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parco archeologico del Sodo

Parco archeologico del Sodo passa al Comune di Cortona

Il parco archeologico del Sodo passa al Comune E sabato aprono le nuove sale del Maec. Ieri a Cortona la firma con la Soprintendenza. Nasce il «polo»

IL Parco Archeologico del Sodo entra a far parte del patrimonio comunale di Cortona. Dopo il passaggio politico in consiglio comunale, sabato sarà ratificato in maniera ufficiale l’accordo con una firma del protocollo tra l’amministrazione cortonese e la soprintendenza di Siena-Arezzo-Grosseto.

Ad occuparsene, per conto del comune, ci penserà l’Accademia Etrusca che già cogestisce il museo Maec e la biblioteca cittadina. D’ora in poi sarà il comune della Valdichiana a gestire in piena autonomia il parco archeologico che avrà nel Maec il centro erogatore dei servizi di accoglienza, di orientamento e di smistamento dei visitatori (gli altri monumenti inseriti nell’itinerario di visita sono il tumulo di Camucia, la Tanella di Pitagora, la Tanella Angori, la Tomba di Mezzavia, la villa romana di Ossaia, i tratti di strada romana a Torreone, Monte Maestrino, Teverina Bassa).

parco archeologico del Sodo
parco archeologico del Sodo

«Si tratta di un momento storico per Cortona, di quelli che è difficile che capitino durante un mandato – ha sottolineato l’assessore alla cultura del comune Albano Ricci – sono orgoglioso del lavoro fatto dall’ufficio cultura. Abbiamo finalizzato un percorso che viene da lontano. Cambia lo scenario dell’offerta culturale turistica.

Da un museo si passa a un museo diffuso, un parco archeologico e anche un parco per la comunità». Già nel 1991 fu avviato dalla ex Soprintendenza Archeologica per la Toscana un protocollo di intesa per la valorizzazione dei beni archeologici cortonesi dopo i ritrovamenti degli anni 1986-1987.

L’intesa, oltre alle attività di ricerca scientifica, di tutela e di conservazione, prevedeva interventi per migliorare la loro fruizione. L’obiettivo, raggiunto solo recentemente, è stato quello di costruire «un parco archeologico» che collegasse le sepolture monumentali al Museo dell’Accademia Etrusca».

Sabato alle 16, oltre alla ratifica di questo storico passaggio, saranno inaugurate le sale del
Maec che ospitano le decorazioni dell’altare del Sodo, sostituite nel sito con una copia esatta. Poi verranno presentati i progetti di valorizzazione del patrimonio archeologico
cortonese grazie a un finanziamento della Regione Toscana (in collaborazione con i Comuni di Volterra e Piombino) la cui prima tranche di 900 mila euro (609 mila euro di competenza della regione e il restante del comune) sarà impiegata per interventi al
Maec e per la realizzazione della copertura della tomba 1 del Tumulo II del Sodo.

 

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Rifugiati agli scavi di Roselle

I richiedenti asilo si prenderanno cura dell’area archeologica agli scavi di Roselle : è il primo esperimento in provincia

Seguiranno dei corsi di formazione ad hoc, impareranno ad avere a che fare con il patrimonio archeologico della Maremma, si daranno da fare per tutelare e difendere la bellezza degli scavi di Roselle.

Protagonisti del protocollo che verrà firmato domani dalla Prefetta Cinzia Torraco, con il soprintendente archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo e i rappresentanti della Società Auxilium Vitae, Società Solidarietà è crescita, Società Uscita di sicurezza, sono i richiedenti asilo che sono stati accolti nelle strutture grossetane.

Gli scavi di Roselle - Il Parco Archeologico
Gli scavi di Roselle – Il Parco Archeologico

Nell’intero territorio provinciale, infatti, dall’inizio dell’esperienza di accoglienza che
risale al 2014, non sono mancate iniziative territoriali per l’impiego dei richiedenti asilo in attività socialmente utili a beneficio delle comunità locali, di volta in volta interessate (cura e manutenzione aree verdi e spazi pubblici, tipologie di attività ludico-ricreative e socializzanti in favore di persone vulnerabili).

