea Friscelli che ha lavorato come psichiatra nel servizio sanitario nazionale e si occupa dell’inclusione di persone svantaggiate.

«La trama – anticipano Coli e Gigli – parla della malattia psichiatrica e racconta tre storie: tre voci dal silenzio, una goccia nel mare delle migliaia di storie che erompono drammaticamente dalle cartelle cliniche nell’archivio storico dell’ex Ospedale San Niccolò. Sono vicende vere, datate fine ottocento, di un uxoricida e della sua sventurata moglie; di un tipografo che sosteneva di essere erede dei Savoia; di una giovane suora.

Vite negate di donne e uomini, per lo più di umili condizioni, gravati dallo stigma della malattia mentale, quindi esclusi dal mondo civile, da un universo di relazioni e di affetti. Precipitati in un mondo a parte, in cui la cura era la coercizione, l’orizzonte quotidiano
escludeva dignità e speranza, il viaggio nelle patologie spesso non prevedeva il ritorno. Bastava, talvolta, una diagnosi di depressione, e i cancelli del manicomio si chiudevano per i ricoverati.

Anche questa forma aveva la banalità del male». Il libro non è solo una testimonianza
ma, concludono gli autori, anche un tributo alla memoria di chi fu rinchiuso dentro il San Niccolò: a queste persone intende, almeno simbolicamente, ridare voce
e restituire un po’ della dignità che fu loro negata».

 

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Voci dal Silenzio Presentazione all’Orto de’ Pecci

Voci dal silenzio La presentazione venerdì sera all’Orto de’ Pecci

Sarà presentato in un incontro aperto al pubblico venerdì alle 18 all’Orto de’ Pecci “Voci dal Silenzio” , il nuovo libro scritto da Vincenzo Coli e Maurizio Gigli per edizioni Nuova Immagine dedicato alla Memoria dei 200 anni del San Niccolò, più in particolare ai tanti
pazienti passati per l’ex-Ospedale Psichiatrico Senese.

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Vite negate riemerse dal San Niccolò

Voci dal silenzio” (ediz. Nuova Immagine) è il titolo del libro scritto da Vincenzo Coli e Maurizio Gigli che sarà presentato, in unincontro aperto al pubblico, venerdì alle 18, all’Orto de’ Pecci, all’interno della ricca rassegna dedicata alla memoria dei duecento
anni del San Niccolò.

Dalle pagine è forte il racconto di vite negate che gli autori hanno fatto riemergere dalle cartelle cliniche conservate nell’archivio storico dell’ex ospedale psichiatrico senese.

Voci dal Silenzio – Siena
Voci dal Silenzio – Rassegna Stampa

Scheda Libro

Storie di vite negate nell’archivio dell’Ospedale Psichiatrico San Niccolò di Siena
Contributi di Pietro Clemente e Andrea Friscelli

  • Autore: Vincenzo Coli, Maurizio Gigli
  • Anno: 2018
  • Formato: 14×21
  • Pagine: 120
  • ISBN: 9788 8 7145 376 7
  • Prezzo 12,00 €
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Il Sator e il Duomo di Siena Debutto agli Intronati

Questa sera, alle 17,30, nella sala storica della Biblioteca degli Intronati presentazione del Sator di Gioachino Chiarini edito da Nuova Immagine Editrice

Questa sera, alle 17,30, nella sala storica della Biblioteca degli Intronati, in via della Sapienza 5, presentazione del libro «Il Sator e il Duomo di Siena», di Giaochino Chiarini (nella foto), Nuova Immagine Editrice.

Appuntamento del programma di incontri pubblici della Biblioteca dedicati alla presentazione di libri. Il primo volume sviluppa un approfondimento analitico-scientifico su un enigma proveniente dall’astronomia antica e che rimanda al Duomo.

