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Città e Necropoli si presenta al Museo Archeologico Nazionale di Firenze

Giovedì 11 febbraio sarà presentato presso il Museo Archeologico Nazionale di Firenze l’edizione integrale italiana di George Dennis Città e Necropoli d’Etruria.

Il giorno giovedì 11 febbraio 2016 alle ore 17, Giuseppe M. Della Fina (Museo Archeologico Isidoro Falchi di Vetulonia e Museo Claudio Faina di Orvieto) e Simona Rafanelli presentano la prima edizione integrale in italiano di George Dennis, Città e necropoli d’Etruria edito dalla Nuova Immagine Editrice di Siena.

Città e Necropoli d’Etruria, è stato curato da Silvia Nerucci ed Elisa Chiatti, tradotto da Domenico Mantovani, ed è la prima edizione italiana integrale del celebre The Cities and Cemeteries of Etruria di George Dennis, esploratore, diplomatico nonché archeologo britannico, che a metà Ottocento dedicò una fetta rilevante della sua attività alla scoperta degli Etruschi e dell’Etruria. La nuova edizione è composta in  due volumi indivisibili, per oltre 1200 pagine complessive si può considerare un classico dell’etruscologia e allo stesso tempo un sorprendente libro di viaggio.

Città e Necropoli d'Etruria
Città e Necropoli d’Etruria al Museo Archeologico Nazionale di Firenze

Il Museo Archeologico Nazionale di Firenze (MAF) rinnova così l’appuntamento con gli Incontri al Museo organizzati dalla Soprintendenza Archeologia della Toscana e dal  Polo Museale regionale della Toscana. La 4a edizione si compone di un ciclo di 11 appuntamenti che saranno svolti nella zona conferenze al piano terra del Museo Archeologico Nazionale di Firenze il giovedì alle ore 17. I temi come sempre spaziano dalle radici delle iconografie rinascimentali, che affondano nell’eredità classica, alla strenua lotta delle forze armate italiane che cercano di tutelare e difendere questo prezioso patrimonio, dalle tecnologie dell’Età del Bronzo alle regine dell’Egitto tolemaico. Appassionati di storia archeologia e storia dell’arte e studiosi, potranno ritrovarsi nel mediceo Palazzo della Crocetta e poter condividere la comune passione per le antiche civiltà.

Presentazione CIttà e Necroli d'Etruria al Museo Archeologico Nazionale di Firenze
Presentazione CIttà e Necroli d’Etruria al Museo Archeologico Nazionale di Firenze

Tutti gli Incontri sono a ingresso libero.

Calendario dei prossimi incontri al Museo Archeologico di Firenze

Giovedì 25 febbraio 2016: Elena Ghisellini (Università degli Studi di Roma Tor Vergata): I ritratti di Arsinoe III Philopator, specchio di un’amara vicenda esistenziale

Giovedì 17 marzo 2016: Fabrizio Paolucci (Uffizi): Aurata marmora. L’uso della doratura nella statuaria romana alla luce di alcune sculture della Galleria degli Uffizi

Giovedì 21 aprile 2016: Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale: Attività di contrasto dei Carabinieri agli illeciti in materia di Beni Culturali

Giovedì 19 maggio 2016: Massimo Vidale (Università degli Studi di Padova): Dall’Afganistan al Mediterraneo: tecnologia e commercio del lapislazzuli nell’Età del Bronzo

Giovedì 9 giugno 2016: Stefano Casciu (Polo Museale Regionale della Toscana): L’origine del genere della natura morta tra Cinquecento e Seicento e i suoi legami con il mondo antico

 

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Record di presenze nei musei italiani nel 2015

Il numero delle presenze nei musei italiani è in forte crescita. Record storico di ingressi nel 2015. Cinque milioni di visitatori in più in 24 mesi. Franceschini commenta «E’ stato il nostro anno d’oro» ECCO TUTTI I DATI

Era dal 1996 che le visite nei musei italiani non raggiungevano queste cifre. Nella riunione del Comitato permanente del turismo, il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini ha commentato soddisfatto il record raggiunto nel 2015: «Per la storia del nostro Paese è il miglior risultato di sempre, un record assoluto per i musei italiani».