Questa volta, i migranti si prenderanno cura degli scavi di Roselle e per svolgere quest’attività – tutta su base volontaria – seguiranno un’apposita formazione. È la prima volta che la Prefettura di Grosseto e la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Siena, Grosseto ed Arezzo hanno ideato un progetto per utilizzare i richiedenti asilo in un’attività culturale riconducibile ai compiti e alle
competenze istituzionali della Soprintendenza.

Proprio per questo, è stata scelta l’area archeologica di Roselle, il sito etrusco-romano, simbolo identitario forte e riconoscibile della comunità grossetana, come il luogo di svolgimento delle attività di utilità sociale da parte dei richiedenti asilo, che saranno pertanto caratterizzate da qualificati compiti di valorizzazione e cura dei diversi complessi monumentali presenti nel sito (interventi di cura e manutenzione aree, supporto al personale professionale incaricato di interventi di manutenzione, scavo e restauro, collaborazione con il personale preposto per attività di accoglienza, orientamento e informazione ai visitatori del sito).

Il progetto coinvolgerà soltanto i richiedenti asilo che si trovano sul territorio grossetano, dove sorgono appunto gli scavi di Roselle: la bozza del protocollo è già stata approvata dai ministeri competenti e sarà sottoscritto con le sole tre società gestrici del servizio di accoglienza nel territorio di Grosseto.

Ma se il progetto darà i frutti sperati, il protocollo potrebbe ampliarsi poi anche ad altri operatori che hanno strutture sul territorio provinciale. I cittadini stranieri richiedenti asilo destinati, su base volontaria a questo tipo di attività, prima di  cominciare a darsi da fare tra le tombe e i reperti etruschi presenti negli scavi di Roselle, riceveranno una formazione ad hoc e lo svolgimento dell’intera iniziativa progettuale sarà costantemente monitorato da una cabina di regia istituita alla Prefettura di Grosseto.

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Campus settembrini Valdichiana musei

Iniziative culturali dedicate ai piccoli: Campus Settembrini

CORTONA STORIE DI VIAGGI DEGLI ETRUSCHI – Iniziative culturali dedicate ai piccoli con il progetto Campus Settembrini

PROSEGUONO con successo le iniziative culturali dedicate ai più piccoli al Maec di Cortona. Dopo due settimane di laboratori didattici oggi prende il via il progetto Campus Settembrini A S-Passo al Museo, promosso dalla Regione Toscana e che vede proprio il Maec protagonista. Storie di viaggi dagli Etruschi all’età contemporanea, è questo il tema che lega i 4 incontri previsti.

Campus settembrini Valdichiana musei
Campus settembrini Valdichiana musei

Il progetto è rivolto ai ragazzi dai 6 ai 12 anni, è gratuito e prevede gite e laboratori didattici con visite nei vari musei del territorio della Valdichiana. Lunedì i ragazzi andranno alla scoperta dei musei di Lucignano e Monte San Savino («Incontri e scontri di popoli. Tecniche e colori dall’Oriente»), martedì sarà la volta del museo archeologico di Castiglion Fiorentino («Gli Etruschi, popoli di migranti o indigeni?»), mercoledì 13 settembre a Marciano («I primi grandi viaggi e le grandi battaglie»), mentre giovedì 14 è prevista la visita del museo dei mezzi di comunicazione di Arezzo («Tempi Moderni, la storia del cinema muto tra emigrazioni e ritorni»). E’ obbligatoria la prenotazione. Pranzo al sacco e spostamenti con uno scuolabus (info 575637235).

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Giornate degli Etruschi: gli Appuntamenti

Giornate degli Etruschi: ecco alcuni degli appuntamenti da non perdere (per leggere l’articolo relativo clicca qui)

Giornate degli etruschi - ecco gli appuntamenti
Giornate degli etruschi – ecco gli appuntamenti

 

Giornate degli Etruschi – Arezzo:

Al Museo Archeologico Nazionale “Gaio Cilnio Mecenate” venerdì 1 e sabato 2 settembre alle 15.30 Giornate degli Etruschi, iniziativa promossa dallaRegione Toscana: due percorsi di visita inediti e gratuiti su prenotazione dedicati al collezionismo archeologico; sabato 2 settembre, dalle 19.30 alle 22.30, apertura serale straordinaria del Museo al costo ridotto di 3 euro salvo le gratuità di legge. La successiva apertura serale sabato 16 settembre, ricorrenza dei Santi Cornelio e Cipriano, con la conferenza di Pierluigi Licciardello “Alla ricerca dei luoghi santi di Arezzo paleocristiana” con inizio alle ore 21. Domenica 3 settembre, torna #domenicalmuseo, la prima domenica del mese ad ingresso gratuito neimusei statali.


