Festa del libro nel paese dei Librai

Tra le piazze e i vicoli di Montereggio di Mulazzo (Massa), da sabato al 27 agosto, libri e incontri con scrittori per la Festa del Libro

Sono passati secoli da quando gli uomini di Montereggio di Mulazzo (Ms) partivano alla volta delle città di tutta Italia con le loro gerle cariche di pietre per affilare i coltelli, destinate a essere scambiate con immagini sacre e libri messi all’indice dalla Santa Sede.

Col tempo, le gerle si sono trasformate in carretti, i carretti in banchi e i banchi in librerie, disseminate da un capo all’altro della penisola. Ma l’intuito e la passione per la carta stampata degli abitanti di questo minuscolo borgo medievale della Lunigiana, unica città italiana del circuito “International Organisation of Book Towns” e culla, nel 1952, della prima edizione del Premio Bancarella (oggi di stanza nella vicina Pontremoli) continuano a vivere una volta all’anno, nella “ Festa del libro ”, manifestazione che richiama fra le piazze, i vicoli e le suggestive abitazioni in pietra alcune delle più rinomate realtà dell’antiquariato librario.

“Festa del libro”

Un appuntamento che si ripeterà, per la quattordicesima edizione, dal 19 al 27 agosto, con un numero di libri in esposizione raddoppiato rispetto al passato e, per la prima volta, un’offerta di degustazioni enogastronomiche che affiancherà il tradizionale calendario di incontri con gli scrittori.

Un’anticipazione di quello che gli organizzatori hanno in mente per il futuro, quando Montereggio si trasformerà — secondo le loro intenzioni — in un vero e proprio “paese libreria”, contenitore di eventi editoriali da aprile a ottobre, di cui la “ Festa del libro ” sarà soltanto uno degli appuntamenti. Intanto, si comincia questo sabato con Luciano Canova che, alle 19, presenterà il suo Scelgo e dunque sono (Egea), un viaggio sul comportamento umano fra psicologia ed economia, seguito

alle 21 da Giovanni Impastato, fratello di Peppino, ucciso dalla mafia nel 1978, con Oltre i cento passi (Piemme).

Domenica si parlerà della raccolta Le sette meraviglie della Lunigiana (Pacini Fazzi) e di Al gancio del Negroni di Stefano Baruzzo (Solfanelli); seguono poi Giorgia Primavera e Masal Pas Bagdadi

(il 21), Ivano Dionigi ed Enrico Galiano (il 22), Simone Sarasso, coautore dell’autobiografia di Loris Capirossi 65 la mia vita senza paura (il 23), Barbara Baraldi e Massimo Cirri (il 24), Fabio Evangelisti e Andrea Vitali (il 25), Stefano Allievi e Pino Roveredo (il 27) mentre, sabato 26, è in programma la premiazione del concorso per illustratori “Silent book contest” con la presentazione di R/evolution di Arianna Papini (Carthusia).

Ingresso libero; info 340-3162057.

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Il risveglio degli Etruschi: Pieve a Socana

Il risveglio degli Etruschi: sabato incontro a Pieve a Socana

Sabato 2 settembre, nell’ambito della manifestazione “Casentino, la Valle Sacra degli Etruschi“, protagonista sarà la località di Pieve a Socana nel Comune di Castel  Focognano, col suo magnifico altare etrusco a fare da sfondo alle attività in programma.

Si inizierà alle ore 17, all’interno della Pieve di S. Antonino, conuna presentazione fotografica degli scavi che fra la fine degli anni ’60 e l’inizio dei ’70 riportarono alla luce l’importante santuario etrusco, commentate dalla dottoressa Ursula Wierer della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Siena, Grosseto e Arezzo, nonché direttrice dell’intervento di restauro all’altare condotto nel 2016.

Seguirà una visita guidata ai resti antichi sul retro della pieve, corredata da una suggestiva rievocazione di riti religiosi etruschi a cura dell’Associazione “Il Risveglio degli Etruschi”.

La partecipazione alle attività è gratuita.

Pieve a Socana
Pieve a Socana

Dalle 19 sarà poi possibile partecipare alla 14esima Passeggiata Enogastronomica di Pieve a Socana, una camminata per le vie del paese con degustazione di piatti tipici della tradizione locale, a cura della Proloco.