Sator Duomo di Siena
Sator e il Duomo di Siena

Partendo dalla lapide con il quadrato magico Sator affissa sulla fiancata nord della nostra Cattedrale, nella sua ricerca l’autore illustra il significato dell’indovinello, le sue origini, la sua fortunata diffusione e la sua complessità simbolica legata ai culti solari.

Ideato sotto Nerone nell’ambito delle iniziazioni mitraiche dell’esercito imperiale nella forma Rotas / Opera / Tenet / Arepo / Sator, il Quadrato continuò a prosperare anche nel nuovo universo cristianizzato in forma rovesciata. Cioè, con Rotas all’ultimo posto e Sator al primo, in onore a Cristo come «Nuovo Sole» e «Seminatore ».

Il Sator e il Duomo di Siena» Debutto agli Intronati
Il Sator e il Duomo di Siena»
Debutto agli Intronati

Nell’ultima parte dello studio, riconducendo il Quadrato al Duomo di Siena, sono posti in risalto alcuni dei possibili significati simbolici che legano la magia dell’antico
indovinello latino alla cattedrale senese e alla sua singolare ricchezza artistica e religiosa.

All’incontro, coordinato dal presidente della Biblioteca degli Intronati, Roberto Barzanti, sarà presente anche l’autore Giaochino Chiarini.

L’ingresso è libero (www.comune.siena.it.)

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Gioachino Chiarini spiega, per la prima volta con metodo scientifico, il significato del Quadrato Magico al Duomo di Siena

  • Autore: Gioachino Chiarini
  • Anno: 2017
  • Formato: 17×24
  • Pagine: 152
  • ISBN: 9788 8 7145 369 9

 

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Presentazione Libro The Finn the Fortress and the Old City

The Finn the Fortress and the Old City – Alvar Aalto’s design for a cultural Centre in Siena di Szymon Ruszczewsky – Siena, Nuova Immagine, 2017

La presentazione del libro ” The Finn the Fortress and the Old City – Alvar Aalto’s design for a cultural Centre in Siena” di Szymon Ruszczewsky ed edito dalla Nuova Immagine Editrice si terrà presso la sala delle Lupe del Palazzo Comunale il 25 ottobre 2017 alle ore 17.30.

Interverranno: Paolo Mazzini, Augusto Mazzini. Sarà presente l’autore. L’evento è organizzato in collaborazione con l’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Siena

Prima pubblicazione complessiva sul progetto non realizzato del maestro finlandese Alvar Aalto per un centro culturale a Siena nella Fortezza Medicea (1966).

L’affascinante complesso doveva essere costruito all’interno della fortezza di Siena, in cima ad un colle che guarda l’adiacente centro storico e le colline del paesaggio circostante. Questa ricerca è basata sul materiale di archivio in Italia e in Finlandia, sulle dirette testimonianze degli attori del progetto e su un’analisi critica della proposta architettonica, con il patrocinio scientifico della Alvar Aalto Foundation.

Il libro illustra il legame speciale che vi esisteva tra Alvar Aalto e Siena, la sua architettura e i suoi monumenti, la storia torbolente della proposta proposta progettuale e la sua eredità per Siena.

Disegni e schizzi precedentemente inediti ed esclusive interviste fanno da questo volume un viaggio interessantissimo nella storia di Siena, accompagnato dal fascino di Alvar Aalto per la Toscana e la città stessa.

The Finn, the Fortress and the Old City
25 ottobre 2017 alle ore 17.30.

 

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Presentazione Lo Specchio della Storia

L’11 Ottobre verrà presentato il volume “Lo Specchio della Storia anzi la Storia allo Specchio” di Fabio Bisogni

Mercoledì 11 Ottobre 2017, alle ore 17, presso il Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali dell’Università di Siena in via Roma 47 Palazzo San Galgano, si terrà la presentazione del libro “Lo Specchio della Storia anzi la Storia allo Specchio” di Fabio Bisogni ed edito dalla Nuova Immagine Editrice di Siena.