Giornate degli Etruschi – Viterbo:

Il fascino e il mistero degli Etruschi, i tesori custoditi all’interno del Museo nazionale a piazza della Rocca, raccontati da un’esperta, la dottoressa Valeria Fiorini. Una visita guidata da non perdere quella in programma domenica 3 alle 11. Come ogni prima domenica del mese, l’ufficio turistico di Viterbo organizza il tour al museo della Rocca Albornoz. L’appuntamento si svolge in concomitanza con “DomenicalMuseo”, l’iniziativa ministeriale che prevede l’ingresso gratuito in tutti i musei nazionali e le aree archeologiche. Il ritrovo è davanti all’Ufficio turistico in piazza Martiri d’Ungheria. Costo della visita, cinque euro, gratuita per i bambini da zero a 7 anni. Prenotazione obbligatoria entro le 19 di sabato 2. Info e prenotazioni: 0761.226427 o [email protected]


Giornate degli Etruschi – San Vincenzo:

LA REGIONE – attraverso il settore infrastrutture per le attività economiche e produttive – ha stabilito di assegnare un contributo a favore degli enti pubblici interessati dal progetto ‘In Etruria‘, finalizzato alla realizzazione di percorsi
escursionistici e naturalistici in aree archeologiche etrusche. Il Comune di San Vincenzo, nel cui territorio sono stati individuati alcuni percorsi per complessivi
8,5 km, ha partecipato alla manifestazione di interesse per la realizzazione dei tratti etruschi di propria competenza, presentando i progetti di fattibilità per il percorso `Volterra – Piombino‘. Così, lo scorso mese di maggio, si è svolto l’incontro con tutti i soggetti presentatori della manifestazione di interesse e quindi beneficiari del relativo contributo. Dallo schema riassuntivo delle risorse stanziate dalla Regione il contributo a favore del Comune di San Vincenzo risulta essere di 7.338 euro per il percorso `Volterra – Piombino’. L’AMMINISTRAZIONE per carenza d’organico ha ravvisato la necessità di provvedere all’affidamento dell’incarico professionale per lo svolgimento delle attività tecniche finalizzate alla realizzazione del progetto esecutivo e della direzione lavori del percorso individuato. Così, con determina dirigenziale 754 del 25 agosto il comune ha deciso di affidare direttamente, alla società Iris S.A.S. di Maurizio Bacci con sede a San Casciano in Val di Pesa, l’incarico
professionale per la progettazione esecutiva e direzione lavori dei percorsi etruschi nell’ambito del Progetto di eccellenza `In Etruria’, per complessivi 1.467 euro.


Giornate degli Etruschi – Ponte San Giovanni:

TAGLIO DEL NASTRO per «Velimna». La manifestazione dedicata agli Etruschi del fiume apre oggi la sua 15° edizione: alle 19.30 nella Necropoli del Palazzone di Ponte San Giovanni si tiene la cerimonia di inaugurazione, con la conferenza su «Etruschi e Umbri a confronto» (tema del cartellone del 2017) tenuta da Luana Cenciaioli, direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Perugia e del Museo Archeologico Nazionale di Orvieto, con interventi di autorità e studiosi. Al termine ci sarà il buffet offerto dalla Pro Ponte, a seguire una visita guidata notturna alla Necropoli e all’Ipogeo dei Volumni. Intanto Ponte San Giovanni si è`vestita a festa’: la Pro Ponte ha infatti collocato lungo le strade principali preziosi manufatti in stile etrusco da poco restaurati, in ricordo del loro autore Giorgio Pucciarini, artista recentemente scomparso. LA RIEVOCAZIONE prosegue domani al Cerp della Rocca Paolina con l’iniziativa «Gli Etruschi per Velimna» e raggiunge il clou nel week-end, di nuovo a Ponte San Giovanni: venerdì c’è la «Notte Etrusca» in via Manzoni (iniziative non stop fino a mezzanotte inclusa la `Mangialonga’ etrusca in tre percoris), sabato sera il tradizionale corteo storico e domenica la cena finale sul Ponte Vecchio.

