Archivi categoria: Etruscologia

Sott’acqua i resti di Pyrgi

Nelle acque di Santa Severa i resti della città etrusca di Pyrgi

La storia della civiltà Etrusca di Pyrgi riemerge dal mare. Dai fondali dell’acqua cristallina che bagna la costa al cospetto del castello di Santa Severa, a circa cinquanta chilometri a nord di Roma. È qui che un’équipe di archeologi subacquei sta riscrivendo in queste ore la storia del leggendario porto etrusco di Pyrgi, considerato dalle fonti “l’approdo degli Dei”, antichissimo avamposto nel Mediterraneo al servizio della potenza di Cerveteri, reso immortale per il grande santuario che accoglieva un complesso di templi colossali, sacelli e altari, dove dimorava la fenicia Astarte insieme a Uni, la Giunone etrusca, in singolar tenzone con Apollo, Eracle, Thesan e Tinia.

«L’erosione del mare nei secoli ha sommerso una parte dell’abitato antico, e i resti delle abitazioni, dei luoghi di culto e dei moli del porto giacciono ora sparsi sul fondo del mare alla profondità di circa due, tre metri», racconta Flavio Enei, direttore del Museo del Mare e della Navigazione Antica di Santa Marinella che sta guidando le indagini con il Centro Studi Marittimi del Gruppo Archeologico del Territorio Cerite, e con la supervisione della Soprintendenza Archeologia del Lazio e dell’Etruria.

Vista dell'area archeologica di Pyrgi
Vista dell’area archeologica di Pyrgi

Le immersioni alla scoperta di Pyrgi

Nel corso delle immersioni sono stati intercettati per la prima volta una serie di pozzi annessi alle originarie abitazioni etrusche ancora rintracciabili in fondo al mare. Non altro che scrigni di autentici “tesori” che correggono la datazione precisa della Pyrgi arcaica al VII secolo a.C. e svelano usi e costumi inaspettati degli Etruschi.

A riaffiorare sono metalli, ceramiche ma soprattutto rarissimi oggetti in legno che il fango e la totale umidità ha perfettamente conservato fino ai giorni nostri. «Questi oggetti lignei sono da considerarsi unici nel panorama dei reperti di epoca etrusca – commenta Flavio Enei – un boccale, addirittura una doppia rotella che corrisponde ad una sorta di yoyo ante litteram, e un intero rastrello a più denti».

Oggetti delicatissimi, volati subito nei laboratori hi-tech dell’Istituto superiore per il Restauro che sta curando il trattamento conservativo.

Non solo. «Anche l’analisi archeobotanica dei sedimenti contenuti nel vasellame e nella terra dei pozzi sommersi ha condotto ad importanti scoperte relative alle essenze vegetali presenti intorno alle strutture all’epoca del loro funzionamento, tra le quali spicca il papavero», rivela Enei.

A sorprendere gli archeologi subacquei è lo stato di conservazione di numerosi semi di frutti consumati dagli etruschi di Pyrgi e finiti, o forse offerti, alle divinità insieme agli oggetti gettati o deposti nei pozzi. Olive, fichi, nocciole, uva, prugne, e poi i cereali, frumento e orzo. È ormai pronta una carta archeologica del fondale di Pyrgi che rivela i resti degli edifici esistiti un tempo sulla terraferma.

Come annuncia Enei: «Gli studi svolti con l’Enea, da anni impegnati nell’analisi del sollevamento marino nel Mediterraneo, hanno consentito di scoprire quanto il mare sia salito rispetto all’antichità. In particolare, per quanto riguarda gli ultimi 2.500 anni, le scoperte di Pyrgi hanno contribuito a capire che rispetto all’epoca etrusca tra VII e VI secolo a.C. il mare è salito di almeno 1,60 cm e di circa 1,20 cm, rispetto all’epoca romana augustea, intorno all’anno 0».

Il sogno ora è di poter creare una zona protetta, un’oasi blu, che arricchisca la proposta culturale e turistica del litorale nord di Roma.

