Sator Duomo di Siena

Il mistero del Sator di Siena

Sator: Chiarini indaga storia e significati del “quadrato magico”

Il Sator è, da sempre, un chiodo logico, un cortocircuito, un’ossessione. Un rimando continuo, misterioso,al labirinto, allo specchio, alla croce, allo scendere due volte nello stesso fiume. All’eterno ritorno delle stesse cose. Allo stupore della vita. Parliamo, naturalmente, del noto motto latino Sator Arepo Tenet Opera Rotas che, scritto in righe allineate in una sorta di “quadrato magico”, ci restituisce una frase che può essere letta allo stesso modo da ogni verso

Cinque parole allineate che si possono leggere allo stesso modo da ogni verso Un arcano che da Roma antica si
ritrova in varie parti del mondo
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È dunque un enigma, sia dal punto di vista del contenuto del motto, che della sua forma. Ed uno dei più grandi misteri è che il quadrato magico del Sator è emerso in siti archeologici diversissimi e molto lontani fra loro. Il quadrato del Sator è stato ritrovato in vari scavi di Pompei e di Roma antica e in numerosi siti di antiche città romane di confine, come la latina Corinium, l’attuale Cirencester, in Inghilterra.

Ma è stato ritrovato anche in Egitto e in Mesopotamia. Il motto, dunque, era già molto diffuso e popolare nell’antica Roma, ed aveva di certo un significato di rilievo, immediatamente riconoscibile, data la sua presenza negli elementi di costruzione.

Era forse, il quadrato del Sator, una immagine di un culto del mondo antico?

O un semplice arguto indovinello?

O il riconoscimento di una imprescindibile verità, come quelle frasi che la tradizione vuole che i Sette Sapienti greci avessero scolpito su quadrati simili?

È sicuro, comunque, che il Sator è centrale nel mondo antico. E che diviene poi altrettanto centrale nella tradizione cristiana. Si ritrova infatti nei sotterranei della basilica romana di Santa Maria Maggiore, a Santiago di Compostela, nell’Abbazia di Sermoneta, nella Collegiata di Sant’Orso ad Aosta, e nel Duomo di Siena. E anche in molti altri edifici civili pubblici e privati di età medioevale. In disegni, miniature, immagini e dipinti.

Sator

Ma qual è il significato della frase?

Ad una prima traduzione, il breve testo sembra parlarci di un tal seminatore Arepo che si occupa attentamente della manutenzione dei suoi strumenti di lavoro agricolo. Arepo, però, non sembra nome di derivazione latina. Molti hanno fatto dunque notare che potrebbe avere un altro significato. O numerosi altri. Da qui partono appassionanti lavori di ricerca per diverse ipotesi di traduzione: una delle possibili interpretazioni legherebbe addirittura la frase alla struttura delle costellazioni.

Nel mondo antico, dunque, molteplice poteva essere il significato del Sator. In età cristiana, invece, il Sator sembra essere – anche nella costruzione della frase nel quadrato magico, con Tenet palindromo al centro – un rimando alla figura della Croce. E al Buon Seminatore, Cristo. Che si occupa della semina del mondo.

Nel corso del tempo, il Sator è stato l’oggetto dei richiami più inattesi e inaspettati. Come quello, per sempio, di Johan Sebastian Bach che, parlando del suo modo di comporre, accenna proprio al Sator ed al suo labirinto linguistico come modello che ha sempre seguito.

Paracelso dice che il Sator è sostanzialmente un talismano erotico. Anche Girolamo Cardano lo cita più volte. E ne indica effetti benefici e terapeutici. È uscito di recente un testo che, proprio a partire dalla presenza del motto su un lato esterno del Duomo di Siena, vuole rendere conto e analizzare l’importanza e la centralità del Sator nelle diverse tradizioni culturali.

Il sator si trova sul lato destro del Duomo di Siena

È il volume di Gioachino Chiarini, studioso dell’Università di Siena, “Il Sator e il Duomo di Siena” pubblicato dalla Nuova Immagine Editrice. Chiarini, con le competenze di latinista e di valido studioso del mondo antico, ricostruisce e analizza l’emergenza del quadrato magico in diverse epoche e culture. Le varie traduzioni, i significati. Il seminatore, che dà vita alla terra – dice – è il sole. Il sole, l’ombra. Il sole che danza nel suo cammino. È il sole che scandisce il tempo. Il sole che segna i ritorni. Le possibili traduzioni del motto vengono saggiate e soppesate. Come i motivi per i quali il Sator attraversa i millenni, le estetiche, gli eventi umani. Chiarini lo lega anche alla figura del labirnto nel mondo antico. L’importante ricerca di Chiarini verrà discussa, a Siena, durante la Notte dei ricercatori.