 

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Ecco [email protected] Un viaggio nel tempo

[email protected] Venerdì 1 e sabato 2 settembre trekking urbano e visite guidate gratuite con il programma delle “Celebrazioni Etrusche nella lucumonia di Arezzo” – Tutte le tappe del percorso storico cittadino

Ad Arezzo torna [email protected]  Celebrazioni Etrusche nella lucumonia di Arezzo nell’ambito delle Giornate degli Etruschi indette nel 2016 dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale della Toscana in ricordo della pubblicazione della Bolla papale del 27 agosto 1569 con cui Papa Pio V attribuì al Duca di Firenze
Cosimo I, il titolo di Granduca di Toscana, titolo che estendeva il governo dei Signori di Firenze al territorio degli Etruschi.

Il Comune di Arezzo aveva già preso parte alla prima edizione delle Giornate degli Etruschi e anche per quest’anno con propria nota il sindaco ha inviato al Presidente del Consiglio Regionale della Toscana l’adesione del Comune di Arezzo alla Celebrazione, trasmettendo un programma di iniziative e di visite, ad ingresso gratuito, di luoghi rappresentativi del patrimonio etrusco presente in città dal titolo appunto [email protected] 2017. Celebrazioni Etrusche nella lucumonia di Arezzo”.

Museo Archeologico
Gaio Cilnio Mecenate

L’evento è promosso dal Comune di Arezzo con la collaborazione della Fraternita dei Laici, dalla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Siena Grosseto ed Arezzo, dal Polo Museale Regionale della Toscana e in particolare il Museo Archeologico Nazionale Gaio Cilnio Mecenate, rappresentativo del patrimonio etrusco presente in città, e vede la collaborazione anche della Cassa di Risparmio di Firenze, della Fondazione Thevenin, nonché dell’Associazione Centro Guide Arezzo e Provincia.

[email protected] si svolgerà venerdì 1 e sabato 2 settembre, giornate durante le
quali, in un viaggio nel tempo, potranno essere ammirate le collezioni e le rarità presenti nell’antica lucumonia di Arezzo lasciate dagli Etruschi. “E’ con grande piacere che presentiamo [email protected] 2017 : è essenzialmente un percorso didattico – ha detto il sindaco Alessandro Ghinelli – che ci aiuta apubblicizzare i nostri monumenti di carattere archeologico che non sono conosciutissimi.

Quindi è dedicato in particolar modo agli aretini. Quest’anno in più c’è la  particolarità che fino al 4 settembre in palazzo di Fraternita ci sarà la Minerva, che potrà essere ammirata anche nell’ambito di questa manifestazione”.

“Quest’anno – ha aggiunto Maria Gatto per il Polo Museale Toscano – l’attenzione è posta sulle collezioni. Il venerdì pomeriggio dopo la visita alla Minerva il percorso
si sposterà nella sede della Cassa di Risparmio di Firenze che ha al suo interno  un’importante collezione etrusca. Poi al museo Gaio Cilnio Mecenate dove sarà visitato il primopiano costituito in prevalenza da raccolte che provengono dal museo pubblico della Fraternita.

Il sabato, invece, partenza da Casa Thevenin, che custodisce la collezione Subiano”. “Anche quest’anno la Fraternita – ha commentato Daniela Galoppi della Fraternita
dei Laici – è parte attiva di questa manifestazione: un percorso inizia proprio dalla statua della Minerva esposta nel nostro palazzo. Inoltre, abbiamo messo a disposizione i nostri volontari per aprire il sito di San Niccolò. La Fraternita è sempre favorevole a sensibilizzare il cittadino mostrandogli i tesori che fanno parte della nostra storia”.

“E’ molto interessante quest’anno il cambiamento dell’itinerario: sarà un focus sulle collezioni. Nel 2016 è stato un successo. Chiuderemo le prenotazioni – ha concluso Rachele Fusai del Centro Guide Arezzo e Provincia – a 40 persone per giornata”.

Il programma delle celebrazioni prevede per venerdì 1 settembre trekking urbano, gratuito e aperto a tutta la cittadinanza su prenotazione a posti limitati, con inizio
alle 15,30 presso il Palazzo della Fraternità dei Laici, dove sarà possibileammirare la statua bronzea della Minerva, la collezione “Oro di Autore”; successivamente il
tour continuerà lungo Corso Italia per arrivare alla sede della Cassa di Risparmio di Firenze in via Roma, con reperti provenienti in parte dall’Etruria settentrionale interna.