L’evento di sabato 2 settembre è il secondo dei quattro appuntamenti organizzati nell’ambito del progetto “Casentino Valle Sacra Degli Etruschi”, dopo la suggestiva e molto partecipata escursione al Lago degli Idoli, un vero e proprio santuario della civiltà etrusca alle pendici del MonteFalterona.

Un’occasione importante per scoprire angoli suggestivi della vallata del Casentino, legati agli Etruschi.

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Torna Capalbio libri : 29 luglio – 5 agosto 2017

Torna a distanza di un anno Capalbio Libri, il festival sul piacere della lettura; si terrà da sabato 29 luglio a sabato 5 agosto 2017. L’intero programma nell’articolo.

La manifestazione Capalbio Libri, ideata da Andrea Zagami, con Denise Pardo alla direzione editoriale, è organizzata dall’agenzia di comunicazione Zigzag con la collaborazione del Comune di Capalbio, e si svolgerà in Piazza Magenta, vero e proprio cuore del borgo medievale di Capalbio in provincia di Grosseto con inizio alle ore 19:00.

La principale novità di questa 11a edizione sarà un appuntamento completamente dedicato al piacere di leggere con la partecipazione del Ministro Dario Franceschini e della scrittrice ed editrice Teresa Cremisi.

Capalbio libri : 29 luglio - 5 agosto 2017
Capalbio libri : 29 luglio – 5 agosto 2017

GLI AUTORI E I LIBRI A CAPALBIO LIBRI
Da Alan Friedman e il suo “Questa non è l’America” (Newton Compton) a Maurizio Molinari con “Il ritorno delle tribù. La sfida dei nuovi clan all’ordine mondiale” (Rizzoli), dalla profonda analisi di Francesco Caringella e Raffaele Cantone in “La corruzione spuzza. Tutti gli effetti sulla nostra vita quotidiana della malattia che rischia di uccidere l’Italia” (Mondadori) alla nuovissima opera di Luigi De Magistris, “La città ribelle. Il caso Napoli” (Chiarelettere).
Alberto Asor Rosa presenterà invece “Amori sospesi” (Einaudi), mentre Giovanna Pacheri ci racconterà “Il buio su Parigi. Oltre la cronaca nei giorni del terrore” (Rubbettino). In programma anche l’ultima fatica di Veronica De Romanis “L’austerità fa crescere. Quando il rigore è la soluzione” (Marsilio) e di Marco Damilano, che presenterà “Processo al nuovo” (Laterza).

 

IL FESTIVAL E I PATROCINI
Capalbio Libri è una manifestazione pensata e dedicata interamente ai libri e al piacere di leggere, è un festival che si svolge dal 2007 a Capalbio in provincia di Grosseto nella suggestiva Piazza Magenta. Capalbio Libri vanta del patrocinio del MIBACT – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, del Comune di Capalbio e della Regione Toscana, e il patrocinio e il sostegno della Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE). Dal 2014 Capalbio Libri fa inoltre parte del network Le Città del Libro mentre da quest’anno il Comune di Capalbio fa parte del circuito Città che legge, entrambi coordinati dal CEPELL – Centro per il libro e la lettura. Capalbio Libri è un marchio di Zigzag srl che è l’organizzatore unico della manifestazione.

Per ulteriori informazioni: www.capalbiolibri.it

Guarda il programma di Capalbio Libri 2017 a questo link – >  CL2017_02_locandina_A4

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Elbabook, il festival dell’editoria indipendente

Dal 18 al 21 luglio va in scena Elbabook, festival dedicato all’editoria indipendente: nel borgo di Rio nell’Elba, la manifestazione porterà sull’isola nel Tirreno oltre 20 case editrici, insieme a scrittori, artisti e giornalisti da tutta Italia

 

È stato l’affiatamento degli editori stessi a permettere la terza edizione: L’orma, Odoya, La Vita Felice, Exòrma, Edicola, Kleiner Flug, Edt e Red Star sono alcuni di quelli che parteciperanno. L’esordio martedì, alle 19.30, è affidato al Premio «Lorenzo Claris Appiani» per la migliore traduzione.