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Celebrazioni Etrusche a Murlo

Iniziative del museo archeologico di Murlo in occasione delle Celebrazioni Etrusche a Murlo. Nei primi giorni di settembre campus per giovanissimi

Il Museo Archeologico di Murlo offre una serie di laboratori per tutte le età in occasione delle Celebrazioni Etrusche a Murlo. Uno è sulla riproduzionedi placchette note come“tessere dell’ospitalità”, la cui realizzazione sarà accompagnata da un breve racconto sul concetto di solidarietà nel mondo antico.

Celebrazioni Etrusche a Murlo
Celebrazioni Etrusche a Murlo

Mani, acquae ocra minerale sono invece i protagonisti del laboratorio sui colori dell’antichità. Il campus per bambini dai 6 ai 10 anni si terrà invece dal 5 al 9 settembre, sempre al Museo archeologico etrusco. I ragazzi saranno coinvolti in visite guidate, attività didattiche tra cui lo scavo simulato, giochi, proiezioni, letture da parte della biblioteca di Murlo e gite.

Con materiale riciclato verranno costruiti i palazzi etruschi, si disegnerà osservando le vetrine, e tra un gioco e una merenda si vestirannoi panni dell’archeologo. Tutti i laboratori del museo archeologico di Murlo, antiquarium di Poggio Civitate, e la visita guidata del sabato pomeriggio saranno gratuiti fino al 4 settembre.

Un tempo ritrovato: La riscoperta di Murlo
Un tempo ritrovato: La riscoperta di Murlo

Le attività didattiche sono in programma il sabato e la domenica (ore 11.30 e 17) e ogni sabato (alle 18) c’è la visita guidata in museo. Tutto ciò grazie a un contributo del consiglio regionale della Toscana, nell’ambito delle Celebrazioni Etrusche a Murlo, fino alla prima domenica di settembre, che ha consentito di sostenere anche la mostra organizzata dal Comune e dal’università Amherst del Massachusetts sui 50 anni dei Poggio Civitate, con decine di grandi immagini visibili nelle sale del museo e in vele esterne, appese nel castello.

Per saperne di più sui 50anni di Poggio Civitate clicca qui

Inoltre, sono previsti dei campus settembrini, legati a un progetto della Regione Toscana. Per maggiori dettagli e iscrizioni telefonarealnumero0577814099 o scrivere un’email a poggiocivitate@museisenesi.org.

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Velathri un evento, una notte etrusca

Presto ci saranno dei nuovi scavi alle tombe etrusche delle Colombaie. Intanto il Comune ottiene un contributo regionale per la festa Velathri Il sindaco Buselli: «L’obiettivo è portare l’evento anche in altre città»

Un contributo al Comune di Volterra da parte della Regione Toscana per la realizzazione di Velathri – Dal tramonto all’alba, una notte etrusca, iniziativa nell’ambito della giornata dedicata agli Etruschi in programma il 27 agosto in tutta la Toscana. Il contributo della Regione è di 2.500 euro. Partner dell’iniziativa volterrana saranno l’associazione culturale Gens Iulia e Feisct – Federazione Europea Itinerari Storici Culturali e Turistici.

Velathri - Dal tramonto all'alba, una notte etrusca
Velathri – Dal tramonto all’alba, una notte etrusca

Una festa che ora più che mai vede Volterra al centro del mondo etrusco dopo la scoperta di una tomba nell’area dell’Ortino mentre si cercava di capire se era possibile costruire in questi spicchio di territorio un asilo nido in bioedilizia. E senza contare gli scavi che cominceranno a settembre per un’altra tomba, alle Colombaie, non lontano dall’Ortino. Nel primo caso stanno lavorando i tecnici della Soprintendenza. Nel secondo ricercatori e docenti dell’Università di Pisa. Due enti diversi per altrettante operazioni archeologiche distinte tra loro. Ma che potrebbero portare alla conclusione che in quest’area di Volterra ci sono numerose sepolture etrusche.