Il tour proseguirà lungo via Crispi ed accederà ai giardini dell’Anfiteatro Romano, fino ad arrivare al Museo Mecenate, dove la visita sarà dedicata ai reperti dall’area archeologica di San Lorenzo, luogo di ritrovamento della Minerva, e alle collezioni storiche.

Sabato 2 settembre trekking urbano con ritrovo al Palazzo del Cappello di Ferro, sede dell’Istituto Thevenin, che ospita nel salone del piano nobile la preziosa collezione che Rodolfo Subiano donò a suor Thevenin. La visita proseguirà
passando da via Montetini, dove un’iscrizione segnala la casa natale dei Pasqui, per poi continuare fino alla Fraternita.

Da qui al Museo Mecenate. Le visite guidate nei luoghi sopra indicati saranno curate da guide turistiche professionali.

Modalità di partecipazione e contatti: la partecipazione è gratuita previa prenotazione da effettuare presso l’Associazione Centro Guide Arezzo e Provincia (tel. 3343340608 – 0575 403319).

Per informazioni: Ufficio Cultura del Comune (tel. 0575 377505/506).

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La Giornata degli Etruschi in Toscana

Quasi un mese per scoprire gli antichi e misteriosi avi che popolarono la Toscana , prima dei romani. Si inizia con la Giornata degli Etruschi.

A battezzarlo, domenica, sarà la Giornata degli etruschi che darà il via ad una serie di eventi diffusi in musei, siti archeologi e località di tutto il territorio regionale: mostre, dimostrazioni, rievocazioni, laboratori, visite guidate, conferenze e spettacoli.

La Giornata degli Etruschi è stata istituita lo scorso anno dalla Regione in ricordo della pubblicazione della Bolla papale del 27 agosto 1569 con cui si attribuì a Cosimo I, duca di Firenze, il titolo di Granduca di Toscana: il titolo estendeva il governo dei Signori di Firenze al territorio che fu degli Etruschi, configurando di fatto l’attuale assetto regionale. La ricorrenza ha dato lo spunto per celebrare una civiltà, come quella etrusca, tanto importante per l’identità toscana.

Non a caso le adesioni alla Giornata sono state numerose, fin da subito. E nel 2017 sono
ancora di più, come attesta l’elenco consultabile sul sito www.consiglio.regione.toscana-grandieventi dove è possibile visionare tutto il programma.

La Val di Cornia inizia stasera con un doppio appuntamento al Museo archeologico di Piombino. Alle 18,30 sarà presentata la collezione di circa cento reperti che entrerà a far parte dell’esposizione permanente. Alle 21, invece, percorso sensoriale, visita speciale tra archeologia e sapori organizzata in collaborazione con alcune aziende agricole. Domani, poi, escursioni e laboratori didattici nel parco di Baratti e Populonia: alle 18,30 una guida in abiti etruschi condurrà nella necropoli di San Cerbone.

A settembre, poi, altri eventi con il trekking nell’antica città di Populonia (il 17) e una giornata di studio sugli ultimi scavi (il 23). L rivolto ai più piccoli, ma il divertimento
è assicurato anche ai più grandi, il pomeriggio “Quattro passi con l’archeologo” organizzato al Museo di Artimino a Carmignano (Prato): alle 17,30 di domani con visita e, al termine, una gara di pittura. Nello stesso museo, a Comeana e nella necropoli di Prato Rosello, poi, il 23 e 24 settembre ci sarà la festa etrusca, con tan ti momenti di approfondimento, spettacolo, gastronomia e travestimenti.

“Di casa in casa… quattro passi tra le domus aristocratiche della Vetulonia etrusco-romana” è il titolo dell’iniziativa promossa dal museo civico di Vetulonia: si tratta di visite guidate agli scavi di Poggiarello, affiancate da visite virtuali alla mostra attualmente in corso al museo (dal 30 agosto al 25 settembre).

