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Lucia Della Porta parla dell’editoria italiana

Lucia Della Porta (Pisa Book Festival) fa il punto sull’andamento di un settore in forte ripresa.

La più grande industria culturale in Italia è quella del libro, in base al rapporto sull’editoria pubblicato nel 2015 sui ‘Quaderni del giornale della libreria’.

I numeri la dicono lunga: la filiera editoriale nel 2014 ha sviluppato in totale un fatturato di 2,558 miliardi di euro. Lucia della Porta – imprenditrice, editrice e ideatrice dell’ormai blasonato «Pisa Book Festival» che miete consensi anno dopo anno – fa il punto sull’andamento di un settore in forte ripresa.

Lucia Della Porta
Lucia Della Porta

«Se si considera – afferma Lucia Della Porta – che il 38-39% del valore del mercato di librerie, librerie online, Gdo, continua a esser realizzato da case editrici che non fanno parte dei principali gruppi editoriali, si può dedurre che la vitalità produttiva, editoriale, culturale e innovativa dei piccoli emedi editori è fondamentale per l’industria in generale.

Gli editori indipendenti sono una ricchezza e contribuiscono a promuovere la lettura, perché mettono in circolo autori poco conosciuti che i grandi gruppi non hanno interesse a pubblicare. Le case editrici che pubblicano dai 2 ai 50 titoli sono 6.524; 759 quelle che pubblicano dai 51 ai 100 titoli e, infine, 232 quelle che pubblicano fino a 300 titoli l’anno».

«In Italia – prosegue Lucia Della Porta – si possono individuare tre poli editoriali, quello lombardo, quello laziale (in realtà romano: 19,2%), quello emiliano (molto staccato: solo al 9,0%). Pubblicano da soli il 58,9% delle novità e delle nuove edizioni che escono nel nostro Paese.

Segue subito dopo l’area toscana, che con il suo 6,2% è comunque rilevante sul mercato non solo per i numeri,ma anche per la qualità dei titoli. Penso a case editrici storiche come Giuntina, Libreria Editrice Fiorentina, Pacini Editore, Polistampa. Allo stesso tempo negli ultimi anni abbiamo visto nascere e affermarsi un mix di piccoli editori, che hanno saputo avviare progetti».

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Per tutti il Pisa Book è diventato un punto di riferimento professionale, utile al confronto, nonché vetrina per far conoscere al pubblico il proprio catalogo e, soprattutto, le novità autunnali. «È una vetrina – continua Lucia Della Porta – importante perché si svolge in una città come Pisa, di altissimo livello culturale.

Guardo con ottimismo verso il futuro, poiché laddove vi è qualità e selezione nella scelta del proprio catalogo vi è anche una risposta positiva da parte dei lettori. Penso ad esempio agli editori

junior, che con i libri illustrati si sono conquistati una fetta delmercato che non interessava ai grandi editori.

Vedo poi le nuove tecnologie come una grande opportunità che i piccoli sapranno cogliere molto più dei grandi e che soprattutto sarà di aiuto per quello resta il grande problema della distribuzione».

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Pisa Book, si scaldano i motori

Tre giorni al Palacongressi: novità, ospiti, oltre 200 eventi Scatta la carica dei 160 editori del Pisa Book Festival

Quattordici anni di Pisa Book festival. E i numeri, anche per questa edizione, si confermano in crescita: 160 editori, oltre 200 eventi nell’arco di tre giorni, da venerdì 11 a domenica 13 al Palacongressi (orario 10-20).

Pisa Book Festival 2016
Pisa Book Festival 2016

L’editoria italiana – piccola e indipendente – ha nuovamente scelto Pisa portando con sè autori, novità e firme. Un programma intensissimo (http://www.pisabookfestival.com) che ieri è stato presentato nell’auditorium di Palazzo Blu dalla direttrice artistica Lucia Della Porta, dal presidente della Fondazione Pisa Claudio Pugelli, dal sindaco Marco Filippeschi, dall’assessore alla cultura Andrea Ferrante e da Marinella Pasquinucci, vicepresidente della Fondazione Palazzo Blu.

Un programma che spazierà dalla letteratura contemporanea all’area junior, passando per politica, attualità, arte.

Sarà l’Irlanda il paese ospite e a guidare la delegazione degli autori sarà la scrittrice Catherine Dunne, che terrà il discorso inaugurale venerdì 11 alle 11 nella Sala Pacinotti. La scrittrice incontrerà i ragazzi delle scuole e sabato presenterà il suo ultimo libro «Un Terribile Amore» (sabato 12 ore 16).

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Domenica sarà di nuovo al Pisa Book per dialogare con i giornalisti Laura Montanari e Fabio Galati (ore 12) e per il firma-copie. Ma gli ospiti sono davvero tanti: Mauro Corona presenterà «La Via del Sole» (sabato 12 ore 18); l’umorista Sergio Staino la sua autobiografia (sabato 12 alle 18); lo svedese Bjorn Larsson tornerà a Pisa con «Raccontare il Mare» pubblicato con Iperborea (sabato 12 alle 15).

E ancora: Andrea Marcolongo, ex ghost-writer di Renzi, presenterà «La Lingua geniale» (venerdì 11 alle 12); Marco Malvaldi, di casa al Pisa Book Festival, farà divertire il pubblico con «Sei Casi al Barlume» (domenica 13 ore 18); Ignazio Marino sarà al Palacongressi con «Un marziano a Roma» (domenica 13 ore 18). Due gli appuntamenti che vedranno protagonista il pisano Sergio Costanzo: venerdì 11 alle 11 dialogherà con i ragazzi delle scuole superiori a partire dal suo libro «I racconti della mano destra» (Marchetti editore) mentre domenica 13 alle 10 debuterrà con «Ibelin», il libro che svela il segreto dell’origine dei templari (Linee Infinite).

Confermata la sezione del Pisa Book curata da Vanni Santoni che si interroga sulle peculiarità di essere scrittori in Toscana. Sulla scena nomi affermati ma anche giovani promettenti: Pietro Grossi, Luca Ricci, Emiliano Gucci, Alessandro Raveggi e Simona Baldanzi. Da segnalare, infine, la mostra a Palazzo Blu del pittore e illustratore cinese Chen Jiang Hong visitabile fino al 5 febbraio (inaugurazione il 10 alle 18).

Pisa Book Festival 2016
Pisa Book Festival 2016

Pisa Book Festival Info utili

Da venerdì 11 a domenica 13 orario 10-20.

Biglietti: 5 euro, ridotto 4, abbonamento due giorni 7.

Venerdì ingresso gratuito per tutti

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Pisa Book Festival da tutto esaurito

Pisa Book Festival, oltre 25mila visitatori. La 13° edizione del Festival è stata un successo!

Con un totale di 25mila visitatori, si è conclusa positivamente la 13esima edizione del Pisa Book Festival, la fiera dell’editoria indipendente che quest’anno ha visto la presenza degli stand scozzesi come ospiti d’onore. Uno straordinario afflusso di pubblico fatto di giovani e adulti che hanno seguito con partecipazione gli incontri e hanno affollato gli stand degli editori, dando conferma che il Pisa Book è una vetrina d’eccezione della piccola e media editoria. «La lettura è apertura verso nuovi mondi», ha commentato la direttrice Lucia Della Porta che, con questa chiave interpretativa spinge sempre più in alto l’evento nel quadro generale delle manifestazioni culturali.

Pisa book festival
Pisa book festival

A presentare i propri volumi al Pisa Book Festival, oltre agli ospiti scozzesi, anche autori internazionali francesi, inglesi, marocchini, angolani e bosniaci, segno che il Festival è diventato una vetrina importante per l’editoria indipendente. Dacia Maraini, Marco Malvaldi, Marcello Fois, Jean-Christophe Bailly, Ondjaki e Martin Michael Driessen hanno presentato i loro libri in anteprima mondiale proprio al palazzo dei congressi pisano. Partecipazione attiva negli incontri dedicati ai libri contro le mafie, coordinati da Candida Virgone, in collaborazione con Trame Festival di Lamezia Terme tra cui Mafia Capitale di Gaetano Savatteri, Catania Bene del magistrato Sebastiano Ardita e l’inchiesta scottante sul caso Siani, Il caso non è chiuso di Roberto Paolo.

Tra i titoli più venduti al Pisa Book Festival «Il meraviglioso viaggio di Octavio» di Miguel Bonnefoy, sold out per Etica dell’acquario romanzo di esordio di Ilaria Gaspari ambientato a Pisa, «La mia vita, le mie battaglie» primo libro-intervista di Dacia Maraini con John Farrell, «Il baule di Conrad» di Dario Pontuale e «Riscatto Mediterraneo» di Gianluca Solera. Grande partecipazione anche per le case editrici del territorio pisano che hanno potuto mettere sotto una luce davvero unica le opere prime e le collane fresche di stampa. Presa letteralmente d’assalto l’area stand dedicata all’editoria giovanile, dove i genitori con i propri figli hanno avuto l’occasione di toccare con mano il meglio dell’editoria per i più piccoli, con titoli e lavori di altissima qualità.

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Pisa Book Festival 2015 ai nastri di partenza

Pisa Book Festival: presentata la tre giorni dell’editoria indipendente con 150 espositori e 280 relatori per più di 200 eventi

Il Pisa Book Festival quest’anno conta ben 150 editori indipendenti, circa 280 relatori e più di 200 eventi organizzati nei tre giorni della manifestazione, giunta ormai alla tredicesima edizione. Il Pisa Book Festival è oramai diventato un evento irrinunciabile per tutti gli appassionati di libri e della lettura. Per gli editori è una vetrina utile per acquisire sbocchi commerciali e dibattere di innovazione, tecnologia e idee nell’ambito dell’editoria, ma soprattutto è un’ottima occasione per entrare in contatto diretto con i propri lettori e presentare le rispettive novità in una delle sette sale del Palazzo dei Congressi a Pisa. Inizierà il 6 novembre la tre giorni del salone nazionale del libro rivolto alla case editrici indipendenti che ogni anno in autunno riunisce nella città di Pisa editori, scrittori, illustratori, traduttori e artisti italiani e stranieri.