«Questo è l’inizio di un nuovo ciclo in città, dopo la rievocazione medioevale e quella romana, attivata solo di recente, per riscoprire ciò che più ci connota dal punto di vista identitario, ossia la misteriosa anima etrusca – dichiara il sindaco di Volterra, Marco Buselli – L’obiettivo è che la festa etrusca Velathri possa poi strutturarsi come tale e in prospettiva allargarsi alle altre città della Dodecapoli».

«Ringrazio il presidente del consiglio regionale, Eugenio Giani, per l’opportunità data – aggiunge l’assessore al turismo del Comune di Volterra, Gianni Baruffa – Appena uscito il bando, abbiamo lavorato alla progettazione con i partner e ora tutto è pronto. L’appuntamento è per il 27 agosto a Volterra e colgo l’occasione per invitare il presidente Giani a visitare il nostro museo Guarnacci».

Un museo quello Guarnacci dove potrete trovare anche le pubblicazioni della Nuova Immagine Editrice come Volterra di Alessandro Furiesi e Città e Necropoli d’Etruria di George Dennis

Volterra - Guida alla città e ai dintorni Autore: Alessandro Furiesi
Volterra – Guida alla città e ai dintorni Autore: Alessandro Furiesi

 

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Celebrazioni Etrusche in Val di Cornia

Celebrazioni Etrusche : Parchi e Musei della Val di Cornia, un’estate di eventi

Un ricco calendario di eventi, iniziative e appuntamenti fissi tra natura e archeologia arricchiscono l’offerta dell’estate 2016 nei Parchi e Musei della Val di Cornia. Tra i principali appuntamenti in calendario troviamo le iniziative proposte in occasione delle Celebrazioni Etrusche previste dal Consiglio Regionale della Toscana nel periodo compreso tra sabato 20 agosto e domenica 4 settembre 2016.

Nello specifico i Parchi e Musei della Val di Cornia presentano un calendario che spazia dalle passeggiate trekking ai laboratori archeologici, dalle conferenze alle proiezioni cinematografiche.

Celebrazioni Etrusche in Val di Cornia
Celebrazioni Etrusche in Val di Cornia

Si inizia martedì 23 agosto al Parco di Baratti – installazione Turuscia, con la conferenza a cura di Andrea Camilli (Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Pisa e Livorno).

Venerdì 26 agosto la scena si sposta sul Museo archeologico del Territorio di Populonia, nel cuore del centro storico di Piombino, con “Gli Etruschi per gioco”, una serata per grandi e piccini dedicata alla scoperta del mondo degli Etruschi con laboratori didattici e proiezioni video.

Sabato 27 agosto si torna nel Parco archeologico di Baratti e Populonia per una mattinata di trekking alla scoperta degli “Etruschi di Populonia” da trascorrere nella natura, alla scoperta dell’antica città di Populonia, unica città etrusca fondata sul mare. II ritrovo è previsto alle ore 9.00 al Parco archeologico di Baratti e Populonia (ingresso necropoli).

Inoltre, per tutto il mese di agosto, si susseguiranno serate e appuntamenti speciali nei Parchi e Musei.

Per consultare l’intero calendario sulle Celebrazioni Etrusche in Val di Cornia e verificare orari e date visitate il sito www.parchivaldicornia.it

Info e prenotazioni: tel. 0565 226445

Per saperne di più sul misterioso mondo degli Etruschi non perdete gli articoli pubblicati sul nostro blog http://news.nielibrionline.it/

Non perderti nemmeno le nostre pubblicazioni sugli Etruschi, visita periodicamente il nostro sito internet http://nielibrionline.it/ dove nella Homepage saranno pubblicate le ultimissime novità.

 

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Vulci riapre al pubblico

Finalmente Vulci riapre al pubblico, con il suo splendido castello e l’interessante Museo Archeologico Nazionale di Vulci

Il Museo Archeologico Nazionale di Vulci e il Ponte della Badia sono stati finalmente riaperti al pubblico. Erano stati chiusi entrambi, anche se per motivi diversi: il primo per realizzare il nuovo progetto di allestimento, il secondo per risolvere gli annosi problemi causati dalle piene del fiume Fiora. Valorizzazione e tutela si sono dunque coordinate per rispondere alle esigenze del patrimonio e delle persone che possono tornare a usufruirne, condividendo le ragioni e le identità di un territorio per certi aspetti unico come quello vulcente.

