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Presentazione La Grande Guerra in Provincia

Giovedì 8 Giugno, alle ore 18, presso la Libreria Senese ci sarà la presentazione del volume ” La Grande Guerra in Provincia”

 

La Grande Guerra in Provincia – Comunità locali e fronte interno: fonti e studi su società e conflitto” edito dalla Nuova Immagine Editrice, a cura di Giacomo Zanibelli sarà presentato giovedì 8 Giugno alla Libreria Senese di via di città alle ore 18; interverranno Giovanni Mazzini e Paolo Gheda, sarà presente il curatore.

Presentazione La Grande Guerra in Provincia

Maggiori informazioni sul libro

COLLANA STORICA NUOVA SERIE – 1
Come la storiografia ha già ampiamente evidenziato, la Grande Guerra fu molto di più di quella combattuta in trincea. La definizione stessa di fronte interno rimanda del resto a un concetto della guerra in cui nessuno, neppure chi rimane lontano dai combattimenti, può e deve ritenersi esonerato dallo sforzo comune che la contingenza bellica richiede.
In questo senso anche la prima guerra mondiale fu innegabilmente esperienza totalizzante. Ed è proprio sul tema del “fronte interno” che, si ritiene, molto rimane ancora da dire. Partendo dal presupposto che la comprensione del conflitto non può e non deve limitarsi alla dimensione combattuta della guerra, nei suoi protagonisti e nei suoi territori.
Ne uscirebbe infatti una visione parziale, che finirebbe per escludere tutti coloro che, pur non essendo mai entrati materialmente in contatto con il conflitto, ne pagarono ugualmente le conseguenze sul loro vissuto quotidiano, e tutti quei territori che, pur non avendo conosciuto distruzioni, invasioni, campi di battaglia, non per questo mancarono di mostrare le proprie “macerie”.
Due i punti di osservazione privilegiati da cui ci si propone di approfondire il tema del fronte interno italiano. La dimensione locale, che indagando con una sorta di lente di ingrandimento in che modo comunità e territori affrontarono il trauma del conflitto, permette di aggiungere tessere ancora mancanti alla ricostruzione storiografica sulla Grande Guerra.


Non dunque una deriva localistica ma un’attenzione nuova a tutti quegli aspetti che fecero delle comunità e dei territori le cellule primarie attraverso i quali l’esperienza bellica venne filtrata a livello più alto. La “provincia”, dunque deve essere vista come un angolo di lettura privilegiato per aggiungere un nuovo tassello al quadro della reazione della società italiana al conflitto.
In secondo luogo, la dimensione “umana”. Tanto si è parlato del paese in guerra, del paese mobilitato. Ma la guerra la fecero soprattutto gli uomini; quelli al fronte, ovviamente, prima di tutto. Ma anche tutti coloro che rimasero, o che tornarono. La guerra la fecero anche, a modo loro, le donne e i bambini, gli uomini delle fabbriche mobilitate, industriali e operai, i contadini nelle campagne, ma anche coloro che si trovarono a gestire l’emergenza bellica dai loro posti di potere.
Ognuno di loro, da posizioni diverse e con sacrifici senza dubbio imparagonabili, si trovò comunque a dover rivedere la propria esistenza sulla base delle esigenze imposte dal conflitto. La storia della Grande Guerra in Italia come storia di “persone”, dunque; risucchiati negli ingranaggi di una mobilitazione civile che non fu meno dura di quella militare.

 

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Salto2017 con la Nuova Immagine Editrice

La Nuova Immagine Editrice sarà presente al Salone del Libro di Torino ( Salto2017 ) con le sue pubblicazioni dal 18 al 22 Maggio 2017.

La Toscana, quest’anno, è la Regione ospite della XXX edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, e a rappresentare l’editoria senese non poteva mancare la Nuova Immagine Editrice che porterà le sue ultimissime pubblicazioni grazie alla collaborazione e l’impegno di ToscanaLibri.it.

Prendete carta e penna e segnate: lo stand della Regione Toscana dove saremo presenti con le nostre pubblicazioni è il B72 / D71 nel padiglione 1.

Salto2017 con la Nuova Immagine Editrice

La Toscana a Salto2017

La Toscana ha scelto di essere la Regione ospite della trentesima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino che si terrà dal 18 al 22 maggio 2017, confermando il proprio impegno a dare voce alla ricchezza delle produzioni legate alla piccola e media editoria, in un contesto di mercato sempre più caratterizzato dall’omologazione dei prodotti editoriali.