Il concorso, sostenuto dalla famiglia del giovane avvocato scomparso e organizzato dall’Università per Stranieri di Siena, quest’anno premierà un libro tradotto dal russo.

 Elbabook 2017
Elbabook 2017

Sarà presentato e illustrato nei dettagli, martedì prossimo (alle 10, 30) al museo archeologico del distretto minerario, il programma di Elbabook il festival letterario della piccola editoria indipendente che si terrà dal 18 al 21 luglio, in piazza del Popolo a Rio nell’Elba.

Quest’anno corre la terza edizione e gli organizzatori hanno allestito un cartellone denso di appuntamenti. Che sarà ufficializzato, come detto, durante la conferenza stampa, cui interverranno il sindaco di Rio nell’Elba Claudio De Santi, Cristina Sammarco della Fondazione Isola d’Elba, Marco Belli direttore artistico e Andrea Lunghi direttore organizzativo. Interverrà anche Roberta Bergamaschi, che insieme all’Università per gli Stranieri di Siena si è occupata dell’organizzazione del premio “Lorenzo Claris Appiani” per la migliore traduzione dal russo all’italiano.

Lorenzo Claris Appiani

Il premio dedicato a Claris Appiani, il giovane avvocato assassinato a Milano, vuole essere un’ulteriore testimonianza di quanto ci sia bisogno di una società più coesa e meno indifferente nei confronti delle minoranze. La famiglia Appiani è di origini elbane e si è sempre impegnata a sostegno dello sviluppo intellettuale della propria isola.

Anche questa edizione del festival non ha cambiato casacca stile. Che vede autori ed editori seduti allo stesso tavolino del bar a fare quattro chiacchiere in piazza parlando di letteratura. «Alla base dell’iniziativa di riunire la piccola editoria – dicono gli organizzatori – c’è il progetto di riqualificazione turistica e artigianale di Rio nell’Elba, il paese che fu tanto amato da Guibert e

Foucault. Riscoprire un borgo così affascinante, lontano dal clamore delle spiagge più note, unito al panorama che si ha dell’isola, offre la possibilità di esplorare l’entroterra, di sentire l’ospitalità semplice delle persone, la tranquillità e la quiete della sera, la brezza del mare».

 Elbabook 2017
Elbabook 2017

Ma veniamo al programma che è pubblicato su sito del festival.

Si comincia martedì 18 luglio, alle 18 apertura dei bookshop in piazza del Popolo (fino a mezzanotte e 30). Alle 18, 30 sulla Terrazza del Barcocaio, apertura dei lavori con i saluti del sindaco di Rio nell’Elba, Claudio De Santi, dei saluti del Comune di Ferrara, di Giulia Marcucci dell’Università per Stranieri di Siena, di Massimo Granchi del premio Città di Siena, di Carlo Montalbetti main sponsor. Presentazione del premio Claris Appiani: interverranno Roberta Bergamaschi organizzatrice di Elbabook, Luciano Minerva giornalista e autore, Andrea Gullotta dell’università degli Studi di Glasgow, Massimo Maurizio dell’università degli Studi di Torino e Giulia Marcucci dell’università per Stranieri di Siena.

Alle 20, 30 degustazioni in piazza del Popolo e alle 22 in piazzetta Matteotti concerto del banda il Trio delle Meraviglie. A seguire nei giorni successivi il laboratorio dei bambini della scuola “Emilio Agostini”, tavola rotonda “Scusate se il futuro è di carta” Carlo Montalbetti, direttore generale Consorzio Comieco. Dibattito su arte, nuove tecnologie e territorio con Monica Barni, vicepresidente e assessore alla cultura, università e ricerca della Regione.

Giovedì 20 luglio tavola rotonda su immagini e migrazioni con Takoua Ben Mohamed, artista illustratrice e giornalista e Domenico Quirico giornalista della Stampa. Venerdì 21 luglio “Report e Report: Luciano Minerva intervista Sigfrido Ranucci, curatore e conduttore di Report (Rai3).