Per saperne di più su Vulci clicca qui

Vulci riapre al pubblico
Vulci riapre al pubblico
Vulci riapre al pubblico con la mostra «I misteri di Mithra»

Superato il ponte e varcata la soglia dei museo, si visitano le sale in cui regnò Luciano Bonaparte, fratello di Napoleone, ci si imbatte in ricostruzioni affascinanti, che illustrano la storia di quella che fu forse la piú florida delle città etrusche: Vulci. Non mancano elementi di novità, come il corredo di una giovane principessa etrusca vissuta intorno alla fine dell’VIII secolo a.C., caratterizzato dai gioielli che l’avevano accompagnata nella sua breve vita e rinvenuto solo pochi mesi fa nella Tomba dello Scarabeo Dorato.

Inoltre, fino al 31 gennaio 2017, il museo ospita la mostra «I misteri di Mithra», incentrata sul Mitreo di Vulci. Info: http://archeologialazio.beniculturali.it

Vista Vulci
Vista Vulci

In alto: Vulci. II Ponte e il Castello della Badia, sede del Museo Archeologico Nazionale.

 

INFO UTILI SU VULCI

Biglietteria Parco Archeologico Naturalistico di Vulci

Telefono: +39.0766.89298 +39.0766.870179

Fax: +39.0766.89298

e-mail: info@vulci.it

Fondazione Vulci- Uffici Amministrativi

Telefono: +39.0766.870180

Fax: +39.0766.870199

e-mail: fondazione@vulci.it

Coordinate GPS: 42.42364659294317, 11.627140045166015

Buona visita e buon divertimento

 

 

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Tomba degli Scudi di Tarquinia, il restauro

Presentato l’importante progetto per la Tomba degli Scudi della necropoli di Tarquinia

Nella Sala dell’ex Consiglio nazionale del MiBact, a Roma, Alfonsina Russo, soprintendente per l’archeologia del Lazio e dell’Etruria Meridionale, e Federica Armiraglio, la responsabile Fai per “I Luoghi del Cuore”, hanno presentato agli organi di stampa l’importantissimo progetto archeologico dedicato al restauro della camera centrale della Tomba degli Scudi di Tarquinia da poco avviato.

Per saperne di più sulle Città e Necropoli d’Etruria clicca qui

All’incontro erano presenti anche Antonia Pasqua Recchia – segretario generale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo; Angelo Busatto – specialista enti e relazioni territoriali, direzione regionale Toscana Umbria Lazio e Sardegna di Intesa Sanpaolo; Valeria Grilli – presidente regionale Fai Lazio; Lorella Maneschi – capo delegazione Fai Viterbo; Maria Gabriella Scapaticci – soprintendenza archeologica del Lazio e dell’Etruria Meridionale.

Tomba degli scudi a Tarquinia, il restauro
Tomba degli scudi a Tarquinia, il restauro

Il monumento, che fa parte della Necropoli dei Monterozzi, sito Unesco dal 2004, è stato votato nel 2014 da 5.681 persone al censimento nazionale “I Luoghi del Cuore”, promosso dal Fai – Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Grazie a questo importante risultato, che dimostra l’attenzione pubblica verso una testimonianza così importante della civiltà etrusca, e alla domanda presentata dalla Soprintendenza sul bando promosso dal Fai nel 2015, è stato accordato un contributo di 24.500,00 euro sui fondi “I Luoghi del Cuore” per l’intervento di restauro della pellicola pittorica della Tomba degli Scudi, le cui pareti riccamente dipinte presentano una vasta serie di problematiche legate soprattutto all’alterazione del delicato equilibrio climatico. Proprio a causa di questo precario stato di conservazione, da anni la Tomba degli Scudi è chiusa al pubblico e viene aperta solo agli studiosi che ne facciano richiesta formale.