La Regione sarà presente con un ampio spazio istituzionale a disposizione degli Editori toscani e con un ricco programma di iniziative per promuovere le esperienze e le ricchezze culturali che contraddistinguono il nostro territorio, con un’attenzione particolare al titolo del Salone 2017 “Oltre i confini” e al tema trasversale della bibliodiversità. Sarà dato ampio spazio alle biblioteche pubbliche, alle esperienze di lettura sociale, ai festival culturali, alla memoria, ai cammini sulla via francigena e a Pistoia Capitale. Ed un’attenzione particolare al pubblico giovane con una Toscana che mette in risalto tutta la sua vivacità artistico culturale anche attraverso il teatro sperimentale, l’arte contemporanea e la musica.

 

La nostre pubblicazioni a Salto2017

La nostra casa editrice sarà presente al Salone con le sue ultimissime pubblicazioni che qua vi segnaliamo in anticipo.

Tre strani pellegrini per la via Francigena nel territorio di Siena
Tre strani pellegrini per la via Francigena nel territorio di Siena

Chiudiamo con le parole di Monica Barni, vice presidente della Regione Toscana “La cultura vola oltre i confini” è il tema e filo conduttore del cartellone di iniziative del padiglione della Regione Toscana, in sintonia con il titolo del Salone 2017, “Oltre il confine”. Chi vorrà visitare il padiglione toscano varcherà una sorta di soglia nata dall’abbattimento di un muro attraverso la cultura, perché solo con l’educazione e la diffusione democratica della cultura si può sperare di abbattere i pregiudizi, di superare i confini, fisici e culturali, che purtroppo oggi sono presenti e ancora ritornano.

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Presentazione ” Laggiù nel profondo “

Venerdì 5 Maggio, alle 17.30, presentazione del libro Laggiù nel Profondo alla Libreria Mondadori di Siena.

Venerdì 5 maggio, alle ore 17.30 presso la Libreria Mondadori di Siena ci sarà la presentazione del libro “ Laggiù nel profondo – Mondo Letterario e mondo psicoanalitico in Lehane, McCarthy, Schnitzler, Serrano, Tobino” di Andrea Marzi e Francesco Ricci edito dalla Nuova Immagine Editrice; alla presentazione saranno presenti gli autori ed interverrà Mariangela Colella.

Per conoscere le altre opere di Francesco Ricci clicca qui

Laggiù nel Profondo – Cinque romanzi (Shutter Island, La strada, Fuga nelle tenebre, Dieci donne, Le libere donne di Magliano). Cinque scrittori (Lehane, McCarthty, Schnitzler, Serrano, Tobino). Cinque maestri di stile. Ad accomunarli è la capacità di cogliere e di mostrare il fondo della coscienza dei loro personaggi,  fondo melmoso e oscuro, tra le cui pieghe crescono i fiori del male, che avvelenano l’esistenza e i rapporti interpersonali, e dove deflagra il conflitto tra le energie vitali e creative e la distruttività auto ed etero diretta. Uno psicoanalista, Andrea Marzi, e un critico letterario, Francesco Ricci, conducono per mano il lettore, movendo ciascuno dal proprio ambito di competenza, a confrontarsi con questi cinque classici della letteratura novecentesca e contemporanea, che hanno saputo raccontare con grande sensibilità le angosce, le inquietudini, i tormenti dell’uomo moderno.

 

 

Andrea Marzi, psichiatra, psicoanalista, dottore di ricerca in deontologia ed etica medica, è membro ordinario della SPI e dell’IPA, in cui svolge incarichi a carattere nazionale e internazionale, tra cui redattore della Rivista di Psicoanalisi.  È stato docente di Psicologia dello Sviluppo presso l’Università di Siena, città dove vive e lavora. Tra i suoi lavori più recenti: Realtà psichica e fantasia sociale nella relazione analitica. Spunti clinici sull’aziendalismo interno (2012), Psicoanalisi, Identità e Internet (di cui è è curatore, Milano, Franco Angeli, 2013), Psychoanalysis, Identity and the Internet. Explorations into cyberspace (London, Karnac, 2016), Postmoderno. Un post da decifrare (con altri autori, Siena, Becarelli, 2016).