Il programma completo dell’iniziativa su www.elbabookfestival.com

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La sfinge di Vulci in mostra a Sovana

La Sfinge di Vulci sarà esposta da oggi fino a novembre a Sovana presso Palazzo Pretorio

TESTA di donna, corpo di leone, coda di serpente e ali d’aquila, la Sfinge di Vulci sfoggia tutta la sua bellezza del VI secolo a.C., ritta sulle zampe, nella sua mole scolpita in nero, a evocare il suo ruolo di «guardiana« della pace dei morti.

E’ lei. La Sfinge di Vulci la star assoluta della mostra che verrà inaugurata domani alle 15 nel palazzo Pretorio in Sovana a sottolineare il profondo legame tra le due città etrusche e i rapporti di collaborazione fra il Museo e il parco archeologico di Vulci e il parco archeologico della città del tufo di Sovana, Sorano e Vitozza.

Scopri le nostre pubblicazioni sul territorio di Sovana, clicca qui

REPERTI La splendida Sfinge di Vulci da oggi in mostra a Sovana

La straordinaria statua funeraria guida i ritrovamenti effettuati dagli archeologi della società Mastarna durante la campagna di scavo iniziata nel novembre del 2011, grazie anche ad un finanziamento della Regione Lazio, e appena conclusasi, nella necropoli dell’Osteria di Vulci, uno dei più importanti centri dell’ Etruria.

L’esposizione di Sovana, che resterà aperta fino a 15 novembre (dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, chiusa il giovedì) racconta, ora, le scoperte frutto delle ultime preziose indagini che hanno consentito di riportare alla luce la cosiddetta “Tomba della Sfinge”, monumentale ipogeo funerario risalente al VI secolo a.C.

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Un festival nel nome degli Etruschi Bluetrusco

Bluetrusco e la Giornata dedicata all’antico popolo, fino a ottobre

La terza edizione di Bluetrusco porta al castello Murlo le principali città dell’Etruria.Dal 13 al 30 luglio, e dal 29 settembre al 1 ottobre, grandi studiosi e archeologi faranno un ritratto dei principali centri. In mezzo ci sarà la Giornata degli Etruschi (domenica 27 agosto) nata su iniziativa del Consiglio regionale della Toscana: in programma, per tutto il fine settimana, un approfondimento sulla fortuna di questo antico popolo al tempo dei Medici e nelle epoche successive, a cui si affiancano escursioni e laboratori.

E proprio nel palazzo del Consiglio regionale (alla presenza del presidente Giani, dell’assessore al turismo e alle attività produttive Stefano Ciuoffo, del presidente di Toscana Promozione e ovviamente del sindaco di Murlo Fabiola Parenti) si è svolta la presentazione di questo evento e del primo festival sulla cultura etrusca.

Blu come la magica nota blu e blu come il colore del cielo, dove abitavano gli dei. Omaggio a un popolo che amava la musica e conosceva l’arte divinatoria.

La terza edizione di Bluetrusco porta al castello Murlo le principali città dell’Etruria.
Dal 13 al 30 luglio, e dal 29 settembre al 1 ottobre.

II cartellone di Bluetrusco (direttore scientifico Giuseppe Della Fina) prevede concerti, laboratori, escursioni e varie novità, tra le quali l’inaugurazione di un percorso guidato dal museo a Poggio Civitate (oggetto di una campagna di scavo da parte dell’Università del Massachusetts Amherst), la ricostruzione di una cetra e un’ambientazione musicale sullo stile del simposio.

Guarda le pubblicazioni di Giuseppe Della Fina presenti nel nostro catalogo

La giornata inaugurale è legata a un concerto della Cantoria di Santa Cecilia e a una tavola rotonda sul senso della bellezza, con autorevoli giornalisti ed esperti. Venerdì 14 luglio il primo spettacolo esclusivo: “Amare Velia”, a cura di Marco Falagiani (coautore delle musiche del film “Mediterraneo” il coelebre film premiato con l’Oscar). Quindi, altre primizie musicali: “Rasenna Echoes” il 15 luglio; “II blu e la luna nelle canzoni celebri” il 16; un quintetto guidato da Deniss Paschkevic, celebre musicista lettone al suo primo concerto italiano il 22; il recital “Gli Etruschi non se ne sono mai andati” con Marco Brogi e Nicola Costanti il 23.