I numeri parlano chiaro: 43 milioni di persone hanno visitato i luoghi della cultura generando un incasso pari a 155 milioni di euro. Il Lazio è in testa: il Pantheon è stato il monumento gratuito più gettonato, mentre il Colosseo è al primo posto tra i dieci luoghi più visitati, seguito dagli scavi di Pompei e dagli Uffizi di Firenze. Il record è stato raggiunto anche grazie all’iniziativa delle domeniche gratuite che hanno coinvolto 5 milioni di persone, raddoppiando le presenze della prima edizione del luglio 2014. I tassi di crescita più elevati si sono registrati in Piemonte: oltre il 10% in più rispetto all’anno precedente. Nella top five piemontese rientrano il Museo Egizio (foto), con 773 mila visitatori, la Venaria Reale con oltre 555 mila, il Polo Reale con 307 mila, il Castello di Racconigi con più di 92 mila e il Castello di Agliè con oltre 51 mila visitatori.

Le presenze nei Musei Italiani aumentano
Le presenze nei Musei Italiani aumentano

I numeri dei musei italiani

Il Colosseo che segna il record assoluto, Pompei che fa numeri da kolossal e gli Uffizi, bontà loro, che mantengono intatta la fama di museo acchiappa- ubblico. Eccolo il podio della cultura italiana, che nel 2015 può vantare il suo “anno d’oro” (per dirla col ministro Dario Franceschini). I musei statali hanno attratto la bellezza di quasi 43 milioni di visitatori (42.953.137), con una crescita di 2,5 milioni rispetto al 2014. E i numeri in cultura contano. Hanno il loro peso specifico. Perché oltre a concretizzare incassi sonanti (circa 155 milioni di euro), riflettono i gusti, indagano le tendenze, magari intercettano fenomeni di massa. E il confronto di percentuali di siti e monumenti sviscera il ritmo pulsante di una società che con la cultura può davvero sperare ancora di “mangiare”.

Gli introiti dei musei italiani

Non a caso, la crescita dei visitatori e degli incassi rispetto al 2014 appare interessante: +6% i visitatori e +14% gli incassi (pari a circa +20milioni di euro). E spicca anche il dato del +4% degli ingressi gratuiti (pari a circa +900mila). Il 2014 aveva già conquistato un posto d’onore con i suoi 41 milioni di appassionati d’arte, che superavano i 38milioni del 2013. «Per la storia del nostro Paese, quello del 2015 è il miglior risultato di sempre, un record assoluto per i musei italiani», dichiara Franceschini che ieri ha presentato il risultato al Comitato permanente del turismo, riunitosi al Collegio Romano. Numeri che sulla carta appaiono significativi anche perché, come avverte il ministro: «gli incassi torneranno interamente ai musei attraverso un sistema premiale che favorisce le migliori gestioni e garantisce le piccole realtà». Franceschini ci tiene a sottolineare «una cultura italiana in controtendenza», rispetto ai dati pubblicati ieri sul quotidiano Les Echos.

Alcuni numeri dei musei italiani nel 2015
Alcuni numeri dei musei italiani nel 2015

Nella vicina Francia “competitor”, per esempio, i musei statali registrano un calo del 5% dei visitatori, e il Louvre segna un -6,5%. Certo, le violenze a Charlie Hebdo e l’attentato del 13 novembre hanno imposto un pesante contraccolpo. E lo spettro dell’Isis non ha risparmiato l’Italia visto che nel mese di dicembre i musei tendono a ridurre (poco al di sotto della media) il boom di crescita del 2015. La top ten dei luoghi più visitati d’Italia propone le solite conferme. Saldi ai primi cinque posti, oltre al Colosseo (6,5 milioni, +6%, che nel 2016 dovrebbe aumentare il biglietto tra 20 e 25 euro), rimangono Pompei (2,9 milioni, +12%), Uffizi (1.971.596, +2%), Gallerie dell’Accademia di Firenze (1.415.397, +6%) e Castel Sant’Angelo (1.047.326, +2,5%). Stabile al sesto posto il Circuito Boboli e Argenti, e la Galleria Borghese al nono posto. Da registrare ci sono solo gli exploit del museo Egizio di Torino, che si piazza in settima posizione scavalcando la Reggia di Venaria, e la Reggia di Caserta, che si fa spazio al decimo posto superando Villa d’Este a Tivoli. Dati in crescita con cui debuttano nel 2016 i nuovi direttori topmanager dei venti musei big divenuti autonomi. Istituzioni pronte a decollare con progetti di valorizzazione, forti dei nuovi Consigli di amministrazione. Senza dimenticare il Pantheon che si conferma il monumento gratuito più visitato d’Italia sfondando il tetto dei 7,5milioni di visitatori (1 milione in più rispetto a un anno fa).

