Le vie dell’ Olio e del Grano

Experience Etruria e le Vie del l’Olio e del Grano

Il progetto Experience Etruria si pregia di 4 percorsi multisensoriali per andare alla scoperta del mondo degli etruschi: le vie dell’acqua, le vie del vino e del sale, le vie dell’olio e del grano e le vie dei boschi! http://news.nielibrionline.it/experience-etruria/

In questo articolo parliamo delle’intero programma che comprende le Vie del l’Olio e del Grano

Experience Etruria
Experience Etruria

http://www.experiencetruria.it/

 

Perché Vie del l’Olio e del Grano?
I cereali, ma soprattutto il grano, costituivano nel mondo antico la base, le fondamenta della piramide alimentare: di facile lavorazione, molto nutrienti, semplici da immagazzinare e conservare. I cereali e il grano erano senza ombra di dubbio il cibo per antonomasia, il nutrimento principe, basti pensare che il ciclo vitale delle messi, rapportato con l’avvicendarsi delle stagioni, era visto, simbolicamente, come emblema della vita e dell’alternanza tra morte e rinascita. Devoti alle immutabili leggi della natura, gli Etruschi invocavano la dea Vei -la greca Demetra- nelle loro preghiere, perché donasse fecondità e floridezza ai campi e alle donne.

Farro, grano e orzo venivano impastati con acqua e saltuariamente miele per ottenere pagnotte e focacce, base indispensabile dei pasti dei poveri così come dei ricchi e ingrediente essenziale dei sacrifici offerti alle divinità legate alla fertilità dei campi.

L’ulivo era dono della dea Atena –l’etrusca Menerva – e ricopriva con le sue argentate foglie i dolci declivi collinari che occupavano tanta parte dell’Etruria. Gli antichi Etruschi consumavano le olive direttamente come pasto ma principalmente le sottoponevano a spremitura per ricavarne appunto l’olio, condimento base dell’alimentazione.

Oltre che utile per la cottura, il condimento e la conservazione del cibo, l’olio era utilizzato, come combustibile all’interno di lanterne e lampade, per l’illuminazione, ma anche come base per la preparazione di prodotti cosmetici e come sostanza detergente per l’igiene e  la cura della persona, specialmente in campo atletico.

Così come il vino, anche l’olio, immagazzinato nelle anfore, veniva commerciato su notevoli distanze, costituendo uno degli elementi principali del circuito economico antico.

Le Vie dell'Olio e del Grano
Le Vie dell’Olio e del Grano

LE VIE DELL’OLIO E DEL GRANO:  Da Montalto di Castro a Orvieto

Qui di seguito vengono riportate le Vie dell’Olio e del Grano da Montalto di Castro a Orvieto

Il Parco Archeologico Naturalistico di VULCI, tra i comuni di MONTALTO DI CASTRO e CANINO e i suoi sentieri tra storia e natura. I resti della città di Vulci, una delle più potenti metropoli etrusche, sul vasto pianoro a dominio di un territorio tra i più feraci dell’intera Etruria, da sempre ricco di cereali e di ulivi. L’antica importanza dell’olio e del grano riflessa negli splendidi oggetti conservati al Museo Archeologico Nazionale e nei culti celebrati nei santuari cittadini. Non a caso la città antica si trova tuttora nel cuore dell’area di produzione del celebre olio DOP di Canino, che abbraccia i dolci rilievi dell’interno fino a Farnese e alle rive del lago di Bolsena.

Tra i colli coperti di ulivi, intervallati da piccole valli coltivate, il Museo della Preistoria della Tuscia e della Rocca Farnese a VALENTANO, il Museo Civico Archeologico “Pietro e Turiddo Lotti” di ISCHIA DI CASTRO e il Museo Civico “F. Rittatore Vonwiller” di FARNESE -quest’ultimo peraltro ospitato in un antico deposito comunale di grano- raccontano le secolari storie di questo territorio generoso. L’esperienza straordinaria del Museo della Terra a LATERA, nel granaio dell’abbazia medievale, viaggio nel cuore delle tradizioni agricole dimenticate e scoperta di sorprendenti affinità tra il mondo delle campagne moderne e quello antico.

Possibile estensione, passando per Acquapendente, nel vasto territorio dell’olio DOP Terre di Siena, attraverso gli uliveti di SAN CASCIANO DEI BAGNI, SARTEANO e CHIUSI, fino alla suggestiva MURLO, coronata dalla sua antica aura regale: il colle isolato di Poggio Civitate in posizione strategica tra due valli, circondato da colline di ulivi argentati, con il sontuoso palazzo etrusco e le scene di fastosi banchetti nelle preziose lastre a rilievo che lo decoravano, ancora conservate nell’Antiquarium locale.

BOLSENA: l’area archeologica di Poggio Moscini e il Parco Naturalistico Archeologico di Turona. Lungo il percorso antico che univa la rupe di Orvieto al lago di Bolsena, il fertile altopiano vulcanico dell’Alfina, con i boschi e gli immensi campi di grano quasi immutati nei secoli. GROTTE DI CASTRO: le suggestive tombe etrusche e il Museo Civita con una sezione speciale dedicata alla cucina e al banchetto etruschi.

La rupe di ORVIETO, ripida e circondata da ogni parte dall’argento degli ulivi, dai cui frutti è ricavato l’olio DOP Colli Orvietani. La Necropoli di Crocifisso del Tufo, il Santuario di Cannicella e Campo della Fiera, sede del Fanum Voltumnae, il santuario federale di tutti gli Etruschi. Il labirinto di grotte e cunicoli di Orvieto Underground, palinsesto della storia di Orvieto dagli Etruschi ad oggi e i resti incredibili di un grande frantoio medievale, a testimonianza della continuità delle tradizioni della terra.

Ecco la Mappa degli Itinerari di Experience Etruria per Vie dell’Olio e del Grano

Itinerari Experience Etruria
Itinerari Experience Etruria

 

Le vie dell’olio e del grano sono il percorso GIALLO

Mostre Diffuse Experience Etruria
Mostre Diffuse Experience Etruria
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