Dal volume nasce infatti una proposta culturale di rilevo. Una proposta di una serie di dialoghi ed incontri dedicati all’immagine del Sator e del labirinto nelle tradizioni culturali, nelle arti visive, nella musica. Fino al Sator informatico. Incontri ed approfondimenti che partono proprio dalla ricerca di Chiarini, che si aprono ad ottobre a Siena. E, a seguire, in altre sedi universitarie italiane

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parco archeologico del Sodo

Parco archeologico del Sodo passa al Comune di Cortona

Il parco archeologico del Sodo passa al Comune E sabato aprono le nuove sale del Maec. Ieri a Cortona la firma con la Soprintendenza. Nasce il «polo»

IL Parco Archeologico del Sodo entra a far parte del patrimonio comunale di Cortona. Dopo il passaggio politico in consiglio comunale, sabato sarà ratificato in maniera ufficiale l’accordo con una firma del protocollo tra l’amministrazione cortonese e la soprintendenza di Siena-Arezzo-Grosseto.

Ad occuparsene, per conto del comune, ci penserà l’Accademia Etrusca che già cogestisce il museo Maec e la biblioteca cittadina. D’ora in poi sarà il comune della Valdichiana a gestire in piena autonomia il parco archeologico che avrà nel Maec il centro erogatore dei servizi di accoglienza, di orientamento e di smistamento dei visitatori (gli altri monumenti inseriti nell’itinerario di visita sono il tumulo di Camucia, la Tanella di Pitagora, la Tanella Angori, la Tomba di Mezzavia, la villa romana di Ossaia, i tratti di strada romana a Torreone, Monte Maestrino, Teverina Bassa).

parco archeologico del Sodo
parco archeologico del Sodo

«Si tratta di un momento storico per Cortona, di quelli che è difficile che capitino durante un mandato – ha sottolineato l’assessore alla cultura del comune Albano Ricci – sono orgoglioso del lavoro fatto dall’ufficio cultura. Abbiamo finalizzato un percorso che viene da lontano. Cambia lo scenario dell’offerta culturale turistica.

Da un museo si passa a un museo diffuso, un parco archeologico e anche un parco per la comunità». Già nel 1991 fu avviato dalla ex Soprintendenza Archeologica per la Toscana un protocollo di intesa per la valorizzazione dei beni archeologici cortonesi dopo i ritrovamenti degli anni 1986-1987.

L’intesa, oltre alle attività di ricerca scientifica, di tutela e di conservazione, prevedeva interventi per migliorare la loro fruizione. L’obiettivo, raggiunto solo recentemente, è stato quello di costruire «un parco archeologico» che collegasse le sepolture monumentali al Museo dell’Accademia Etrusca».

Sabato alle 16, oltre alla ratifica di questo storico passaggio, saranno inaugurate le sale del
Maec che ospitano le decorazioni dell’altare del Sodo, sostituite nel sito con una copia esatta. Poi verranno presentati i progetti di valorizzazione del patrimonio archeologico
cortonese grazie a un finanziamento della Regione Toscana (in collaborazione con i Comuni di Volterra e Piombino) la cui prima tranche di 900 mila euro (609 mila euro di competenza della regione e il restante del comune) sarà impiegata per interventi al
Maec e per la realizzazione della copertura della tomba 1 del Tumulo II del Sodo.

 

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Bluetrusco 2017

Torna Bluetrusco Dedicato al Vino

MURLO TANTI APPUNTAMENTI NEL FINE SETTIMANA Torna Bluetrusco Epilogo di fine estate dedicato al vino

MURLO da domani a domenica torna Bluetrusco, il festival dedicato al misterioso popolo. E una `coda’ di fine estate che privilegia le produzioni vitivinicole del mondo antico. Saranno tre giorni intensi, con la presenza, accanto ad altri illustri protagonisti, del sottosegretario del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo Ilaria Borletti Buitoni. Il programma prevede domani, alle 17, la presentazione del romanzo `I segreti della vita etrusca’, con l’autore Gianfranco Bracci e le letture di Camillo Zangrandi.

Alle 18, Simona Rafanelli, direttrice del museo archeologico Isidoro Falchi di Vetulonia, parlerà di questa città etrusca, scoperta da un medico. Alle 20, appuntamento al ristorante Bosco della Spina, Lupompesi, con letture del Simposio di Platone a cura di Alessandro
Calonaci voce narrante e Giulio Stracciati accompagnamento musicale; il menù particolarmente ricco, bevande incluse.

Sabato 30 settembre è in programma il convegno, alle 11, su ‘Olivi e viti del paesaggio antico’. Con il sottosegretario Borletti Buitoni, parteciperanno Andreas Steiner, direttore
di Archeo; Andrea Ciacci, direttore del Laboratorio di etruscologia e antichità italiche all’Università di Siena e responsabile del progetto Senarum Vinea ; Andrea Zifferero, docente di Etruscologia e antichità italiche all’Università di Siena); Alessandro Pozzebon,
ricercatore al Dipartimento di ingegneria dell’informazione e scienze matematiche dell’Università di Siena; