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parco archeologico del Sodo

Parco archeologico del Sodo passa al Comune di Cortona

Il parco archeologico del Sodo passa al Comune E sabato aprono le nuove sale del Maec. Ieri a Cortona la firma con la Soprintendenza. Nasce il «polo»

IL Parco Archeologico del Sodo entra a far parte del patrimonio comunale di Cortona. Dopo il passaggio politico in consiglio comunale, sabato sarà ratificato in maniera ufficiale l’accordo con una firma del protocollo tra l’amministrazione cortonese e la soprintendenza di Siena-Arezzo-Grosseto.

Ad occuparsene, per conto del comune, ci penserà l’Accademia Etrusca che già cogestisce il museo Maec e la biblioteca cittadina. D’ora in poi sarà il comune della Valdichiana a gestire in piena autonomia il parco archeologico che avrà nel Maec il centro erogatore dei servizi di accoglienza, di orientamento e di smistamento dei visitatori (gli altri monumenti inseriti nell’itinerario di visita sono il tumulo di Camucia, la Tanella di Pitagora, la Tanella Angori, la Tomba di Mezzavia, la villa romana di Ossaia, i tratti di strada romana a Torreone, Monte Maestrino, Teverina Bassa).

parco archeologico del Sodo
parco archeologico del Sodo

«Si tratta di un momento storico per Cortona, di quelli che è difficile che capitino durante un mandato – ha sottolineato l’assessore alla cultura del comune Albano Ricci – sono orgoglioso del lavoro fatto dall’ufficio cultura. Abbiamo finalizzato un percorso che viene da lontano. Cambia lo scenario dell’offerta culturale turistica.

Da un museo si passa a un museo diffuso, un parco archeologico e anche un parco per la comunità». Già nel 1991 fu avviato dalla ex Soprintendenza Archeologica per la Toscana un protocollo di intesa per la valorizzazione dei beni archeologici cortonesi dopo i ritrovamenti degli anni 1986-1987.

L’intesa, oltre alle attività di ricerca scientifica, di tutela e di conservazione, prevedeva interventi per migliorare la loro fruizione. L’obiettivo, raggiunto solo recentemente, è stato quello di costruire «un parco archeologico» che collegasse le sepolture monumentali al Museo dell’Accademia Etrusca».

Sabato alle 16, oltre alla ratifica di questo storico passaggio, saranno inaugurate le sale del
Maec che ospitano le decorazioni dell’altare del Sodo, sostituite nel sito con una copia esatta. Poi verranno presentati i progetti di valorizzazione del patrimonio archeologico
cortonese grazie a un finanziamento della Regione Toscana (in collaborazione con i Comuni di Volterra e Piombino) la cui prima tranche di 900 mila euro (609 mila euro di competenza della regione e il restante del comune) sarà impiegata per interventi al
Maec e per la realizzazione della copertura della tomba 1 del Tumulo II del Sodo.

 

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Campus settembrini Valdichiana musei

Iniziative culturali dedicate ai piccoli: Campus Settembrini

CORTONA STORIE DI VIAGGI DEGLI ETRUSCHI – Iniziative culturali dedicate ai piccoli con il progetto Campus Settembrini

PROSEGUONO con successo le iniziative culturali dedicate ai più piccoli al Maec di Cortona. Dopo due settimane di laboratori didattici oggi prende il via il progetto Campus Settembrini A S-Passo al Museo, promosso dalla Regione Toscana e che vede proprio il Maec protagonista. Storie di viaggi dagli Etruschi all’età contemporanea, è questo il tema che lega i 4 incontri previsti.

Campus settembrini Valdichiana musei
Campus settembrini Valdichiana musei

Il progetto è rivolto ai ragazzi dai 6 ai 12 anni, è gratuito e prevede gite e laboratori didattici con visite nei vari musei del territorio della Valdichiana. Lunedì i ragazzi andranno alla scoperta dei musei di Lucignano e Monte San Savino («Incontri e scontri di popoli. Tecniche e colori dall’Oriente»), martedì sarà la volta del museo archeologico di Castiglion Fiorentino («Gli Etruschi, popoli di migranti o indigeni?»), mercoledì 13 settembre a Marciano («I primi grandi viaggi e le grandi battaglie»), mentre giovedì 14 è prevista la visita del museo dei mezzi di comunicazione di Arezzo («Tempi Moderni, la storia del cinema muto tra emigrazioni e ritorni»). E’ obbligatoria la prenotazione. Pranzo al sacco e spostamenti con uno scuolabus (info 575637235).