Pisa book festival
Pisa Book Festival

Ospiti del Pisa Book Festival

Gli ospiti al Pisa Book Festival quest’anno sono davvero numerosi. Carmine Abate, Serena Dandini, Dacia Maraini, Marcello Fois, Marco Balzano, Alessandro Mari, Gaetano Savatteri, Milena Agus, Giulio Angioni, Gianna Fregonara, e i toscani Vanni Santoni, Fabio Genovesi, Marco Vichi e Marco Malvaldi sono solo alcuni tra gli ospiti italiani. La Scozia, che sarà l’ospite d’onore dell’edizione di quest’anno, sarà presente con una ricca delegazione di scrittori, guidata dal direttore dell’Edinburgh International Book Festival, Nick Barley.

Tra i tanti autori in arrivo sotto la Torre, William McIlvanney, nominato dal Telegraph tra i 50 giallisti assolutamente da leggere prima di morire. Sarà a Pisa per presentare Docherty, edito dalle Edizioni Pagina Uno; Ewan Morrison, scrittore e regista, vincitore di svariati premi letterari , in Italia famoso per il romanzo Scambisti; Donald S. Murray, il più scozzese fra gli scozzesi, parla perfettamente il gaelico, è autore di romanzi, poesie, saggi e racconti. Al festival presenterà The Italian Chapel, romanzo che narra le storie dei prigionieri italiani nelle isole Orcadi nella Seconda Guerra Mondiale; Allan Massie, scrittore, critico letterario, giornalista, autore di più di 60 libri, tra romanzi a carattere storico sull’ Antica Roma, studi critici e saggi sportivi sul rugby; Jenni Fagan autrice del romanzo d’esordio Panopticon, tradotto in ben otto lingue e a cui sarà ispirato il prossimo film di Ken Loach, narra la storia di un’adolescente che si raffronta con le aspettative della società; Kirsty Logan ha raggiunto con la fiaba per adulti The Gracekeepers con il quale ha vinto nel 2013 lo Scott Prize for Short Stories il successo nazionale e internazionale. Da agosto 2015 è distribuito in libreria A Portable Shelter una raccolta di saggi sulla perdita e l’identità, ispirata a racconti popolari scozzesi; James Robertson è famoso in Scozia per aver tradotto nel dialetto scozzese libri dedicati ai bambini. Joseph Knight, il suo 2° romanzo, ha raccolto i due più importanti premi letterari di Scozia, Saltire Book of the Year 2003 e Scottish Arts Council Book of the Year 2004. E’ uscito a settembre 2015 And the Land Stay Still, romanzo storico che abbraccia 50anni di storia politico-sociale scozzese a iniziare dalla seconda guerra mondiale.

Altro ospite di spicco lo scrittore per l’infanzia e nonchè illustratore Ross Collins. Le sue illustrazioni saranno mostrate al Palazzo Blu in contemporanea con il Festival. Fra gli altri ospiti stranieri Jean- Christophe Bailly, Miguel Bonnefoy, l’olandese Martin Michael Driessen, lo scrittore angolano Ondjaki.

Pisa Book Festival
Pisa Book Festival

Pisa Book Festival: Made in Tuscany

Made in Tuscany è una nuova sezione del Pisa book Festival che si inaugura domenica 8 novembre, e dedicata agli scrittori toscani. In scena un mix di nomi affermati e giovani esordienti in un rave party con caffè e brioche. Sono attesi Gianpaolo Simi e Francesco Recami.

Pisa Book Festival Sezione Junior

Nell’ambito del Pisa Book Festival una particolare attenzione è rivolta al mondo dei bambini con Pisa Book Junior, il meglio dell’editoria indipendente per ragazzi: Education, il programma messo in piedi in collaborazione con gli editori espositori della Sezione Junior, prevede una serie di incontri con i migliori scrittori e illustratori per bambini e ragazzi, organizzazione di laboratori creativi con illustratori. Il programma Pisa Book junior è organizzato con l’aiuto dell’Assessorato alle Politiche Scolastiche del Comune di Pisa con l’obiettivo di diffondere il legame fra i ragazzi e la lettura fin dall’inizio del percorso scolastico.

Sarà inoltre introdotta una collaborazione internazionale del festival dedicata agli “scrittori junior” editori e traduttori di ben quattro paesi, l’Italia,il Portogallo, la Spagna, e l’Olanda. Stiamo parlando del progetto Wintertuin, ideato e diretto da un team di giovani operatori culturali olandesi, che lanciano nella città di Pisa Il libro lento. Wintertuin ha il sostegno dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi e coinvolge la Scuola Holden di Torino.

Pisa Book Festival Junior
Pisa Book Festival Junior
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