Giornata degli Etruschi
Giornata degli Etruschi

A Pitigliano l’appuntamento sarà il 9 settembre con l’apertura serale del parco  archeologico-museo all’aperto, dove tra l’altro si terranno conferenze su cibo e alimentazione dall’epoca etrusca a quella tardo-antica e rappresentazioni teatrali di scene di banchetto. La serata si concluderà con un corteo di figuranti, a simulare il passaggio dalla Città dei vivi alla Città dei morti, cui accodarsi per una suggestiva passeggiata in notturna lungo la strada tagliata nel tufo che giunge alla necropoli di San Giovanni Nepomuceno.

Al museo di Murlo, in provincia di Siena, da oggi a domenica è visibile un’installazione musicale appositamente realizzata per la Giornata etrusca con le copie di una cetra dell’Etruria e due auloi (doppi flauti) ricostruiti fedelmente sulla base dell’iconografia
etrusca. In programma, inoltre, l’inaugurazione del percorso verso Poggio Civitate, abitato scoperto nel 1966 ancora oggetto di scavi e ora arricchito da pannelli esplicativi: è una sorta di prolungamento esterno del museo.

Domani due conferenze: la prima, alle 16, sul tema del banchetto, che costituiva uno
degli aspetti caratterizzanti dell’aristocrazia etrusca e della famiglia che abitava a Poggio Civitate; la seconda alle 17 sulla vitalità della cultura etrusca nel mondo moderno.

Atmosfere magiche, infine, al Lago degli Idoli, sul Monte Falterona in Casentino, dove alle 13 di domani (sabato 26 )ci sarà una rievocazione storica con concerto. Si può arrivare con il servizio navetta o con una camminata che parte alle 9,30 dalla località Montalto.

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« La valle sacra degli Etruschi »

« La valle sacra degli Etruschi » Sabato previsto il primo ritrovo

AL VIA il progetto «La valle sacra degli Etruschi ». Dopo la firma del patto per valorizzare il patrimonio archeologico del Casentino e promuovere il turismo, i Comuni di Pratovecchio Stia, Bibbiena e Castel Focognano, avvalendosi della consulenza del museo archeologico «Piero Albertoni» e della collaborazione della Soprintendenza, dell’Unione
dei Comuni e del Parco Nazionale, danno il via alla prima delle quattro iniziative gratuite diffuse nella vallata.

Con il ritrovo previsto sabato alle 8,30 nel Palagio Fiorentino di Stia, inizierà così la prima escursione nel Lago degli Idoli, una rievocazione storica a cura del gruppo Synaulia che
riproporrà musiche etrusche attraverso l’uso di strumentazioni del tempo.

Sarà possibile partire anche dalla Val di Sieve alle 9 con ritrovo al Centro Visita di Castagno d’Andrea, oppure dalla Romagna, sempre alle 9 di mattina con ritrovo al punto informazioni «La Villetta di Campigna».

«La valle sacra degli Etruschi » Sabato previsto il primo ritrovo al Lago degli Idoli
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Egizi Etruschi – un accostamento sensazionale

Dalle piramidi alla maremma con grande ammirazione. Sono più che positivi i numeri che interessano la mostra “ Egizi Etruschi ”, ospitata al Complesso monumentale San Sisto di Montalto di Castro.

Dal 14 giugno scorso – giorno della sua inaugurazione – al 14 agosto sono state registrate oltre 1.500 presenze. La mostra, curata dalla Soprintendenza archeologica per l’Etruria meridionale, guidata da Alfonsina Russo – con il lavoro di Simona Carosi e del direttore scientifico della Fondazione Vulci, Carlo Casi – è stata realizzata col sostegno del Comune
montaltese e della Regione.

L’idea concettuale della mostra «nasce dall’opportunità di accostare produzioni e  ideologieche hanno accompagnato la nascita e lo sviluppo di due tra le più grandi civiltà del Mediterraneo, un mare che nell’antichità ha sempre favorito gli scambi e l’incontro di culture, che, sia pure nella loro eterogeneità, possiamodefinire mediterranee».