Tomba degli Scudi - particolare parete
Tomba degli Scudi – particolare parete

La Tomba degli Scudi, tra le più importanti del sito, è un’importante testimonianza della pittura etrusca di età ellenistica (terzo quarto del IV secolo aC), tesa a celebrare le virtù e il rango della famiglia Velcha, immortalando il momento della partenza del defunto verso l’oltretomba e il banchetto funebre cui partecipano idealmente tutti i membri della famiglia, descritti da rare epigrafi in lingua etrusca. L’obiettivo principale del progetto di restauro è quello di recuperare e salvare l’apparato pittorico ancora esistente per poter rendere il bene pienamente fruibile e godibile da tutti. Grazie al censimento Fai, che ha visto il coinvolgimento concreto di tutta la popolazione, è stato fatto un importante passo in avanti sulla strada della sensibilizzazione sul valore del nostro Patrimonio.

I cittadini hanno la possibilità di proseguire questa prassi di sostegno alla cultura anche tramite il decreto Art Bonus – “autentica rivoluzione nell’ambito della cultura e del turismo” – fortemente voluto dal ministro Dario Franceschini. La Tomba degli Scudi, infatti, è stata inserita tra gli interventi di manutenzione, prevenzione e restauro di beni culturali pubblici cui destinare l’erogazione liberale per completare il restauro della seconda camera e delle due laterali.

 

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Riaprono gli scavi etruschi di Parlascio

Casciana Terme, gli scavi etruschi di Parlascio aperti agli studenti. E c’è chi arriva dalla Cina!

LA MERAVIGLIA di scoprire che quella che adesso è una piccola frazione migliaia di anni fa era un popoloso villaggio etrusco affascina archeologi di tutto il mondo stiamo parlando degli scavi etruschi di Parlascio. La forza degli scavi etruschi di Parlascio, sopra Casciana Terme, è proprio questa: un tesoro nascosto che, di anno in anno, si lascia scoprire dalle mani pazienti di studiosi e appassionati.

«È uno dei pochi scavi didattici etruschi – ci spiega Emilia una delle giovani archeologhe che ha assistito alla sua nascita – qui arrivano studenti da tutto il mondo. Estate dopo estate programmiamo gli interventi da fare, ma è difficile sapere quando potrebbero finire gli scavi etruschi di Parlascio, anche perché secondo alcuni nostri studi la parte interessata è molto più ampia rispetto a quella a cui adesso stiamo lavorando».

Scavi etruschi di Parlascio
Scavi etruschi di Parlascio

Gli scavi etruschi di Parlascio sono gestiti dal gruppo archeologo La Rocca di Casciana sotto la direzione scientifica del professor Stefano Bruni «Dai primi anni 2000 – racconta Lina Bertolacci del gruppo La Rocca – i nostri volontari si occupano di aprire e richiudere, di pulire i reperti trovati, della mostra, allestita in un locale concesso dalle Terme di Casciana, e di gestire la parte organizzativa dello scavo. Non possiamo scavare, a quello ci pensano gli archeologi, ma partecipiamo a tutti i momenti della campagna. Un grazie particolare va a chi ci aiuta come don Angelo che mette la canonica a disposizione dei ragazzi».

QUEST’ANNO i lavori agli scavi etruschi di Parlascio sono ripresi il 13 giugno e si chiuderanno il 9 luglio in concomitanza con «le notti dell’archeologia» per cui è stata organizzata una visita allo scavo e un filmato sul protagonista delle ultime campagne: il pozzo posto proprio al centro del campo. Un reperto incredibile per la fattezza, i manufatti recuperati al suo interno, tra cui una fossetta votiva traccia di un antico rituale, ma anche per le suggestioni che provoca se si pensa al mondo del sotterraneo degli Etruschi. «Ho scelto di venire a scavare qui – racconta Cristian studente Erasmus di Granada – perché mi piace il periodo etrusco, e poi in uno scavo didattico come questo si può lavorare senza fretta, godendosi tutto il piacere di scavare». Da lontano arriva anche Pin, studente cinese della Sorbona di Parigi «Vango dal nord della Cina, mi occupo della conservazione dei reperti, in particolare della carta, ma assistendo allo scavo posso ampliare i miei interessi».