Lo specchio della storia anzi la storia allo specchio
Lo specchio della storia anzi la storia allo specchio

La presentazione sarà a cura di Raffaele Argenziano e Maria Corsi, interverranno Michele Bacci dell’Universität Freiburg/Schweiz e Roberto Rusconi dell’Università degli Studi Roma Tre

Questo volume raccoglie, a dieci anni dalla sua improvvisa scomparsa, una scelta di scritti di Fabio Bisogni. Si vuole così non solo tributare un omaggio alla memoria di uno studioso appassionato e dai numerosi interessi, ma pure riflettere su un approccio di studio attento a leggere significati e motivazioni sottese ad un’immagine, analizzando caratteri stilistici e contenuti figurativi, senza mai perdere di vista le relazioni esistenti con il contesto storico. La convinzione che l’iconografia fosse, secondo la definizione che lui stesso ne aveva dato, «lo specchio della storia, anzi la storia allo specchio» è alla radice della maggior parte dei suoi lavori e il filo conduttore di quelli riuniti in questa raccolta.

Divisi cronologicamente in tre differenti sezioni, che vanno dal tardo Medioevo al Seicento, con alcune incursioni nell’Ottocento, vengono riproposti dei saggi che rispecchiano la varietà di interessi che ha caratterizzato il percorso dei suoi studi. L’ultima sezione del volume è invece dedicata ad un lavoro rimasto incompiuto, legato al ritrovamento di una serie di documenti ottocenteschi, ancora oggi in gran parte inediti e ora qui pubblicati, relativi alla vicenda processuale originata dall’illecita vendita di una tavola con Storie della vita di Cristo, conservata nella chiesa di Badia Ardenga e già all’epoca dei fatti riconosciuta come opera di Guido da Siena.

Invito Presentazione Lo specchio della storia anzi la storia allo specchio
Invito Presentazione Lo specchio della storia anzi la storia allo specchio

 

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La Grande Guerra in Provincia oggi la presentazione

Oggi all’Accademia dei Rozzi la presentazione del volume “ La grande guerra in provincia ” curato da Giacomo Zanibelli edito dalla Nuova Immagine Editrice.

Questa sera, alle ore 17.30, presso la “Sala degli Specchi” dell’Accademia dei Rozzi si terrà la presentazione ufficiale del libro ” La Grande Guerra in provincia. Comunità locali e fronte interno:  fonti  e studi su società e conflitto” curato da Giacomo Zanibelli ed edito da Nuova Immagine Editrice.

L’Accademia dei Rozzi si rese disponibile a presentare i lavori del convegno internazionale sulla Grande Guerra in provincia tenutosi a Siena nel corso del 2015 e che aveva avuto come protagonisti la stessa Accademia e la rivista “Progressus“.  Un progetto di ricerca che ha visto impegnati ricercatori provenienti dalle diverse realtà della penisola e che si colloca come pubblicazione pionieristica all’interno del dibattito storiografico.

Nel volume “La Grande Guerra ” è presente anche una sessione specifica dedicata a Siena che non vuole essere un punto di arrivo ma offrire nuovi spunti di riflessione per future indagini di natura quantitativa e qualitativa.

per acquistare il libro clicca qui

Presenterà il  volume il noto storico Paolo Gheda dell’Università della Valle d’Aosta, da qualche tempo nuovo direttore scientifico di Progressus.

Il nuovo corso editoriale inaugurato da Gheda mira a far acquisire alla rivista un ruolo ancora più significativo nel panorama internazionale. Tra le novità preme segnalare che a partire dal primo numero del 2017 la rivista uscirà anche in formato cartaceo grazie alla sinergia con la Fondazione Bianca Piccolomini Clementini Onlus di Siena.

L’obiettivo di “Progressus” è quello di porre sempre maggiore attenzione verso fenomeni storiografici di frontiera come la Public History e la storia locale (intesa come elemento sintomatico per indagini di più ampio respiro).