Da segnalare il teatro con Alessandro Calonaci e la compagnia Mald’Estro nel “Sogno di una notte di mezz’estate”, di uno Shakespeare che attinge da Boccaccio e dalle tradizioni orali toscane, il 22 luglio.

Da non perdere le letture di brani di Elie Wiesel (con Pino Strabioli voce narrante, il 28) e di Elisabeth Hamilton Gray (Orsetta De Rossi, il 29). Chiusura in bellezza domenica 30: la grande cantante di New York, Joyce Yuille, si esibisce con il gruppo Jazz Inc. Bluetrusco offre le “Classiche colazioni”, con musica da camera dal vivo, e serate con degustazioni di prodotti locali.

Sono previste visite guidate e “veglie” con il murlese Luciano Scali e varie esperienze, come quella sulla tessitura (con un telaio fedelmente ricostruito). Tra la fine di settembre e il primo ottobre ci saranno iniziative legate sull’agroalimentare, e sarà presentata la proposta di lavoro su olivi e viti, per la ricostruzione di un paesaggio antico, in collaborazione con l’Università di Siena, le associazioni nazionali delle Città del vino e delle Città dell’olio (presenti per tutto il festival con stand per le degustazioni), e un viaggio del Treno Natura.

“Guardare al passato – afferma il sindaco Fabiola Parenti – significa avere una chiave di accesso per valorizzare il territorio e le produzioni locali”. Murlo è un concentrato di rarità che vanno dallo studio sul Dna della popolazione locale, al feudo ecclesiastico arrivato fino all’età moderna: il castello e Poggio Civitate ne sono il palcoscenico (per saperne di più: www.bluetrusco.land per informazioni 3489002057).

 

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Il Sator e il Duomo di Siena

Gioachino Chiarini spiega nel suo libro Il Sator e il Duomo di Siena, per la prima volta con metodo scientifico, il significato del Quadrato Magico di Siena

Muovendo dalla presenza di una piccola lapide col cosiddetto ‘Quadrato magico’, ovvero SATOR, sulla fiancata Nord del Duomo di Siena, Gioachino Chiarini spiega, per la prima volta con metodo scientifico, il significato dell’indovinello, le sue origini, la sua fortunata storia e diffusione, la sua complessità simbolica tutta legata all’astronomia antica e ai culti solari (‘SATOR’, il “Semi – natore”, è infatti il Sole esaltato nel suo percorso annuo).

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Ideato sotto Nerone nell’ambito delle iniziazioni mitraiche dell’esercito imperiale nella forma ‘ROTAS / OPERA / TENET / AREPO / SATOR’, il Quadrato continuò a prosperare anche nel nuovo universo cristianizzato in forma rovesciata, con ‘ROTAS’ all’ultimo posto e ‘SATOR’ al primo: onore attribuito a Cristo in qualità di “Nuovo Sole” e “[Buon] Seminatore”.

a questo link altri libri sulla storia di Siena

Nell’ultima parte dello studio, riconducendo il Quadrato al Duomo di Siena, vengono posti in risalto alcuni dei possibili significati simbolici che hanno legato la magia dell’antico indovinello latino alla Cattedrale senese e alla sua singolare ricchezza artistica e religiosa.

Scheda del Libro Il Sator e il Duomo di Siena:

  • Autore: Gioachino Chiarini
  • Anno: 2017
  • Formato: 17×24
  • Pagine: 152
  • ISBN: 9788 8 7145 369 9
  • Prezzo 18,00€

Copertina del libro Il Sator e il Duomo di Siena

Il Sator e il Duomo di Siena
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    Ambrogio Lorenzetti nel Mondo delle Figurine

    Ambrogio Lorenzetti nel Mondo delle Figurine, il nuovo libro per bambini con le Illustrazioni di Elena P. e i testi di Raffaele Moretti edito dalla Nuova Immagine Editrice di Siena

    Ambrogio Lorenzetti nel Mondo delle Figurine

    Se si passa il tempo a fare cose serie (talvolta anche un po’ noiose), riservandosi ogni giorno qualche ora per stare nel Mondo delle Figurine, quando si è là è facile lasciarsi andare all’improvvisazione.

