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Pisa Book, si scaldano i motori

Tre giorni al Palacongressi: novità, ospiti, oltre 200 eventi Scatta la carica dei 160 editori del Pisa Book Festival

Quattordici anni di Pisa Book festival. E i numeri, anche per questa edizione, si confermano in crescita: 160 editori, oltre 200 eventi nell’arco di tre giorni, da venerdì 11 a domenica 13 al Palacongressi (orario 10-20).

Pisa Book Festival 2016
Pisa Book Festival 2016

L’editoria italiana – piccola e indipendente – ha nuovamente scelto Pisa portando con sè autori, novità e firme. Un programma intensissimo (http://www.pisabookfestival.com) che ieri è stato presentato nell’auditorium di Palazzo Blu dalla direttrice artistica Lucia Della Porta, dal presidente della Fondazione Pisa Claudio Pugelli, dal sindaco Marco Filippeschi, dall’assessore alla cultura Andrea Ferrante e da Marinella Pasquinucci, vicepresidente della Fondazione Palazzo Blu.

Un programma che spazierà dalla letteratura contemporanea all’area junior, passando per politica, attualità, arte.

Sarà l’Irlanda il paese ospite e a guidare la delegazione degli autori sarà la scrittrice Catherine Dunne, che terrà il discorso inaugurale venerdì 11 alle 11 nella Sala Pacinotti. La scrittrice incontrerà i ragazzi delle scuole e sabato presenterà il suo ultimo libro «Un Terribile Amore» (sabato 12 ore 16).

libri

Domenica sarà di nuovo al Pisa Book per dialogare con i giornalisti Laura Montanari e Fabio Galati (ore 12) e per il firma-copie. Ma gli ospiti sono davvero tanti: Mauro Corona presenterà «La Via del Sole» (sabato 12 ore 18); l’umorista Sergio Staino la sua autobiografia (sabato 12 alle 18); lo svedese Bjorn Larsson tornerà a Pisa con «Raccontare il Mare» pubblicato con Iperborea (sabato 12 alle 15).

E ancora: Andrea Marcolongo, ex ghost-writer di Renzi, presenterà «La Lingua geniale» (venerdì 11 alle 12); Marco Malvaldi, di casa al Pisa Book Festival, farà divertire il pubblico con «Sei Casi al Barlume» (domenica 13 ore 18); Ignazio Marino sarà al Palacongressi con «Un marziano a Roma» (domenica 13 ore 18). Due gli appuntamenti che vedranno protagonista il pisano Sergio Costanzo: venerdì 11 alle 11 dialogherà con i ragazzi delle scuole superiori a partire dal suo libro «I racconti della mano destra» (Marchetti editore) mentre domenica 13 alle 10 debuterrà con «Ibelin», il libro che svela il segreto dell’origine dei templari (Linee Infinite).

Confermata la sezione del Pisa Book curata da Vanni Santoni che si interroga sulle peculiarità di essere scrittori in Toscana. Sulla scena nomi affermati ma anche giovani promettenti: Pietro Grossi, Luca Ricci, Emiliano Gucci, Alessandro Raveggi e Simona Baldanzi. Da segnalare, infine, la mostra a Palazzo Blu del pittore e illustratore cinese Chen Jiang Hong visitabile fino al 5 febbraio (inaugurazione il 10 alle 18).

Pisa Book Festival 2016
Pisa Book Festival 2016

Pisa Book Festival Info utili

Da venerdì 11 a domenica 13 orario 10-20.

Biglietti: 5 euro, ridotto 4, abbonamento due giorni 7.

Venerdì ingresso gratuito per tutti

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Pisa Book Festival da tutto esaurito

Pisa Book Festival, oltre 25mila visitatori. La 13° edizione del Festival è stata un successo!