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Mummia di Zagabria arrivata al Maec

Cortona: mostra “Gli Etruschi maestri di scrittura” alle porte con la Mummia di Zagabria

SONO GIORNI frenetici per la macchina comunale di Cortona impegnata nell’allestimento all’interno del Maec della mostra internazionale «Gli Etruschi maestri di scrittura» in collaborazione con i il Museo del Louvre e Museo Henri Prades di Lattes. Ieri mattina alla presenza del sindaco Francesca Basanieri insieme a Laurent Haumesser curatore del museo del Louvre e ai tecnici della Soprintendenza Archeologica sono state aperte le casse contenenti i famosi reperti che saranno in mostra da venerdì 18 marzo. Tra quelli più attesi c’è sicuramente le bende della Mummia di Zagabria, il testo etrusco più lungo ed anche con la storia più sorprendente.

Mummia di zagabria
Mummia di zagabria

Nel 1862, un collezionista croato ha donato al museo di Zagabria una mummia acquistata qualche anno prima in Egitto. Era avvolta in strisce di lino con uno scritto che prima non si era riusciti a decifrare. Fu solo nel 1892 che si capì che si trattava di un testo etrusco. «Le strisce formavano originariamente un libro – ha spiegato Laurent Haumesser – Si tratta di un calendario rituale fatto di prescrizioni e di preghiere. E’ probabile che il libro appartenesse ad un sacerdote etrusco che ha soggiornato in Egitto. Quando non è più servito è stato tagliato a strisce per avvolgere la mummia».

Etruschi Maestri di Scrittura
Etruschi Maestri di Scrittura

UN EVENTO nell’evento, visto che da quando il reperto è finito nelle mani del museo croato, non era mai stato dato in prestito. Per ospitare l’opera è stato necessario allestire una sala climatizzata con una temperatura costante di 19 gradi che ne permetta al meglio la sua conservazione. «E’ davvero un orgoglio per la città – ha sottolineato il sindaco Basanieri – aver ottenuto queste opere e di questo dobbiamo ringraziare anche i nostri partner del museo del Louvre e di Montepellier.

Questa mostra è un appuntamento imperdibile per gli appassionati di archeologia e siamo certi che otterrà il successo che merita». Saranno oltre 100 i pezzi in esposizione che rappresentano le testimonianze più interessanti dell’epigrafia etrusca, provenienti da alcuni dei più importanti musei del mondo. L’appuntamento cortonese rappresenta un nuovo punto di arrivo per lo studio di questo affascinante popolo, a distanza di 30 anni dall’ultima mostra specifica e permette dimettere in luce importanti risultati. «Conosciamo già molto della lingua etrusca e della scrittura – sottolinea ancora Haumesser – grazie ad un lavoro tenace e paziente dei ricercatori che ci hanno permesso di fare grandi progressi. La speranza è quella di aggiungere ulteriori tasselli, come quelli ottenuti grazie alla scoperta della Tabula Cortonensis, che permettano nuovi passi avanti nella ricerca».

AL MUSEO La macchina organizzativa dell’evento è già attiva per l’allestimento della kermesse che inizia venerdì
AL MUSEO La macchina organizzativa dell’evento è già attiva per l’allestimento della kermesse che inizia venerdì

L’inaugurazione della mostra è in programma venerdì alle 15,30 al Teatro Signorelli a cui seguirà il taglio del nastro ufficiale e potrete cogliere l’occasione di vedere per la prima volta in Italia la Mummia di Zagabria.

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Etruschi Maestri di Scrittura

Etruschi maestri di scrittura a marzo arriva la mostra. Intanto, nasce il concorso letterario per racconti brevi.

Il 2016 sarà un anno molto impegnativo, soprattutto per il Maec che ospiterà, da marzo a luglio la mostra Etruschi maestri di scrittura realizzata assieme al Museo del Louvre e a quello di Lattes/ Montpellier (inaugurazione prevista per il 18 marzo).

Etruschi Maestri di Scrittura
Etruschi Maestri di Scrittura

Caratteristica principale della scrittura degli etruschi è che ad oggi, non è ben compresa, soprattutto per quel che riguarda  i significati specifici delle singole parole, che non presentano parentele accomunabili con lingue antiche più note, alimentando il grande alone di mistero che circonda questa affascinante civiltà.

Presso il sito archeologico di Lattes, a Montpellier, sono state scoperte recentemente delle epigrafi etrusche che testimoniano la presenza stabile di possibili mercanti di origine etrusche in territorio francese; a Cortona invece è stato ritrovato il terzo testo etrusco più lungo mai ritrovato, la cosiddetta Tabula cortonensis. Questi eventi hanno invogliato il Museo del Louvre, il Museo Henri Prades di Lattes, e il MAEC  di Cortona a progettare ed ideare una mostra che ha lo scopo di rendere conto delle ultime ricerche sul tema della scrittura degli etruschi.