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    Così l’Illustratrice, subito accortasi della naturale tendenza a favorire il suo lato infantile, ha chiesto aiuto al Narratore per ristabilire un po’ d’ordine e di serietà.

    Sebbene il ruolo del Narratore preveda per contratto queste mansioni, non c’è stato modo: costui, oltre a distribuire i tempi della storia a suo piacimento, ha capeggiato le scorribande immaginarie tra le opere con i pupazzetti, componendo per loro piccole filastrocche in tre lingue e talvolta accompagnandole con la chitarra.

    Per vedere gli altri libri di Elena P. clicca qui

    C’è stata allora una riunione del Comitato di Redazione del Mondo delle Figurine, nel corso della quale Illustratrice e Narratore hanno concordemente stabilito di lasciare ai cataloghi scientifici gli argomenti seri e le complesse cronologie riguardanti l’opera del grande pittore senese Ambrogio Lorenzetti, riservando per sé solo la fantasia (in effetti la loro comune voglia di divertirsi li fa sembrare a volte quasi parenti).

    L’Editrice si è dichiarata d’accordo, dicendo solo “Gioco anch’io”; il suo inseparabile barboncino (detto Piccolo Bianco) ha aggiunto “Buufff”, da intendersi come “Allora anch’io”.

    Ed è stato piacevolissimo, perché giocare un po’ non fa mai male!

    Questo libriccino si rivolge a:

    • bambini fantasiosi (è la loro natura);
    • ragazzi fantasiosi e non solo elettronici;
    • adulti di ogni genere e dimensione, purché fantasiosi e poco noiosi, compresi gli storici dell’arte fantasiosi. Insomma, quasi a tutti.

    P.S. L’ambientazione è Siena, città di Ambrogio Lorenzetti.

    Scheda del Libro Ambrogio Lorenzetti nel Mondo delle Figurine:

    • Autore: Illustrazioni di Elena P. e testi di Raffaele Moretti
    • Anno: 2017
    • Formato: 23×21
    • Pagine: 72
    • ISBN: 9788 8 7145 368 2
    • Prezzo 12,00€

    Copertina di Ambrogio Lorenzetti nel Mondo delle Figurine

    Ambrogio Lorenzetti nel Mondo delle figurine Illustrazioni di Elena P e testi di Raffaele Moretti
    Ambrogio Lorenzetti nel Mondo delle figurine
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    La Grande Guerra in Provincia oggi la presentazione

    Oggi all’Accademia dei Rozzi la presentazione del volume “ La grande guerra in provincia ” curato da Giacomo Zanibelli edito dalla Nuova Immagine Editrice.

    Questa sera, alle ore 17.30, presso la “Sala degli Specchi” dell’Accademia dei Rozzi si terrà la presentazione ufficiale del libro ” La Grande Guerra in provincia. Comunità locali e fronte interno:  fonti  e studi su società e conflitto” curato da Giacomo Zanibelli ed edito da Nuova Immagine Editrice.

    L’Accademia dei Rozzi si rese disponibile a presentare i lavori del convegno internazionale sulla Grande Guerra in provincia tenutosi a Siena nel corso del 2015 e che aveva avuto come protagonisti la stessa Accademia e la rivista “Progressus“.  Un progetto di ricerca che ha visto impegnati ricercatori provenienti dalle diverse realtà della penisola e che si colloca come pubblicazione pionieristica all’interno del dibattito storiografico.

    Nel volume “La Grande Guerra ” è presente anche una sessione specifica dedicata a Siena che non vuole essere un punto di arrivo ma offrire nuovi spunti di riflessione per future indagini di natura quantitativa e qualitativa.

    per acquistare il libro clicca qui

    Presenterà il  volume il noto storico Paolo Gheda dell’Università della Valle d’Aosta, da qualche tempo nuovo direttore scientifico di Progressus.

    Il nuovo corso editoriale inaugurato da Gheda mira a far acquisire alla rivista un ruolo ancora più significativo nel panorama internazionale. Tra le novità preme segnalare che a partire dal primo numero del 2017 la rivista uscirà anche in formato cartaceo grazie alla sinergia con la Fondazione Bianca Piccolomini Clementini Onlus di Siena.