I 10 siti più visitati durante il 2015
I 10 siti più visitati durante il 2015

I musei italiani che non ti aspetti

In questo panorama di crescita, animato anche da molte realtà più piccole (da Paestum a Castel del Monte di Adria) non vanno persi di vista i casi. Complice l’Expo di Milano, il circuito archeologico della Val Camonica che comprende il museo nazionale della preistoria e il parco nazionale delle incisioni rupestri, è cresciuto nel 2015 di oltre il 130% in termini di visitatori (52.383 ingressi) e di introiti (69.331 euro).

A L’Aquila, il Museo nazionale d’Abruzzo inaugurato lo scorso 19 dicembre per custodire le opere scampate al sisma è stato visitato durante le feste di Natale da ben 6mila persone. Buoni i dati di Matera, nel solco della sua nomina a capitale della cultura europea per il 2019. Nei 17 siti della Basilicata nel 2015 gli ingressi sono aumentati del 13% con un totale 256.770 visitatori, e +37% degli introiti. Cifre che proiettano la Basilicata sul podio dei tassi di crescita più elevati, subito dopo il Piemonte.

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MusArcMontelupo con la famiglia

Cosa fare le domeniche? Andare al MusArcMontelupo con la famiglia

Cinque aperture domenicali che propongono una mostra ed eventi ogni weekend: è l’autunno al MusArcMontelupo che quest’anno organizza attività per ragazzi e pomeriggi per raccogliere testimonianze e informazioni sulla storia (anche quella molto recente, della chiesa di San Quirico e Santa Lucia dove ha sede il museo). Il MusArcMontelupo propone la mostra «Dal 2009 a Castellina in Chianti, al 2015 a Montelupo Fiorentino: Itinerario in Etruria». Già esposta alcuni anni fa al museo archeologico di Castellina in Chianti (Siena), la mostra è dedicata ad aspetti particolari dell’attività di ricerca di un grande archeologo italiano, Ranuccio Bianchi Bandinelli, noto per il suo impegno sui temi della fruizione del patrimonio culturale e dell’archeologia in particolare.

MusArcMontelupo
MusArcMontelupo

Dopo l’evento inaugurale dello scorso fine settimana, si dovrà aspettare il 22 novembre quando alle 16 il MusArcMontelupo presenterà l’avvio del progetto «Itinerario in Etruria», che prende spunto proprio dall’esperienza del Convegno Nazionale Etrusco tenutosi a Firenze 90 anni fa. Altri appuntamenti completano il calendario nel periodo della mostra. A seguito del successo ottenuto si replica «Cose Mai Viste»: il 1 e l’8 novembre durante l’orario di apertura si gioca alla scoperta degli oggetti conservati nel museo (consigliato per ragazzi da 10 a 14 anni). Il pomeriggio del 15 novembre, dalle 15,30, sarà dedicato all’edificio che ospita il museo, la Chiesa di Santa Lucia: una chiacchierata come una «veglia», per raccogliere informazioni sulla storia più recente della chiesa.

Per saperne di più
Per saperne di più

Il MusArcMontelupo è aperto la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18: l’ingresso è gratuito.
Ricordiamo che la formula proposta ai visitatori è quella del «Paga come vuoi tu», il biglietto volontario per sostenere le attività del museo.