Con un totale di 25mila visitatori, si è conclusa positivamente la 13esima edizione del Pisa Book Festival, la fiera dell’editoria indipendente che quest’anno ha visto la presenza degli stand scozzesi come ospiti d’onore. Uno straordinario afflusso di pubblico fatto di giovani e adulti che hanno seguito con partecipazione gli incontri e hanno affollato gli stand degli editori, dando conferma che il Pisa Book è una vetrina d’eccezione della piccola e media editoria. «La lettura è apertura verso nuovi mondi», ha commentato la direttrice Lucia Della Porta che, con questa chiave interpretativa spinge sempre più in alto l’evento nel quadro generale delle manifestazioni culturali.

Pisa book festival
Pisa book festival

A presentare i propri volumi al Pisa Book Festival, oltre agli ospiti scozzesi, anche autori internazionali francesi, inglesi, marocchini, angolani e bosniaci, segno che il Festival è diventato una vetrina importante per l’editoria indipendente. Dacia Maraini, Marco Malvaldi, Marcello Fois, Jean-Christophe Bailly, Ondjaki e Martin Michael Driessen hanno presentato i loro libri in anteprima mondiale proprio al palazzo dei congressi pisano. Partecipazione attiva negli incontri dedicati ai libri contro le mafie, coordinati da Candida Virgone, in collaborazione con Trame Festival di Lamezia Terme tra cui Mafia Capitale di Gaetano Savatteri, Catania Bene del magistrato Sebastiano Ardita e l’inchiesta scottante sul caso Siani, Il caso non è chiuso di Roberto Paolo.

Tra i titoli più venduti al Pisa Book Festival «Il meraviglioso viaggio di Octavio» di Miguel Bonnefoy, sold out per Etica dell’acquario romanzo di esordio di Ilaria Gaspari ambientato a Pisa, «La mia vita, le mie battaglie» primo libro-intervista di Dacia Maraini con John Farrell, «Il baule di Conrad» di Dario Pontuale e «Riscatto Mediterraneo» di Gianluca Solera. Grande partecipazione anche per le case editrici del territorio pisano che hanno potuto mettere sotto una luce davvero unica le opere prime e le collane fresche di stampa. Presa letteralmente d’assalto l’area stand dedicata all’editoria giovanile, dove i genitori con i propri figli hanno avuto l’occasione di toccare con mano il meglio dell’editoria per i più piccoli, con titoli e lavori di altissima qualità.

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Pisa Book Festival 2015 ai nastri di partenza

Pisa Book Festival: presentata la tre giorni dell’editoria indipendente con 150 espositori e 280 relatori per più di 200 eventi

Il Pisa Book Festival quest’anno conta ben 150 editori indipendenti, circa 280 relatori e più di 200 eventi organizzati nei tre giorni della manifestazione, giunta ormai alla tredicesima edizione. Il Pisa Book Festival è oramai diventato un evento irrinunciabile per tutti gli appassionati di libri e della lettura. Per gli editori è una vetrina utile per acquisire sbocchi commerciali e dibattere di innovazione, tecnologia e idee nell’ambito dell’editoria, ma soprattutto è un’ottima occasione per entrare in contatto diretto con i propri lettori e presentare le rispettive novità in una delle sette sale del Palazzo dei Congressi a Pisa. Inizierà il 6 novembre la tre giorni del salone nazionale del libro rivolto alla case editrici indipendenti che ogni anno in autunno riunisce nella città di Pisa editori, scrittori, illustratori, traduttori e artisti italiani e stranieri.

Pisa book festival
Pisa Book Festival

Ospiti del Pisa Book Festival

Gli ospiti al Pisa Book Festival quest’anno sono davvero numerosi. Carmine Abate, Serena Dandini, Dacia Maraini, Marcello Fois, Marco Balzano, Alessandro Mari, Gaetano Savatteri, Milena Agus, Giulio Angioni, Gianna Fregonara, e i toscani Vanni Santoni, Fabio Genovesi, Marco Vichi e Marco Malvaldi sono solo alcuni tra gli ospiti italiani. La Scozia, che sarà l’ospite d’onore dell’edizione di quest’anno, sarà presente con una ricca delegazione di scrittori, guidata dal direttore dell’Edinburgh International Book Festival, Nick Barley.

