Nuova tomba scoperta ad Ortino

Una tomba a camera del periodo etrusco è stata scoperta ad Ortino

Una tomba a camera del periodo etrusco è stata scoperta all’ Ortino durante gli scavi per la costruzione del tanto discusso asilo nido. Un ritrovamento importante per Volterra che avrà bisogno di ulteriori indagini da parte della Soprintendenza e che obbligherà i tecnici a un ulteriore progetto della struttura scolastica per bambini.

Per adesso lo scavo ha rivelato la presenza della tomba etrusca, dotata di dromos (il corridoio a cielo aperto scavato nel terreno da cui si accede alla sepoltura). Nelle prossime settimane le operazioni dovrebbero proseguire per ottenere dati più precisi sulle dimensioni del ritrovamento.

Nuova tomba ad Ortino

È la seconda tomba antica con queste caratteristiche presenti nella città etrusca, del tutto simili a quelle della necropoli di Populonia. La vicenda dell’asilo dell’ Ortino, che era stato pensato in bioedilizia, si arricchisce quindi di un nuovo capitolo.

Nel dicembre 2013 l’amministrazione comunale pubblicò un bando per l’affidamento della progettazione e dei lavori, mentre nel gennaio successivo vennero divulgate informazioni specifiche da parte del sindaco, Marco Buselli: dal nome dell’asilo, Mongolfiera, ai 40 posti, passando per le due sezioni previste per bambini dai 18 ai 36 mesi.

Poi ci furono le polemiche per un’eventuale rischio idrogeologico della zona in cui doveva sorgere la struttura che si trova tra il liceo Carducci e la Coop, a valle di viale Trento e Trieste. Ipotesi smentita dalla stessa amministrazione comunale che, però, dovette rivedere i piani nel luglio 2014 per un ricorso di una dette ditte che avevano partecipato alla gara.

E, nel dicembre dello stesso anno, la commissione comunale bocciò il progetto, perché «non qualificato per il ruolo che dovrà assumere ». Un parere non vincolante a cui la giunta Buselli rispose che erano state fatte tutte le indagini del caso per garantire la sicurezza sia dei lavori che dello stesso asilo.

Successivamente venne scoperta una tomba di epoca Villanoviana, durante gli scavi archeologici propedeutici all’inizio dei lavori, elemento che poneva la certezza di essere in una zona di valore archeologico. Da qui la decisione di spostare il cantiere in un’area adiacente a quella originaria, ma con l’obbligo di effettuare saggi per un periodo di 35 giorni in modo da escludere la presenza di elementi storici nel terreno.

A dieci giorni dalla fine degli scavi, però, è stata trovata la tomba a camere che confinerebbe con l’area in cui realizzare l’asilo. Serviranno ulteriori indagini ma, secondo quanto appreso, la costruzione del nido non è a rischio.

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