Egizi Etruschi
Egizi Etruschi Complesso monumentale di San Sisto 14 giugno 2017 ore 18.00-Montalto di Castro

Sono esposti oggetti egizi trovati a Vulci risalenti al VIII-VII secolo a.C. e al III secolo a.C, messi a confronto con i reperti di Eugene Berman, pittore, illustratore e scenografo russo, ma anche collezionista d’arte. Si tratta di reperti che acquistò durante i suoi viaggi in Egitto tra il 1964 e il 1965 ed essendosi stabilito a Roma, nel 1972, alla sua morte, donò,
insieme al resto della collezione, allo Stato Italiano e per esso alla Soprintendenza per i Beni archeologici dell’Etruria meridionale. Altre testimonianze della cultura egizia provengono dal Polo museale della Toscana-sezione Egizia del Museo archeologico di
Firenze, che ha accolto la proposta di esposizione. Infine, un cenno alla Tomba dello Scarabeo dorato trovata a Vulci nel 2016.

Il corredo funerario è stato rinvenuto nell’ambito dell’attività di contrasto agli scavi clandestini che impegna il comando carabinieri Tutela patrimonio culturale insieme alla Soprintendenza.

Per visitare la mostra Egizi Etruschi , gli orari per tutto il mese di agosto vanno dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 18 alle ore 22; per tutto il mese di settembre si passerà all’apertura
dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 18 (lunedì giorno di chiusura)

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Il risveglio degli Etruschi: Pieve a Socana

Il risveglio degli Etruschi: sabato incontro a Pieve a Socana

Sabato 2 settembre, nell’ambito della manifestazione “Casentino, la Valle Sacra degli Etruschi“, protagonista sarà la località di Pieve a Socana nel Comune di Castel  Focognano, col suo magnifico altare etrusco a fare da sfondo alle attività in programma.

Si inizierà alle ore 17, all’interno della Pieve di S. Antonino, conuna presentazione fotografica degli scavi che fra la fine degli anni ’60 e l’inizio dei ’70 riportarono alla luce l’importante santuario etrusco, commentate dalla dottoressa Ursula Wierer della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Siena, Grosseto e Arezzo, nonché direttrice dell’intervento di restauro all’altare condotto nel 2016.

Seguirà una visita guidata ai resti antichi sul retro della pieve, corredata da una suggestiva rievocazione di riti religiosi etruschi a cura dell’Associazione “Il Risveglio degli Etruschi”.

La partecipazione alle attività è gratuita.

Pieve a Socana
Pieve a Socana

Dalle 19 sarà poi possibile partecipare alla 14esima Passeggiata Enogastronomica di Pieve a Socana, una camminata per le vie del paese con degustazione di piatti tipici della tradizione locale, a cura della Proloco.

L’evento di sabato 2 settembre è il secondo dei quattro appuntamenti organizzati nell’ambito del progetto “Casentino Valle Sacra Degli Etruschi”, dopo la suggestiva e molto partecipata escursione al Lago degli Idoli, un vero e proprio santuario della civiltà etrusca alle pendici del MonteFalterona.

Un’occasione importante per scoprire angoli suggestivi della vallata del Casentino, legati agli Etruschi.

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La sfinge di Vulci in mostra a Sovana

La Sfinge di Vulci sarà esposta da oggi fino a novembre a Sovana presso Palazzo Pretorio

TESTA di donna, corpo di leone, coda di serpente e ali d’aquila, la Sfinge di Vulci sfoggia tutta la sua bellezza del VI secolo a.C., ritta sulle zampe, nella sua mole scolpita in nero, a evocare il suo ruolo di «guardiana« della pace dei morti.

E’ lei. La Sfinge di Vulci la star assoluta della mostra che verrà inaugurata domani alle 15 nel palazzo Pretorio in Sovana a sottolineare il profondo legame tra le due città etrusche e i rapporti di collaborazione fra il Museo e il parco archeologico di Vulci e il parco archeologico della città del tufo di Sovana, Sorano e Vitozza.

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REPERTI La splendida Sfinge di Vulci da oggi in mostra a Sovana

La straordinaria statua funeraria guida i ritrovamenti effettuati dagli archeologi della società Mastarna durante la campagna di scavo iniziata nel novembre del 2011, grazie anche ad un finanziamento della Regione Lazio, e appena conclusasi, nella necropoli dell’Osteria di Vulci, uno dei più importanti centri dell’ Etruria.

L’esposizione di Sovana, che resterà aperta fino a 15 novembre (dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, chiusa il giovedì) racconta, ora, le scoperte frutto delle ultime preziose indagini che hanno consentito di riportare alla luce la cosiddetta “Tomba della Sfinge”, monumentale ipogeo funerario risalente al VI secolo a.C.

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