Tra i tanti autori in arrivo sotto la Torre, William McIlvanney, nominato dal Telegraph tra i 50 giallisti assolutamente da leggere prima di morire. Sarà a Pisa per presentare Docherty, edito dalle Edizioni Pagina Uno; Ewan Morrison, scrittore e regista, vincitore di svariati premi letterari , in Italia famoso per il romanzo Scambisti; Donald S. Murray, il più scozzese fra gli scozzesi, parla perfettamente il gaelico, è autore di romanzi, poesie, saggi e racconti. Al festival presenterà The Italian Chapel, romanzo che narra le storie dei prigionieri italiani nelle isole Orcadi nella Seconda Guerra Mondiale; Allan Massie, scrittore, critico letterario, giornalista, autore di più di 60 libri, tra romanzi a carattere storico sull’ Antica Roma, studi critici e saggi sportivi sul rugby; Jenni Fagan autrice del romanzo d’esordio Panopticon, tradotto in ben otto lingue e a cui sarà ispirato il prossimo film di Ken Loach, narra la storia di un’adolescente che si raffronta con le aspettative della società; Kirsty Logan ha raggiunto con la fiaba per adulti The Gracekeepers con il quale ha vinto nel 2013 lo Scott Prize for Short Stories il successo nazionale e internazionale. Da agosto 2015 è distribuito in libreria A Portable Shelter una raccolta di saggi sulla perdita e l’identità, ispirata a racconti popolari scozzesi; James Robertson è famoso in Scozia per aver tradotto nel dialetto scozzese libri dedicati ai bambini. Joseph Knight, il suo 2° romanzo, ha raccolto i due più importanti premi letterari di Scozia, Saltire Book of the Year 2003 e Scottish Arts Council Book of the Year 2004. E’ uscito a settembre 2015 And the Land Stay Still, romanzo storico che abbraccia 50anni di storia politico-sociale scozzese a iniziare dalla seconda guerra mondiale.

Altro ospite di spicco lo scrittore per l’infanzia e nonchè illustratore Ross Collins. Le sue illustrazioni saranno mostrate al Palazzo Blu in contemporanea con il Festival. Fra gli altri ospiti stranieri Jean- Christophe Bailly, Miguel Bonnefoy, l’olandese Martin Michael Driessen, lo scrittore angolano Ondjaki.

Pisa Book Festival
Pisa Book Festival

Pisa Book Festival: Made in Tuscany

Made in Tuscany è una nuova sezione del Pisa book Festival che si inaugura domenica 8 novembre, e dedicata agli scrittori toscani. In scena un mix di nomi affermati e giovani esordienti in un rave party con caffè e brioche. Sono attesi Gianpaolo Simi e Francesco Recami.

Pisa Book Festival Sezione Junior

Nell’ambito del Pisa Book Festival una particolare attenzione è rivolta al mondo dei bambini con Pisa Book Junior, il meglio dell’editoria indipendente per ragazzi: Education, il programma messo in piedi in collaborazione con gli editori espositori della Sezione Junior, prevede una serie di incontri con i migliori scrittori e illustratori per bambini e ragazzi, organizzazione di laboratori creativi con illustratori. Il programma Pisa Book junior è organizzato con l’aiuto dell’Assessorato alle Politiche Scolastiche del Comune di Pisa con l’obiettivo di diffondere il legame fra i ragazzi e la lettura fin dall’inizio del percorso scolastico.

Sarà inoltre introdotta una collaborazione internazionale del festival dedicata agli “scrittori junior” editori e traduttori di ben quattro paesi, l’Italia,il Portogallo, la Spagna, e l’Olanda. Stiamo parlando del progetto Wintertuin, ideato e diretto da un team di giovani operatori culturali olandesi, che lanciano nella città di Pisa Il libro lento. Wintertuin ha il sostegno dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi e coinvolge la Scuola Holden di Torino.