PARLASCIO è stata anche da indirizzo per tanti giovani della zona «Sono di Casciana Terme – racconta Rachele – ho deciso di fare l’archeologa in terza elementare quando mi sono innamorata dell’antico Egitto. Poi ho iniziato a venire agli scavi etruschi di Parlascio grazie al gruppo archeologico e adesso sto facendo archeologia all’università».

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Fine settimana con MurloLIBRO

MurloLIBRO, Prima edizione della mostra mercato del libro organizzata dalla Pro Loco di Murlo, sarà in scena questo fine settimana. Potrete trovare anche le nostre pubblicazioni.

Questa domenica, 19 giugno 2016, avrà luogo nella spettacolare cornice del Castello di Murlo (Siena) la prima edizione della Mostra Mercato del Libro di Murlo (MurloLIBRO), organizzata dalla locale Pro Loco con il patrocinio del Comune di Murlo. MurloLIBRO si svolgerà in occasione dei 50 anni dell’area archeologica etrusca di Poggio Civitate, e dei i ritrovamenti archeologici che testimoniano la scoperta più straordinaria sull’architettura degli etruschi.

MurloLIBRO, che anticipa l’ormai famoso e atteso luglio murlese del Bluetrusco, festival unico dedicato interamente  agli Etruschi, è alla prima edizione e potrà vantare ospiti e i sostenitori importanti: le autrici Silvia Roncucci e Ilaria Sciascia, Laura Perrini  e Urania Vannuccini, i fotografi Bruno Bruchi  e Cesare Moroni, il Gruppo Scrittori Senesi, gli scrittori Luciano Scali, Nicola Ulivieri e la giornalista Annalisa Coppolaro, alla quale spetterà il compito di condurre le conversazioni ed incontri in esclusiva.

MurloLibro volantino
MurloLibro 2016 Volantino

MurloLIBRO si svolgerà tra la Piazza della Cattedrale e la Via Tonda nel pieno cuore del Castello di Murlo e potrà vantarsi della presenza di una decina di Case Editrici (tra le quali la Nuova Immagine Editrice) e i loro stands e con le ultime novità editoriali; momenti di intrattenimento si alterneranno alle presentazioni di libri e a momenti di completo relax per i più piccoli, condotti dal gruppo di animazione della Biblioteca Comunale di Murlo.

La I° edizione di MurloLIBRO si protrarrà per l’intera giornata, dalle 11.00 fino alle 24.00.

Dal pomeriggio tardo il Museo Archeologico offrirà un gradevole Aperitivo a coloro che acquisteranno il biglietto di entrata mentre la serata sarà dedicata all’atteso evento Murlo SWING & WINE, arrivato già alla sua decima edizione, e che avrà come protagonisti la musica del Joseph Nowell Trio e la degustazione di prodotti e di vini delle aziende murlesi.

MurloLibro volantino
MurloLibro 2016 volantino

Ecco il Programma di MurloLIBRO:

  • Alle ore 11:00 Inaugurazione della Mostra con le Autorità locali invitate per questa prima edizione.
  • dalle 14:30 Iniziative di intrattenimento per i visitatori, ovvero presentazioni di libri e incontri con gli autori, attività di animazione per bambini e ragazzi a cura della Biblioteca Comunale di Murlo, conversazioni con il gruppo degli Scrittori Senesi.
  • dalle 18:30 APERITIVO al Museo con degustazione di vini locali offerto nel prezzo del biglietto.
  • alle 21:30 Murlo Swing&Wine, con musica dal vivo e degustazione di vini locali nel bicchiere appositamente realizzato per l’occasione.
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Festival Bluetrusco 2016 a Murlo

Murlo festeggia con Bluetrusco 2016 i 50 anni dal ritrovamento di Poggio Civitate, la scoperta piú straordinaria sull’architettura etrusca e gli scavi sono ancora in corso, con continue scoperte sorprendenti.