La rivista, nata grazie all’intraprendenza dell’editrice Laura Neri (Nuova Immagine Editrice), sta cercando di sviluppare progetti innovativi e  sperimentali tra i quali rientra sicuramente anche l’interessante e puntuale pubblicazione sulla Grande Guerra.

La Grande Guerra in Provincia sarà presentato all'Accademia dei Rozzi
La Grande Guerra in Provincia sarà presentato all’Accademia dei Rozzi
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Presentazione La Grande Guerra in Provincia

Giovedì 8 Giugno, alle ore 18, presso la Libreria Senese ci sarà la presentazione del volume ” La Grande Guerra in Provincia”

 

La Grande Guerra in Provincia – Comunità locali e fronte interno: fonti e studi su società e conflitto” edito dalla Nuova Immagine Editrice, a cura di Giacomo Zanibelli sarà presentato giovedì 8 Giugno alla Libreria Senese di via di città alle ore 18; interverranno Giovanni Mazzini e Paolo Gheda, sarà presente il curatore.

Presentazione La Grande Guerra in Provincia

Maggiori informazioni sul libro

COLLANA STORICA NUOVA SERIE – 1
Come la storiografia ha già ampiamente evidenziato, la Grande Guerra fu molto di più di quella combattuta in trincea. La definizione stessa di fronte interno rimanda del resto a un concetto della guerra in cui nessuno, neppure chi rimane lontano dai combattimenti, può e deve ritenersi esonerato dallo sforzo comune che la contingenza bellica richiede.
In questo senso anche la prima guerra mondiale fu innegabilmente esperienza totalizzante. Ed è proprio sul tema del “fronte interno” che, si ritiene, molto rimane ancora da dire. Partendo dal presupposto che la comprensione del conflitto non può e non deve limitarsi alla dimensione combattuta della guerra, nei suoi protagonisti e nei suoi territori.
Ne uscirebbe infatti una visione parziale, che finirebbe per escludere tutti coloro che, pur non essendo mai entrati materialmente in contatto con il conflitto, ne pagarono ugualmente le conseguenze sul loro vissuto quotidiano, e tutti quei territori che, pur non avendo conosciuto distruzioni, invasioni, campi di battaglia, non per questo mancarono di mostrare le proprie “macerie”.
Due i punti di osservazione privilegiati da cui ci si propone di approfondire il tema del fronte interno italiano. La dimensione locale, che indagando con una sorta di lente di ingrandimento in che modo comunità e territori affrontarono il trauma del conflitto, permette di aggiungere tessere ancora mancanti alla ricostruzione storiografica sulla Grande Guerra.


Non dunque una deriva localistica ma un’attenzione nuova a tutti quegli aspetti che fecero delle comunità e dei territori le cellule primarie attraverso i quali l’esperienza bellica venne filtrata a livello più alto. La “provincia”, dunque deve essere vista come un angolo di lettura privilegiato per aggiungere un nuovo tassello al quadro della reazione della società italiana al conflitto.
In secondo luogo, la dimensione “umana”. Tanto si è parlato del paese in guerra, del paese mobilitato. Ma la guerra la fecero soprattutto gli uomini; quelli al fronte, ovviamente, prima di tutto. Ma anche tutti coloro che rimasero, o che tornarono. La guerra la fecero anche, a modo loro, le donne e i bambini, gli uomini delle fabbriche mobilitate, industriali e operai, i contadini nelle campagne, ma anche coloro che si trovarono a gestire l’emergenza bellica dai loro posti di potere.
Ognuno di loro, da posizioni diverse e con sacrifici senza dubbio imparagonabili, si trovò comunque a dover rivedere la propria esistenza sulla base delle esigenze imposte dal conflitto. La storia della Grande Guerra in Italia come storia di “persone”, dunque; risucchiati negli ingranaggi di una mobilitazione civile che non fu meno dura di quella militare.

 

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