Pisa Book Festival Junior
Pisa Book Festival Junior
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La Rinascita della Libreria Ghibellina

Libreria Ghibellina di Pisa: una storia tutta la femminile quella che parla del salvataggio della storica libreria pisana

Oggi vi vogliamo raccontare, in questo interessante articolo tratto dal Tirreno Pisa, le vicende della Libreria Ghibellina, antica libreria pisana (da molti anni nostra cliente), che nella sua lunga storia ha passato momenti di grande splendore intervallati da momenti di difficoltà. Paola Bertini, Rimedia Deffenu, Elena Cioni e Maria Minutello sono i nomi delle protagoniste della rinascita. Ora il negozio è, oltre che una libreria, un pulsante luogo d’incontro.

 

Libreria Ghibellina di Pisa
Libreria Ghibellina di Pisa

Un poker vincente al femminile di ultracinquantenni che si sono volute mettere in discussione dopo altre esperienze lavorative. Tre coraggiose libraie pisane ce l’hanno fatta insieme ad un’altra donna che si è aggiunta per strada: hanno rilanciato un’antica libreria dell’Ottocento che rischiava di andare in malora. Ecco una bella storia in un’epoca nella quale aver superato mezzo secolo di vita e rituffarsi nel mondo del lavoro è un’impresa oggi difficilissima, rarissima se poi si tratta di quattro donne insieme. La loro storia è di lucida euforia, con la voglia di scegliere e di agire, come solo le donne sanno fare, con quell’istinto di tramutare ogni luogo in un posto caldo, con quella capacità di ascolto e di attenzione per gli altri: con quel loro modo di toccare i libri per conoscerli che unisce amore e competenza. Tanto che hanno rilanciato se non la più antica, una delle più antiche librerie di Pisa, la Libreria Ghibellina, in Borgo Stretto, le cui origini risalgono alla fine dell’Ottocento quando Roberto ed Enrico Bemporad, noti editori e librai di Firenze, aprirono una filiale a Pisa, proprio in Borgo Stretto. Si chiamava Libreria e Cartoleria R.Bemporad & figlio, filiale di Pisa e stampava anche libri e cartoline con scorci della città. All’inizio del Novecento avvenne il passaggio di testimone con un’altra storica famiglia pisana: Augusto Vallerini ricevette da Enrico Bemporad il mandato per dirigere la filiale di Pisa.Nel corso del secolo alle famiglie Bemporad e Vallerini ne succedette un’altra. La libreria fu acquistata dallo stesso proprietario della Fogola in Corso Italia, Carlo Baraccani, nipote dei mitici librai della Lunigiana che a partire dall’Ottocento lasciarono i boschi di castagne e i vicoli tortuosi di Montereggio per aprire librerie e case editrici in tutto il mondo.

 

Interno della Libreria Ghibellina di Pisa (da Facebook)
Interno della Libreria Ghibellina di Pisa (da Facebook)

“La Libreria Ghibellina”, ecco il nome definitivo della libreria, diventò una bancarella: un assortimento basato in modo prevalente sull’usato, sulla scolastica. Tutto a bassissimo prezzo. Un modello vincente e fortunato fino ai primi anni Novanta, quando con l’avvento delle grandi catene e dell’e-commerce la Libreria Ghibellina cadde in disgrazia, tanto che negli anni Duemila la sua fine sembrava segnata. Ecco entrare in scena Paola Bertini e Rimedia Deffenu, due libraie di lignaggio ed esperienza che, con una delle vecchie proprietarie, Elena Cioni, hanno risuscitato (a loro si è poi aggiunta Maria Minutello) la libreria di Borgo facendola diventare un pulsante luogo d’incontro. Quattro donne che non temono la concorrenza elettronica. Sono convinte che il libro sia l’oggetto tecnologicamente più avanzato che l’uomo abbia saputo inventare. Qui, alla Libreria Ghibellina, a cadenza quasi settimanale, si presentano anche opere di vari autori proprio fuori dalla libreria, con le sedie sotto il loggiato del Borgo, che diventa un singolare, stimolante luogo d’incontro aperto alla città, nel “salotto buono”, dove chi passeggia o è intento allo shopping, si può fermare per un momento di curiosità, interesse o riflessione.