    L’obiettivo di “Progressus” è quello di porre sempre maggiore attenzione verso fenomeni storiografici di frontiera come la Public History e la storia locale (intesa come elemento sintomatico per indagini di più ampio respiro).

    La rivista, nata grazie all’intraprendenza dell’editrice Laura Neri (Nuova Immagine Editrice), sta cercando di sviluppare progetti innovativi e  sperimentali tra i quali rientra sicuramente anche l’interessante e puntuale pubblicazione sulla Grande Guerra.

    La Grande Guerra in Provincia sarà presentato all'Accademia dei Rozzi
    La Grande Guerra in Provincia sarà presentato all’Accademia dei Rozzi
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    Presentazione La Grande Guerra in Provincia

    Giovedì 8 Giugno, alle ore 18, presso la Libreria Senese ci sarà la presentazione del volume ” La Grande Guerra in Provincia”

     

    La Grande Guerra in Provincia – Comunità locali e fronte interno: fonti e studi su società e conflitto” edito dalla Nuova Immagine Editrice, a cura di Giacomo Zanibelli sarà presentato giovedì 8 Giugno alla Libreria Senese di via di città alle ore 18; interverranno Giovanni Mazzini e Paolo Gheda, sarà presente il curatore.

    Presentazione La Grande Guerra in Provincia

    Maggiori informazioni sul libro

    COLLANA STORICA NUOVA SERIE – 1
    Come la storiografia ha già ampiamente evidenziato, la Grande Guerra fu molto di più di quella combattuta in trincea. La definizione stessa di fronte interno rimanda del resto a un concetto della guerra in cui nessuno, neppure chi rimane lontano dai combattimenti, può e deve ritenersi esonerato dallo sforzo comune che la contingenza bellica richiede.
    In questo senso anche la prima guerra mondiale fu innegabilmente esperienza totalizzante. Ed è proprio sul tema del “fronte interno” che, si ritiene, molto rimane ancora da dire. Partendo dal presupposto che la comprensione del conflitto non può e non deve limitarsi alla dimensione combattuta della guerra, nei suoi protagonisti e nei suoi territori.
    Ne uscirebbe infatti una visione parziale, che finirebbe per escludere tutti coloro che, pur non essendo mai entrati materialmente in contatto con il conflitto, ne pagarono ugualmente le conseguenze sul loro vissuto quotidiano, e tutti quei territori che, pur non avendo conosciuto distruzioni, invasioni, campi di battaglia, non per questo mancarono di mostrare le proprie “macerie”.
    Due i punti di osservazione privilegiati da cui ci si propone di approfondire il tema del fronte interno italiano. La dimensione locale, che indagando con una sorta di lente di ingrandimento in che modo comunità e territori affrontarono il trauma del conflitto, permette di aggiungere tessere ancora mancanti alla ricostruzione storiografica sulla Grande Guerra.


    Non dunque una deriva localistica ma un’attenzione nuova a tutti quegli aspetti che fecero delle comunità e dei territori le cellule primarie attraverso i quali l’esperienza bellica venne filtrata a livello più alto. La “provincia”, dunque deve essere vista come un angolo di lettura privilegiato per aggiungere un nuovo tassello al quadro della reazione della società italiana al conflitto.
    In secondo luogo, la dimensione “umana”. Tanto si è parlato del paese in guerra, del paese mobilitato. Ma la guerra la fecero soprattutto gli uomini; quelli al fronte, ovviamente, prima di tutto. Ma anche tutti coloro che rimasero, o che tornarono. La guerra la fecero anche, a modo loro, le donne e i bambini, gli uomini delle fabbriche mobilitate, industriali e operai, i contadini nelle campagne, ma anche coloro che si trovarono a gestire l’emergenza bellica dai loro posti di potere.
    Ognuno di loro, da posizioni diverse e con sacrifici senza dubbio imparagonabili, si trovò comunque a dover rivedere la propria esistenza sulla base delle esigenze imposte dal conflitto. La storia della Grande Guerra in Italia come storia di “persone”, dunque; risucchiati negli ingranaggi di una mobilitazione civile che non fu meno dura di quella militare.

     

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