 

Francesco Ricci (Firenze 1965) è docente di letteratura italiana e latina presso il liceo classico “E.S. Piccolomini”di Siena, città dove risiede. È autore di numerosi saggi di critica letteraria, dedicati in particolare al Quattrocento (latino e volgare) e al Novecento, tra i quali ricordiamo: Il Nulla e la Luce. Profili letterari di poeti italiani del Novecento (Siena, Cantagalli 2002), Alle origini della letteratura sulle corti: il De curialium miseriis di Enea Silvio Piccolomini (Siena, Accademia Senese degli Intronati 2006), Amori novecenteschi. Saggi su Cardarelli, Sbarbaro, Pavese, Bertolucci (Civitella in Val di Chiana, Zona 2011), Anime nude. Finzioni e interpretazioni intorno a 10 poeti del Novecento, scritto con lo psicologo Silvio Ciappi (Firenze, Mauro Pagliai 2011), Un inverno in versi (Siena, Becarelli, 2013), Da ogni dove e in nessun luogo (Siena, Becarelli, 2014), Occhi belli di luce (Siena, Nuova Immagine Editrice, 2014), Tre donne. Anna Achmatova, Alda Merini, Antonia Pozzi (Siena, Nuova Immagine Editrice, 2015), Pier Paolo, un figlio, un fratello (Siena, Nuova Immagine, 2016). Inoltre, ha scritto il capitolo dedicato alla letteratura per il volume collettaneo interdisciplinare Il Postmoderno (Siena, Becarelli, 2015).

Informazioni Utili
Laggiù nel profondo –  Mondo letterario e mondo psicoanalitico  in Lehane, McCarthy, Schnitzler, Serrano, Tobino
Francesco Ricci – Andrea Marzi
Libreria Mondadori – Via Montanini – Siena
Ore 17.30.

 

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Tre Strani Pellegrini fanno tappa alla Mondadori Siena

Sabato 1° aprile, alle ore 16.30 presso La Libreria Mondadori di Siena ci sarà la presentazione del libro per bambini “Tre strani pellegrini in viaggio per la via Francigena nel territorio di Siena”, letture animate per bambini a cura di Silvia Nerucci, Duccio Ciampoli e Silvia Rovetta

Presentazione libro per bambini: Tre strani pellegrini in viaggio per la via Francigena nel territorio di Siena

Tornano finalmente le storie dell’Orsetto Viaggiatore (per acquistare clicca qui), letture per bambini nate dalla matita della bravissima Elena P. Questa volta il nostro Orsetto si trova in compagnia di due amici molto particolari che si trovano in viaggio lungo i sentieri della Via Francigena. I tre strani pellegrini si fermeranno a giocare nei luoghi più belli e affascinanti lungo la via Francigena nel territorio senese come San Quirico d’Orcia, Bagno Vignoni o Buonconvento, e ce ne mostreranno e spiegheranno le bellezze e i segreti.

Sabato 1° Aprile non mancate quindi alla Libreria Mondadori di Siena per scoprire le tappe e i viaggi del famoso Orsetto raccontati nel libro “Tre strani pellegrini in viaggio per la via Francigena nel territorio di Siena”, arricchito dalle illustrazioni di Elena P. e i testi di Raffaele Moretti ed edito dalla Nuova Immagine Editrice di Siena.

Dalle mani di Elena P. sono nate tante altre storie per bambini che fanno parte della raccolta Dal Mondo delle Figurine come Topolina Superbrain conta i mesi (clicca qui per acquistare), La vera storia dell’orsetto viaggiatore perduto a Siena (clicca qui per acquistare) e i due calendari L’anno fatto a mano e L’anno suonato.

Ci vediamo tutti, piccoli e grandi presso la Libreria Mondadori di siena, via montanini 112, il 1° aprile alle ore 16,30 per le letture animate per bambini tratte dal libro Tre strani pellegrini in viaggio per la via Francigena nel territorio di Siena

 

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Firenze Libro Aperto dal 17 febbraio

Firenze Libro Aperto: nasce un nuovo festival; da venerdì 17 a domenica 19 alla Fortezza da Basso

Da ven 17 a dom 19 alla Fortezza da Basso, I edizione di Firenze Libro Aperto una nuova manifestazione di respiro nazionale che si inserisce nella complessa filiera dell’editoria e dei suoi protagonisti.