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Experience Etruria

Etruschi in primo piano grazie a “Experience Etruria“, il progetto che coinvolge 17 comuni di Lazio, Umbria e Toscana, finalizzato ad attrarre nella “terra di mezzo” i visitatori dell’Expo di Milano. Experience Etruria proporrà una totale immersione nel mondo degli etruschi con 4 percorsi sensoriali tra natura e storia, mostre ed eccellenze del territorio dell’Etruria. E per la Tuscia viterbese si apre un’inedita occasione di promuovere il suo patrimonio storico, grazie a otto “mostre diffuse” organizzate dalla soprintendenza per l’Archeologia del Lazio e dell’Etruria meridionale diretta da Alfonsina Russo.

Viterbo ed Orvieto sono le città di riferimento del progetto Experience Etruria alle quali si sono aggiunte Cerveteri, Tarquinia, Tuscania, Bolsena, Montalto di Castro, Canino, Grosseto, Manciano, Scansano, Castiglione della Pescaia, Chiusi, San Casciano dei Bagni, Sarteano, Montepulciano e Murlo.

www.experiencetruria.it 

Experience Etruria
Experience Etruria

Ecco elencate qui di seguito alcune mostre che prenderanno vita grazie al progetto Experience Etruria.

Il Museo Archeologico di Tarquinia, propone “Il mare si fa oro. Eracle e il sale”, con l’esposizione di un ricco corredo di metalli per la cottura delle carni “insaporite” con il sale ed usate nel banchetto. La mostra insisterà su tre elementi: Eracle, il sale e la cucina, l’allevamento degli animali. Saranno dunque in esposizione vasi figurati con il tema di Eracle da un lato, e dall’altro immagini di animali da allevamento. Altri oggetti legati alla cucina e al banchetto completeranno il quadro. La mostra resterà aperta fino al 31 ottobre.

Al Museo Archeologico Nazionale di Vulci (Castello dell’ Abbadia, dal 4 giugno), in rassegna “Frutti d’oro e d’argento. La spiga e l’ulivo”, con l’obiettivo di far affiorare l’aspetto reale e simbolico dell’uso di questi prodotti. Gli ingredienti base nell’antichità erano la spiga l’ulivo i cereali e l’olio, ma erano anche i simboli della condizione umana rispetto al mondo sacro. Il percorso prevede l’esposizione di manufatti che mostrino i vari aspetti dell’uso dell’olio nell’età antica: produzione e distribuzione, alimentazione, illuminazione e la creazione di profumi. (Scopri di più su Vulci e gli etruschi http://nielibrionline.it/dh-lawrence-e-george-dennis/1246-vulci-canino-ischia-farnese.html )

Al Museo del Complesso di S. Francesco di Canino (4 giugno), “Cibi etruschi al microscopio”, dedicata alle scienze applicate all’archeologia, indispensabili a far luce sulla conoscenza degli antichi usi alimentari. La mostra che si terrà a Canino e che trova dimora nel bellissimo complesso di San Francesco, è dedicata alle scienze applicate all’archeologia e a quanto esse possano metterci a conoscenza sugli usi alimentari del tempo.

A Tuscania, Museo Archeologico (6 giugno), “Il paesaggio immaginario. Leoni, sfingi e ippocampi”, mostra dedicata al paesaggio antico, quello reale e mentale, popolato dagli animali, veri o fantastici, di tradizione orientalizzante, rielaborati nella scultura funeraria come nei piccoli oggetti d’uso. Sarà inoltre presente una finestra sul successo di tali iconografie, in particolare del leone, nei secoli successivi, fino al periodo medievale.              (Scopri di più su Tuscania e gli etruschi http://nielibrionline.it/dh-lawrence-e-george-dennis/1244-tuscania.html )

Al Forte Sangallo di Civita Castellana (11 giugno), “Il sacro che scorre. I riti dell’acqua” che passa in rassegna opere dei Falisci: santuari sulle sponde dei fiumi, doni votivi sul greto dei fossi, strutture idriche legate a culti particolari.

Nel capoluogo, alla Rocca Albornoz (12 giugno), la mostra “In alto i kantharoi”, con i riflettori puntati sulla celebre lastra di Acquarossa con rappresentazione di banchetto, sul kantharos della tomba della Biga, sui vasi attici della collezione Cima Pesciotti.

Lastra di Acquarossa
Lastra di Acquarossa

Ancora a Viterbo, al Museo Civico Luigi Rossi Danielli , “Gli Etruschi dal volto di pietra”, il cui tema è il paesaggio naturale con il tufo e il nenfro dei 35 sarcofagi presenti in Museo. (Scopri di più su Viterbo e gli etruschi http://nielibrionline.it/dh-lawrence-e-george-dennis/1501-orte-monte-cimino-viterbo-ferento-bomarzo-montefiascone.html )

E per finire, il Museo di Bolsena (dal 25 luglio), con una mostra sui materiali votivi del santuario di Pozzarello, in cui si svolgevano rituali in onore di divinità per il buon esito dei lavori agricoli. (Scopri di più su Bolsena e gli etruschi http://nielibrionline.it/dh-lawrence-e-george-dennis/1245-orvieto-bolsena.html )

Come preannunciato all’inizio, fulcro di Experience Etruria saranno anche i 4 percorsi multisensoriali previsti dal progetto; percorsi che saranno legati fortemente alle eccellenze agroalimentari del luogo:  le vie dell’acqua, le vie del vino e del sale, le vie dell’olio e del grano e le vie dei boschi. Le degustazioni in programma avranno lo scopo di trasportare i turisti in un’esperienza multisensoriale che coinvolgerà tutti i sensi.

etruschi

Lungo gli itinerari di Experience Etruria saranno organizzate numerose mostre diffuse.
Il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma presenta fino al 31 ottobre “Nettare e ambrosia. Il cibo degli Dei”, al Museo Civico di Viterbo il già citato “In alto i kantharoi. Gli etruschi dal volto di pietra”, mentre a Grosseto al Museo Archeologico e d’Arte della Maremma è in programma “La giusta misura: il simposio, l’aristocrazia, il vino in Etruria”.

Dulcis in fundo del progetto Experience Etruria, la proiezione di un film di animazione 3D che racconterà i percorsi multisensoriali insieme alla ragazza etrusca Ati già protagonista di un cartone di successo. Il film sarà presentato a fine maggio al padiglione Italia di Expo.

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Siena da vedere: il Santa Maria della Scala

Il Santa Maria della Scala, sorto lungo la Via Francigena (o Romea) esattamente di fronte al Duomo di Siena, è senza ombra di dubbio uno dei più antichi e grandi ospedali del vecchio continente, oggi trasformato in un prestigioso e decisamente imponente polo museale http://www.santamariadellascala.com/w2d3/v3/view/sms2/newshome/index.html

Complesso Museale Santa Maria della Scala
Complesso Museale Santa Maria della Scala

La storia del Santa Maria della Scala si intreccia in maniera inscindibile con quella di Siena, tanto da poter dire che l’Ospedale e la città crebbero, nel Medioevo, alimentati da una medesima linfa, quella proveniente dal flusso dei pellegrini, prelati, mercanti, nobili, principi, imperatori che percorrevano la via Francigena per recarsi a Roma. Oltre ad accogliere i pellegrini, col tempo il Santa Maria della Scala assunse anche la funzione di aiuto ai poveri e l’assistenza ai malati. A tali compiti l’ospedale aggiunse anche l’accoglienza e la cura dei gettatelli, bimbi abbandonati che venivano allattati e cresciuti, sia maschi che femmine, nella Casa delle Balie all’interno del Santa Maria della Scala. I gettatelli venivano costantemente seguiti e giunti in età adulta venivano reintrodotti in società.

Se avete in agenda un weekend a Siena, non vi soffermate solo ed esclusivamente alle mete classiche come Piazza del Campo e il Duomo, ricordatevi che proprio di fronte alla cattedrale senese si erge lo stupendo complesso museale del Santa Maria della Scala che include il Museo Archeologico Nazionale, la Biblioteca e Fototeca d’arte e il Museo d’Arte per Bambini dove recentemente abbiamo presentato il libro “La Vera Storia Dell’orsetto Viaggiatore Perduto A Siena” http://nielibrionline.it/novita/1602-la-vera-storia-dell-orsetto-viaggiatore-perduto-a-siena.html

Sala del Pellegrinaio
Sala del Pellegrinaio

Il perno della vostra visita al Santa Maria della Scala sarà senza ombra di dubbio la Sala del Pellegrinaio, una sala completamente affrescata che, oltre a lasciare decisamente a bocca aperta per la bellezza degli affreschi (fra gli altri) di Domenico di Bartolo e Lorenzo Vecchietta, offre uno testimonianza visiva delle funzioni svolte  dall’Ospedale in quell’epoca. Gli affreschi rivelano, infatti, agli occhi di chi li guarda una piacevole lettura del passato nella quale immergersi nel tentativo di immaginarsi la vita senese in era Medievale.