Murlo lo fa proponendo, per il secondo anno consecutivo, Bluetrusco 2016, unico festival dedicato all’antico popolo, ideato e organizzato dal Comune insieme a università e autorevoli enti e di cui «Archeo» è media partner.

Si tratta di un evento culturale ricco di spettacoli, sapori, esperienze, nel castello che apparteneva ai vescovi di Siena, e non solo: quest’anno, infatti, il festival si espande anche a Chiusi e Volterra. Dopo il successo della prima edizione, Bluetrusco 2016 ripropone una formula dimostratasi vincente e una straordinaria atmosfera. Luci blu, concerti di grandi artisti del jazz e del blues, nel nome della mitica nota magica della stessa cromia servono a onorare la passione etrusca per la musica. E ancora: conferenze, mostre, spettacoli, installazioni, degustazioni, cene nello stile dell’antico symposium, che si alterneranno nel corso di un lungo periodo, anche per dimostrare come le contaminazioni (gli Etruschi hanno radici anche in Anatolia) generino civiltà.

Bluetrusco 2016
Bluetrusco 2016

Bluetrusco 2016 prevede un’anteprima tra il 20 e il 22 maggio (fra i vari appuntamenti, venerdí 20, al Teatro «Pietro Mascagni» di Chiusi, Francesco Buranelli, Giuseppe M. Della Fina, Andrea Pessina e Andreas M. Steiner presentano la Monografia di «Archeo» Nel mondo degli Etruschi, un corpo centrale di eventi culturali tra il 15 e il 31 luglio (con una Notte blu il 23 luglio, e l’aggiunta di una settimana musicale fino al 7 agosto). Infine, tra il 16 e il 18 settembre, ci sarà Veduta dei borgo di Murlo (Siena), che si accinge a ospitare, insieme a Chiusi e Volterra, il festival Bluetrusco 2016, un’appendice enogastronomica. In mezzo sono in programma laboratori, visite guidate, mostre, escursioni, con riferimento il castello e il museo di Murlo, antiquarium di Poggio Civitate.

Sarà presente al Festival Bluetrusco 2016 anche la Nuova Immagine Editrice con i suoi libri sul mondo etrusco.

DOVE E QUANDO

«Bluetrusco 2016. 50 anni di Poggio Civitate» Murlo-Chiusi-Volterra tra il 20 maggio e il 18 settembre escursioni, pernottamenti, musica, mostre, eventi culturali; direzione scientifica: Giuseppe M. Della Fina Info www.bluetrusco.land; e-mail: e.lillo@comune.murlo.siena.it

Note pacchetto offerta con soggiorno promosso da Archeo

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George Dennis a Montefiascone

Sabato 30 aprile, alle ore 10,30 sarà presentato Città e Necropoli d’Etruria di George Dennis a Montefiascone presso la Rocca dei Papi

Il giorno sabato 30 aprile 2016 sarà presentato il celebre volume Città e Necropoli d’Etruria di George Dennis a Montefiascone, presso la Rocca dei Papi, bellissimo monumento restituito a nuova vita grazie ad una lunga serie di interventi di restauro: oggi la Rocca dei Papi è stata trasformata in un centro culturale polivalente dove trovano casa manifestazioni artistico-culturali e mostre permanenti.

George Dennis a Montefiascone
George Dennis a Montefiascone

Alla presentazione del libro di George Dennis a Montefiascone saranno presenti Elisa Chiatti e Silvia Nerucci curatrici della nuova edizione del libro Felicita Menghini di Biagio storica locale Giancarlo Breccola storico locale Paola di Silvio archeologa Laura Neri – casa editrice Nuova Immagine Siena

Ecco la scheda del libro:

“Città e necropoli d’Etruria
Autore: George Dennis
Traduttore: Domenico Mantovani
Curatela: Elisa Chiatti; Silvia nerucci
Anno: 2015
Formato: 16×23
Pagine: 1264
Tomi: 2
ISBN: 9788 87145 348 8

Città e Necropoli d'Etruria
Città e Necropoli d’Etruria

L’evento è stato organizzato con la preziosa collaborazione di Tuscia Events

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