Oltre 100 case editrici annunciate, riunite in un open-space all’interno del padiglione Spadolini, centinaia di ospiti di fama Internazionale, un programma ricco di presentazioni, incontri, laboratori, spettacoli, letture, concerti e premi letterari.

Firenze Libro Aperto 2017

La manifestazione affronta il grande interrogativo “Le parole non bastano più?” analizzando i mutamenti del linguaggio, anche in relazione ai cambiamenti sociali e alla globalizzazione.

II Festival è patrocinato da Regione Toscana, Comune di Firenze, Città Metropolitana di Firenze, ideato e organizzato da FBS Eventi, con la Direzione Generale di Paolo Cammilli e la Direzione Artistica di Chiara Bentivegna.

Firenze Libro Aperto: presentazioni libri, riviste e tavole rotonde

Affrontate tematiche di attualità, come immigrazione, violenza sulle donne, “post verità” e incontri con autori. Qui spiccano lo scrittore americano pulp Joe R. Lansdale, lo scrittore e poeta marocchino Tahar Ben Jelloun, l’alpinista e scrittore Mauro Corona con il suo ultimo romanzo La via del sole; gli scrittori Andrea De Carlo con L’imperfetta meraviglia, Gianni Biondillo col nuovo romanzo Come sugli alberi le foglie, ispirato alla figura dell’architetto futurista Antonio Sant’Elia, il giornalista e saggista Filippo La Porta con il saggio Indaffarati, la scrittrice di romanzi fantasy Licia Troisi e molti altri, tra i quali: Alessia Gazzola, Diego De Silva, Andrea Scanzi, Enzo Fileno Carabba, Marco Vichi, Sergio Staino e Federico Palmaroli,

Firenze Libro Aperto – Morgan

Firenze Libro Aperto: ragazzi e bambini

Uno speciale spazio dedicato e curato da Teresa Porcella ospita libri per l’infanzia con autori come Donienico Barillà, Grazia Gotti, Patrizia Rinaldi, Anna Sarfatti, Sara Marconi, Luisa,Mattia e illustratori come Otto Cabos, Sophie Fatus, Fuad Aziz, Simone Frasca; previsti laboratori d’arte, musica, illustrazione e spettacoli: Violeta Cantora dedicato alla cantautrice e artista cilena Violeta Parra, Il Cuore di Chisciotte con le immagini di Gek Tessaro o Non insegnate ai bambini, recital ispirato alle canzoni di Gaber.

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Il 12 gennaio a Milano è Tempo di Libri

A Milano è Tempo di Libri è tempo di Asli Erdogan, con Pinar Selek Sulla libertà di pubblicazione e di stampa, oggi, in Europa

Dove ci sono libri lì vivono le idee, libere e in movimento. O almeno così dovrebbe essere. La prima delle anteprime di Tempo di Libri, che arricchiranno il percorso di avvicinamento alla nuova Fiera dell’Editoria Italiana (in programma a Fiera Milano Rho dal 19 al 23 aprile 2017), invita a una riflessione civile sui contesti e i regimi che negano la libertà di pensiero e di stampa. E la affida alla sociologa turca Pinar Selek, antimilitarista e attivista per i diritti umani, che il 12 gennaio a Milano nella Sala Piccola del Teatro Dal Verme (ore 18.30) ne discuterà con Lirio Abbate in un incontro moderato da Marino Sinibaldi a partire dal libro Il mandarino meraviglioso (traduzione di Giulia Ansaldo, Keller editore) della scrittrice e giornalista turca Asli Erdogan, detenuta in carcere dal 19 agosto scorso e che rischia l’ergastolo.

Tempo di LIbri a Milano, Fiera Rho
Tempo di LIbri a Milano, Fiera Rho

Nell’alfabeto speciale di Tempo di Libri – ventisei lettere per altrettante parole chiave (più una, @), autentiche bussole per orientarsi fra temi e incontri – questo appuntamento rimanda alla lettera D come dissidente, come Asli Erdogan e la stessa Pinar Selek, sulla quale pure pende una richiesta di condanna all’ergastolo in Turchia e che da anni vive in Francia.

Per Tempo di Libri racconterà cosa significa testimoniare con la propria vita contro violenze e ingiustizie, perché la libertà di opinione e la libertà di pubblicazione, in un mondo plasmato dalle parole, vengono forse ancora prima dell’alfabeto, sono l’orizzonte di possibilità per pensieri e azioni.

Tuerkische Autorin Pina Selek in Berlin, Foto Amelie Losier
Tuerkische Autorin Pina Selek in Berlin, Foto Amelie Losier

Durante l’incontro, in risposta all’appello dell’editore turco di Asli Erdogan – che con la campagna Io leggo Asli Erdogan ha chiesto alle donne di tutto il mondo di offrire la propria testimonianza leggendo, nelle proprie lingue madri, frasi tratte dai suoi libri – Silvia Ballestra, Alessandro Bertante, Helena Janeczek, Federica Manzon, Alessandro Mari, Marco Missiroli e Bianca Pitzorno leggeranno un brano da Il mandarino meraviglioso e ne firmeranno le copie, come hanno fatto gli scrittori turchi all’ultima fiera dell’editoria di Istanbul.

Asli Erdogan
Asli Erdogan

Asli Erdogan è fra le più importanti rappresentanti della letteratura turca contemporanea: i suoi libri sono stati tradotti in 17 lingue, ha vinto molti importanti premi letterari in Turchia e in Europa, è stata candidata della rivista francese Lire come una dei “50 scrittori del futuro”, quelli che lasceranno il segno nel ventunesimo secolo, e recentemente si è aggiudicata il premio Tucholsky, presentato dal PEN svedese mentre era in prigione.

Il 17 agosto scorso, infatti, subito dopo il fallito colpo di stato militare in Turchia, è stata arrestata insieme ad altri giornalisti del quotidiano filo-curdo Özgür Gündem (Agenda Libera) con l’accusa di “incitazione al disordine”, “propaganda terroristica” e “appartenenza a un’organizzazione terrorista” (il riferimento è al Partito dei lavoratori del Kurdistan, Pkk). Nelle lettere che continua a scrivere dalla prigione, Asli Erdogan lancia un monito all’Europa: “Non solo la libertà di pensiero, ma anche la coscienza è stata messa sotto giudizio”.

www.tempodilibri.it

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Lucia Della Porta parla dell’editoria italiana

Lucia Della Porta (Pisa Book Festival) fa il punto sull’andamento di un settore in forte ripresa.

La più grande industria culturale in Italia è quella del libro, in base al rapporto sull’editoria pubblicato nel 2015 sui ‘Quaderni del giornale della libreria’.

I numeri la dicono lunga: la filiera editoriale nel 2014 ha sviluppato in totale un fatturato di 2,558 miliardi di euro. Lucia della Porta – imprenditrice, editrice e ideatrice dell’ormai blasonato «Pisa Book Festival» che miete consensi anno dopo anno – fa il punto sull’andamento di un settore in forte ripresa.

Lucia Della Porta
Lucia Della Porta

«Se si considera – afferma Lucia Della Porta – che il 38-39% del valore del mercato di librerie, librerie online, Gdo, continua a esser realizzato da case editrici che non fanno parte dei principali gruppi editoriali, si può dedurre che la vitalità produttiva, editoriale, culturale e innovativa dei piccoli emedi editori è fondamentale per l’industria in generale.

Gli editori indipendenti sono una ricchezza e contribuiscono a promuovere la lettura, perché mettono in circolo autori poco conosciuti che i grandi gruppi non hanno interesse a pubblicare. Le case editrici che pubblicano dai 2 ai 50 titoli sono 6.524; 759 quelle che pubblicano dai 51 ai 100 titoli e, infine, 232 quelle che pubblicano fino a 300 titoli l’anno».

«In Italia – prosegue Lucia Della Porta – si possono individuare tre poli editoriali, quello lombardo, quello laziale (in realtà romano: 19,2%), quello emiliano (molto staccato: solo al 9,0%). Pubblicano da soli il 58,9% delle novità e delle nuove edizioni che escono nel nostro Paese.

Segue subito dopo l’area toscana, che con il suo 6,2% è comunque rilevante sul mercato non solo per i numeri,ma anche per la qualità dei titoli. Penso a case editrici storiche come Giuntina, Libreria Editrice Fiorentina, Pacini Editore, Polistampa. Allo stesso tempo negli ultimi anni abbiamo visto nascere e affermarsi un mix di piccoli editori, che hanno saputo avviare progetti».