Paola Bertini nel 2009 è andata in pensione decidendo di partire da capo con una nuova sfida. Lei è un’icona delle libraie italiane. Partita nel 1968 a Pontedera in una piccola cartolibreria (aveva solo 15 anni) aveva girato mezza Italia, contaminata subito da quegli straordinari laboratori –come li definisce Matteo Eremo in “Storie di libraie coraggiose” (Marcos y Marcos editore) – in cui cultura e innovazione andavano a braccetto. Paola Bertini aveva percorso tutta la scala in Feltrinelli, fino a diventare direttrice della libreria di Corso Italia dal 1999 al 2009, subentrando al marito Walter Gabriellini, altro personaggio importante del mondo dei librai. Cosa spinge oggi un’ultracinquantenne con tantissimi anni alle spalle a ricominciare da capo un’avventura? «Se lo ami – dice – è un lavoro che ti entra nel sangue e ti tiene a galla. Addirittura, a volte, come ho raccontato a Matteo Eremo, ho l’impressione che i libri mi parlino, quasi siano delle persone in carne e ossa. E in fondo penso che non sia poi così strano se s’instaura una forma di comunicazione con i volumi di carta. Anzi, è proprio questo insegnamento che ho appreso negli anni: l’esposizione chiara e ragionata dei libri deve essere il messaggio che un libraio trasmette al cliente, perché non si ha sempre il tempo e il modo di parlare. Quando nel 2012 mi è stato chiesto di dare una mano a un’attività in difficoltà, ho accettato con gioia. La situazione era molto critica, ma non dubitavo che ce l’avremmo fatta, imbarcando subito una persona giusta, Rimedia Deffenu che proprio io avevo assunto anni prima alla Feltrinelli di Pisa, dopo aver intravisto la mia stessa passione per questo mestiere. Ecco allora, una volta che Rimedia ha accettato di lasciare la Feltrinelli per tentare con me questa nuova avventura, ho messo da parte ogni riserva e abbiamo rilevato insieme la libreria, dividendo le quote con Elena Cioni, una delle vecchie proprietarie che è rimasta a lavorare con noi, anche lei con grande entusiasmo».

«In pochi anni – dice Rimedia Deffenu – abbiamo ridisegnato la libreria, rivitalizzando il catalogo, abbiamo introdotto da zero la saggistica, una propria chiave di volta per raggiungere l’importante bacino di utenza degli studenti e dei professori. Poi abbiamo curato l’ampiezza e la profondità della narrativa dotandola di tutti quei titoli che in una libreria non dovrebbe mai mancare. Inoltre abbiamo allestito un bel settore per l’infanzia, avvicinando le mamme e avviando i più piccoli alla lettura ».

Una delle innumerevoli iniziative culturali organizzate dalla Libreria Ghibellina
Una delle innumerevoli iniziative culturali organizzate dalla Libreria Ghibellina

La cosa che più ha dato soddisfazione nell’ultimo anno alla Libreria Ghibellina è portare tanti scrittori sotto gli stupendi portici di Borgo, facendolo diventare un salotto letterario a cielo aperto. «Ciò che cerchiamo soprattutto di fare – dice Paola Bertini – è cercare di veicolare libri con contenuti capaci di sviluppare idee. Amo la citazione di Valentino Bompiani:

“Un uomo che legge ne vale due”».

 

Libreria Ghibellina
Borgo Stretto 37
Tel. 050 580277
Mail. [email protected]

Libreria storica di Pisa di proprietà di Paola Bertini, Rimedia Deffenu ed Elena Cioni. Ha un catalogo di oltre 15.000 titoli per un centinaio di mq. Presenti tutti i settori compreso i Ragazzi e Guide Turistiche.
Sconti del 15% su novità di narrativa e saggistica. Storico angolo dedicato al metà prezzo e un settore di narrativa in lingua straniera.
Incontri con gli autori sotto il loggiato davanti alla libreria

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