TABULA CORTONENSIS
TABULA CORTONENSIS

 Etruschi Maestri di Scrittura conta di oltre 80 reperti etruschi, tra cui le lamine di Pyrgi, la Mummia di Zagabria, mostreranno la diversità delle tecniche e dei supporti della scrittura, ma anche le acquisizioni della ricerca.

Etruschi maestri di scrittura vuole evidenziare tutti questi aspetti, dimostrando, il progredire della ricerca degli studi nella grammatica e nella sintassi, tramite una rilettura o presentazione nuova di molteplici epigrafi, alcune delle quali di assoluta novità.

In attesa della mostra Etruschi maestri di scrittura, che sarà inaugurata il 19 marzo presso il Palazzo Casali di Cortona, uno degli edifici più antichi e ricchi di storia della città, dove, in oltre 2000 mq di spazio espositivo, sono esposti alcuni tra i più straordinari capolavori della civiltà etrusca, Aion Cultura ha ideato, in collaborazione con il Maec, il concorso «ScribiAmo! Narrazioni etrusche». Si tratta di una competizione incentrata su racconti inediti brevi con tema gli etruschi, al fine di giocare sul tema della scrittura degli etruschi e del suo ruolo come mezzo di comunicazione e per promuovere la fantasia di autori esordienti. La partecipazione al concorso è gratuita. Il racconto breve dovrà essere incentrato sull’ interpretazione della cultura, della scrittura e del mondo degli Etruschi. Info su www.cortonamaec.org/novita/foto/concorso_letterario.pdf.

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Museo del Maec, sarà un 2016 ricco di eventi

Museo del Maec a Cortona: ogni anno sono oltre 50mila i visitatori

Il 2016 sarà l’anno del Museo del Maec? Se il buongiorno si vede dal mattino sembra proprio di sì, almeno dalle iniziative annunciate da Comune di Cortona e Accademia Etrusca. Un museo che ogni anno vede varcare il portone di Palazzo Casali 50 mila visitatori, in maggioranza stranieri nel periodo estivo, italiani in quello di «bassa» stagione turistica.

Museo del Maec: gli appuntamenti

Primo importante appuntamento la mostra sulla «Scrittura degli Etruschi» che il 18 marzo del 2016 si trasferirà dal Museo di Lattes (Montpellier) al Museo del Maec con apertura fino al 31 luglio 2016. Mostra che in Francia sta ottenendo consensi di pubblico e ottime presenze, frutto della collaborazione avviata fin dal 2011 con «Le Collezioni del Louvre a Cortona: gli Etruschi dall’Arno al Tevere». In questa nuova mostra sulla «Scrittura Etrusca» che per un millennio ha caratterizzato tutto il bacino del Mediterraneo fra il VII secolo e il I secolo a.C. per la prima volta i testi più importanti racconteranno la misteriosa lingua etrusca in un’unica grande esposizione.

Museo del Maec
Museo del Maec

UN PROGETTO di valore mondiale che vede opere provenienti da Musei italiani (Firenze, Chiusi, Arezzo, Siena, Volterra, Perugia, Orvieto, Palermo, Pesaro), dal Museo Gregoriano Etrusco di Città del Vaticano, da musei francesi (Louvre, Biblioteca Nazionale, Museo Rodin, Lione Museo gallo-romano de Fourviere, Narbona, Museo archeologico di Aleria), dalla Germania (Museo di Berlino), dall’Algeria (Museo Nazionale delle Antichità) dalla Croazia (Museo Archeologico di Zagabria), dalla Gran Bretagnia (British Museum) e dalla Tunisia (Museo del Bardo).

Il tema della scrittura etrusca è affascinante e ci parla di una lingua e di una cultura, quella del popolo etrusco, che per un millennio ha caratterizzato tutto il bacino del Mediterraneo fra il VII secolo e il I secolo a.C. Ma il 2016 sarà anche l’anno del 50° anniversario della morte del pittore futurista cortonese Gino Severini, con l’inaugurazione di alcune nuove sale dove saranno collocate vecchie e nuove opere dell’artista, unitamente ad altre del ‘900, che andranno ad occupare l’ultimo piano di Palazzo Casali. Intanto sabato scorso, nel corso di una significativa cerimonia la Fondazione Nicodemo Settembrini ha donato un defibrillatore al Museo del Maec. Si è trattato di un gesto di grande valore che garantisce al museo di poter prevenire ed intervenire con tempestività in caso di necessità da parte del pubblico. Lo strumento, che è stato posizionato proprio nell’atrio d’ingresso del museo, è stato donato direttamente dal presidente della Fondazione, l’avvocato Nicodemo Settembrini. Presente il presidente Paolo Bruschetti e l’assessore Andrea Bernardini.

Museo del Maec: informazioni utili

MAEC – Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona
Piazza Signorelli 9
52044 Cortona (AR)
tel. 0575 630415 – 637235

 

 

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