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Per tutti il Pisa Book è diventato un punto di riferimento professionale, utile al confronto, nonché vetrina per far conoscere al pubblico il proprio catalogo e, soprattutto, le novità autunnali. «È una vetrina – continua Lucia Della Porta – importante perché si svolge in una città come Pisa, di altissimo livello culturale.

Guardo con ottimismo verso il futuro, poiché laddove vi è qualità e selezione nella scelta del proprio catalogo vi è anche una risposta positiva da parte dei lettori. Penso ad esempio agli editori

junior, che con i libri illustrati si sono conquistati una fetta delmercato che non interessava ai grandi editori.

Vedo poi le nuove tecnologie come una grande opportunità che i piccoli sapranno cogliere molto più dei grandi e che soprattutto sarà di aiuto per quello resta il grande problema della distribuzione».

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Pisa Book, si scaldano i motori

Tre giorni al Palacongressi: novità, ospiti, oltre 200 eventi Scatta la carica dei 160 editori del Pisa Book Festival

Quattordici anni di Pisa Book festival. E i numeri, anche per questa edizione, si confermano in crescita: 160 editori, oltre 200 eventi nell’arco di tre giorni, da venerdì 11 a domenica 13 al Palacongressi (orario 10-20).

Pisa Book Festival 2016
Pisa Book Festival 2016

L’editoria italiana – piccola e indipendente – ha nuovamente scelto Pisa portando con sè autori, novità e firme. Un programma intensissimo (http://www.pisabookfestival.com) che ieri è stato presentato nell’auditorium di Palazzo Blu dalla direttrice artistica Lucia Della Porta, dal presidente della Fondazione Pisa Claudio Pugelli, dal sindaco Marco Filippeschi, dall’assessore alla cultura Andrea Ferrante e da Marinella Pasquinucci, vicepresidente della Fondazione Palazzo Blu.

Un programma che spazierà dalla letteratura contemporanea all’area junior, passando per politica, attualità, arte.

Sarà l’Irlanda il paese ospite e a guidare la delegazione degli autori sarà la scrittrice Catherine Dunne, che terrà il discorso inaugurale venerdì 11 alle 11 nella Sala Pacinotti. La scrittrice incontrerà i ragazzi delle scuole e sabato presenterà il suo ultimo libro «Un Terribile Amore» (sabato 12 ore 16).

libri

Domenica sarà di nuovo al Pisa Book per dialogare con i giornalisti Laura Montanari e Fabio Galati (ore 12) e per il firma-copie. Ma gli ospiti sono davvero tanti: Mauro Corona presenterà «La Via del Sole» (sabato 12 ore 18); l’umorista Sergio Staino la sua autobiografia (sabato 12 alle 18); lo svedese Bjorn Larsson tornerà a Pisa con «Raccontare il Mare» pubblicato con Iperborea (sabato 12 alle 15).

E ancora: Andrea Marcolongo, ex ghost-writer di Renzi, presenterà «La Lingua geniale» (venerdì 11 alle 12); Marco Malvaldi, di casa al Pisa Book Festival, farà divertire il pubblico con «Sei Casi al Barlume» (domenica 13 ore 18); Ignazio Marino sarà al Palacongressi con «Un marziano a Roma» (domenica 13 ore 18). Due gli appuntamenti che vedranno protagonista il pisano Sergio Costanzo: venerdì 11 alle 11 dialogherà con i ragazzi delle scuole superiori a partire dal suo libro «I racconti della mano destra» (Marchetti editore) mentre domenica 13 alle 10 debuterrà con «Ibelin», il libro che svela il segreto dell’origine dei templari (Linee Infinite).

Confermata la sezione del Pisa Book curata da Vanni Santoni che si interroga sulle peculiarità di essere scrittori in Toscana. Sulla scena nomi affermati ma anche giovani promettenti: Pietro Grossi, Luca Ricci, Emiliano Gucci, Alessandro Raveggi e Simona Baldanzi. Da segnalare, infine, la mostra a Palazzo Blu del pittore e illustratore cinese Chen Jiang Hong visitabile fino al 5 febbraio (inaugurazione il 10 alle 18).

Pisa Book Festival 2016
Pisa Book Festival 2016

Pisa Book Festival Info utili

Da venerdì 11 a domenica 13 orario 10-20.

