« Pier Paolo, un figlio, un fratello »

Sulla Nazione del 16 giugno è stato pubblicata nella rubrica de il Libro della Settimana una recensione di Massimo Biliorsi sul libro di Francesco Ricci « Pier Paolo, un figlio, un fratello »

Occorre una sorta di sano anticonformismo per raccontare di Pier Paolo Pasolini. Nonostante gli anni che passano, l’arrivo di nuovi tempi, non è facile seguire il percorso di questo intellettuale che seppe scuotere le stagnanti acque dell’Italia del dopoguerra. Ci vogliono menti aperte e scrittori illuminati: lo ha fatto, con il consueto stile che ormai conosciamo e apprezziamo, Francesco Ricci con « Pier Paolo, un figlio, un fratello », per la Nuova Immagine Editrice.

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La voce di Pasolini si staglia ancora sicura grazie a questo vero e proprio «atto d’amore» di Francesco Ricci, che racconta degli anni della giovinezza che sono poi serviti al grande Pier Paolo per essere uno spirito libero prestato al mondo, eppure legato al mondo della provincia, dicotomia dai forti sapori. Il viaggio da Casarsa a Roma, la fine di un’età, viene esaminato con un linguaggio che non può certo lasciarci indifferenti, che segna un’epoca anche per l’Italia attraversata da un uomo tormentato e che doveva ancora esprimere la forza delle sue idee, di una lucida poesia che Ricci riesce a portare, nuovamente, all’attenzione di un lettore. Si è fin troppo banali, ma è ovvio che la forza di Pasolini è ancor oggi tremendamente attuale, dolorosamente presente nel nostro quotidiano.

Pier Paolo, un figlio, un fratello

Il treno continua a correre. Roma non deve essere tanto lontana. Chissà se tornerò mai più in Friuli. Io non voglio essere solo.

  • Autore: Francesco Ricci
  • Anno: 2016
  • Formato: 14×21
  • Pagine: 94
  • ISBN: 9788-7145-3545
  • Prezzo: 12€
Pier Paolo, un figlio, un fratello
Libro su Pasolini: Pier Paolo, un figlio, un fratello
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2 pensieri su “« Pier Paolo, un figlio, un fratello »

  1. Il libro è un treno carico di emozioni fissate alla maniera più profonda di Pasolini con cui l’autore, forte della sua esperienza di critico e di lirico, arriva più volte a immedesimarsi. Il lettore viene travolto dalla forza dei legami familiari di un Pasolini che si mettendosi a nudo davanti a sua madre e al suo pubblico, li abbraccia nel più inscindibile dei rapporti: l’amore.

  2. Il libro è un treno carico di emozioni fissate alla maniera più profonda di Pasolini con cui l’autore, forte della sua esperienza di critico e di lirico, arriva più volte a immedesimarsi. Il lettore viene travolto dalla forza dei legami familiari di un Pasolini che si mettendosi a nudo davanti a sua madre e al suo pubblico, li abbraccia nel più inscindibile dei rapporti: l’amore.

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