Nel bookshop del Santa Maria della Scala sono in mostra numerosi nostri titoli dedicati alla storia di Siena ma soprattutto alle funzioni dell’Ospedale.

Il più significativo è senza ombra di dubbio il libro “Gettatelli e Pellegrini – Gli affreschi nella Sala del Pellegrinaio dell’Ospedale di Santa Maria della Scala di Siena” opera di Alessandro Orlandini, insegnante di lettere che si occupa di ricerca storica ed ha pubblicato vari  ed apprezzati saggi sulle vicende sociali e politiche senesi e toscane in età contemporanea. Visto il successo riscontrato, il libro è stato pubblicato in ben tre lingue (italiano, inglese e francese) e intende rappresentare un intenso arricchimento offerto ai visitatori di Siena sulla storia e le funzioni del Santa Maria della Scala.

http://nielibrionline.it/siena/1317-gettatelli-e-pellegrini.html

Gettatelli e Pellegrini
Gettatelli e Pellegrini

Il Santa Maria della Scala e Amico Museo

Anche quest’anno il complesso museale Santa Maria della Scala aderisce alla campagna di valorizzazione “Amico Museo”, organizzata dalla Regione Toscana e giunta ormai alla sua XIV edizione, in programma dal 16 maggio al 2 giugno.

“Amico Museo” 2015, che accoglie le indicazioni fornite dall’International Council of Museum (ICOM) allo scopo di valorizzare ed ottimizzare al meglio le iniziative di ogni singolo museo, unisce il tema Museum for a sustainable society, fornito per l’International Museum Day 2015, con quello di Milano Expo 2015, Nutrire il mondo.

Come negli anni passati,  l Santa Maria della Scala parteciperà alla “Notte Internazionale dei Musei”, fissata per sabato 16 maggio, con aperture straordinarie notturne, a ingresso gratuito, dalle ore 21 alle 23.30.
Per informazioni: uffici del Santa Maria ai numeri 0577 534507-11-62 o scrivendo a [email protected]

Amico Museo 2015
Amico Museo 2015

Visto l’ottimo esito dell’iniziativa dello scorso anno, il Santa Maria della Scala organizza la seconda edizione del concorso fotografico “La Notte del Museo”. Seguendo le modalità già applicate nella prima edizione, il concorso sarà gratuito, e sarà rivolto a fotografi non professionisti con l’obiettivo di promuovere il Museo Santa Maria della Scala e formare un archivio digitale.

Per contribuire alle celebrazioni dell’Anno dell’archeologia in Toscana 2015, inoltre, l’edizione attuale del concorso fotografico è interamente dedicata alla scoperta dell’importante spazio espositivo del Museo Archeologico Nazionale dislocato nei suggestivi ed evocativi ambienti interni del Santa Maria della Scala, di cui i partecipanti dovranno saper mettere in luce il valore di ambientazione, forma ed estetica. La giuria selezionerà successivamente i tre vincitori, ai quali sarà riservata la possibilità di presentare il proprio lavoro artistico in un incontro pubblico nei locali della Fototeca Briganti e in occasione di una mostra che sarà allestita al Santa Maria della Scala nel mese di maggio 2016 per la terza edizione del concorso.

Il giorno 22 maggio, infine, alla collezione permanente del Museo d’Arte per bambini del Santa Maria della Scala si svolgerà una visita guidata, su prenotazione, a cura di Michela Simona Eremita: costo 5 euro a persona, gratuito per gli under 11.
Per adesioni telefonare allo 0577 534531 o scrivere all’indirizzo e-mail [email protected]

 

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