Biglietti: 5 euro, ridotto 4, abbonamento due giorni 7.

Venerdì ingresso gratuito per tutti

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I Colori di Siena di Elena Matteuzzi

I Colori di Siena – Gli intonaci decorati del centro storico

L’immagine tradizionale di Siena è una città di mattoni. Ma non è sempre stato così, perché fin dal Medioevo fu anzi assai colorata. Soprattutto a partire dal ‘700 si diffusero infatti capillarmente le facciate con elementi decorativi in stucco o dipinti a trompe l’oeil: intonaci a imitazione di muri in pietra o mattoni, motivi geometrici o figurativi, membrature architettoniche e perfino intere rappresentazioni di porte e finestre.

 

I Colori di Siena - particolare della copertina
I Colori di Siena – particolare della copertina

I Colori di Siena ci guida alla scoperta di questo mondo ormai sbiadito: sintetizza il contesto storico, illustra gli aspetti stilistici e spiega i lati tecnici. Ritrovare i colori perduti di Siena è infatti un preciso dovere culturale e anche l’obiettivo di questo lavoro, perché un aspetto poco noto della città – di straordinario valore storico e testimoniale – merita di essere conosciuto e salvato.

Come tutte le città, Siena è una città di colori. E più si va indietro nella storia, più colorato appare il suo volto. A Siena resta nei secoli alta la sensibilità per l’importanza dei colori nel paesaggio urbano, come dimostrano ad esempio i concorsi sostenuti dal Monte dei Paschi di Siena nei primi anni del Novecento per il restauro delle facciate nei quartieri degradati.

LINK PER ACQUISTO ONLINE CLICCA QUI

Esempio dei Colori di Siena
Esempio dei Colori di Siena

Elena Matteuzzi, con il suo meticoloso lavoro su I colori di Siena, continua questa tradizione. Il materiale che ha sotto le mani lo illustra da più punti di vista: sintetizza il contesto storico, riassume gli aspetti tipologici e morfologici e spiega i lati tecnici. Così, con grande impegno e amore, ci porta a scoprire una ricchezza spesso dimenticata, sottovalutata e maltenuta.

Perlustrando il centro storico di Siena, l’Autrice individua centinaia di facciate dipinte, spesso degradate o addirittura ormai scomparse (il lavoro di ricognizione è stato infatti eseguito nell’ottobre 2006), che meritano attenzione perché fanno parte di una Siena poco percepita e dal volto classicista, che dal punto di vista stilistico ha ben poco a che fare con la Città gotica

Scheda del Libro
I colori di Siena - Gli intonaci decorati del centro storico
I colori di Siena – Gli intonaci decorati del centro storico
  • Autore: Elena Matteuzzi
  • Anno: 2016
  • Formato: 17×24
  • Pagine: 112
  • ISBN: 97888 7145 360 6

PREZZO:  20,00 €

Conosciamo meglio l’autore di I Colori di Siena

Elena Matteuzzi, nata a Bologna nel 1981, si è laureata a Ferrara in architettura nel 2007 con una tesi in Restauro dei Monumenti da cui è tratto questo lavoro. Particolarmente interessata allo studio, restauro e miglioramento sismico dell’edilizia storica e tradizionale, svolge la professione di architetto come freelance, a cui affianca l’attività di pubblicistica per alcune riviste di architettura, design e tutela dei beni culturali.

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Cartazucchero, libri e caffè in Camollia

Cartazucchero è l’esaltante sfida di due umaniste a caccia di “nicchie”. Una libreria dove poter sorseggiare un caffè e leggere un buon libro; magari proprio un nostro libro!

Là dove un tempo c’era un salumiere, hanno montato personalmente 72 librerie, intese come scaffali su cui esporre la merce del caso. Non solo: hanno “studiato” da bariste, prestando un occhio particolare a tè e caffè nelle lorotante, possibili sfaccettature.

Libreria Caffetteria Cartazucchero
Libreria Caffetteria Cartazucchero

E soprattutto, hanno puntato – anzi: rilanciato – su un tipo di proposta al pubblico che Siena aveva un po’ già assaggiato, ma anche già bruciato. Quella di Maddalena ed Elisabetta è la versione 2.0(14) di una vocazione che è di base umanistica e che per far tornare i conti aveva già indossato una veste commerciale.

http://www.cartazucchero.it/

Si chiama Cartazucchero, questa versione: da un paio d’anni si affaccia sulla parte bassa di via Camollia, dopo essersi cambiata d’abito nel tragitto da via delle Terme. Nei cinque anni precedenti infatti gestivano la Libreria Ancilli, un punto vendita di libri esclusivamente antichi o usati. “Il contesto generale diventato più critico ci aveva messo di fronte a una scelta: lasciare, o raddoppiare – raccontano – prevalse la seconda opzione, motivandoci a voltare pagina fare uno scatto in avanti”.

cartazucchero bar

Un cambio di insegna, di concept e conseguentemente anche di indirizzo per Cartazucchero: perché l’idea è quella di abbinare il banco bar agli scaffali dei libri, e nel cuore del centro (tecnicamente detta zona 1) non ci sono licenze disponibili per farlo. Si presta allo scopo di Cartazzucchero un fondo commerciale sui 100 metri quadri, in disuso da decenni. E qui due anni or sono prende forma quello che ad oggi è l’esempio più longevo di libreria caffetteria dentro le mura cittadine, guardando a tipi di clientela anche molto diversi tra loro, con l’ambizione di incrociarne gusti e scelte di consumo.

“Una sfida importante che tutt’ora stiamo combattendo – spiega Maddalena – La parte più impegnativa del nostro lavoro è proprio far comprendere a pieno il nostro assortimento”.

Cosa c’è di tanto difficile?
“Intanto una mentalità di partenza, quella italiana, che è ancora poco abituata all’idea del negozio misto. Lo dimostra il comportamento diverso della clientela straniera, molto più disinibita a sfogliare uno dei libri esposti mentre prende un aperitivo, o viceversa. A questo aggiungiamo la forte presenza di reminders o libri fuori catalogo nella nostra offerta, impronta della precedente libreria che in una parte di pubblico ancora non digerisce; a fronte di chi, per contro, viene da noi soprattutto per quello”.

Non avete investito su un negozio “chiavi in mano”, insomma…
“No. Eravamo e siamo consapevoli dell’impegno che richiede questa scelta. I lettori in Italia sono già una nicchia, gli amanti del libro d’annata una nicchia della nicchia e quelli che amano leggere al tavolino di un bar un’altra nicchia ancora, da far venire allo scoperto. Abbiamo puntato sulla possibilità di distinguerci, convinti che nel mondo social di oggi distinguersi può fare la differenza”.

Cartazucchero interno
Cartazucchero interno

A proposito: internet per voi è un nemico?
“No. Lo usiamo non solo per far conoscere il negozio e le nostre iniziative, ma anche direttamente per vendere: capita anche con gente che magari abita a qualche chilometro da qui. Il nostro vero nemico sono i libri nuovi venduti a forte sconto nei supermercati”.

E quanto conta il banco bar inquesto locale?
“Conta poco per chi va al bar solo per far colazione di prima mattina, anche perché noi apriamo dalle 10 alle 19.30. Conta abbastanza per chi ha tempo e piacere di indugiare qualche minuto in più, assaporando in modo meno distratto ciò che consuma: l’assortimento di tè in foglia che facciamo vedere e odorare prima della scelta. La frutta fresca che usiamo per frappe o frullati. I caffè dal mondo: ogni giorno ne proponiamo due diversi, 100% arabica e 100% robusta, in questi giorni ad esempio un “indiano monsonato” e un “monte everest”. E’ l’effetto di una collaborazione con una piccola torrefazione artigianale di Firenze, la Mokaflor, che ci ha aiutato molto per costruire la nostra idea di locale”.

C’è spazio per i libri a Siena? Cosa scelgono i vostri clienti?
“I gusti variano molto, fatti salvi i classici del Novecento italiano che non conoscono mai flessioni. La città ha una tradizione culturale che presupporrebbe un’attenzione sempre alta per il libro, considerando quel che avviene anche altrove; a noi ad esempio piacerebbe esporre qualcosa all’esterno,ma il suolo pubblico è riservato ai pubblici esercizi. Allora ci concentriamo su chi sceglie di entrare dentro, e quando c’è una faccia nuova che si guarda intorno incuriosita, ordina un prosecco e si mette a sfogliare un libro, la gratificazione è massima”.

Da Cartazzucchero in Camollia potrete trovare anche i libri della Nuova Immagine Editrice.

 

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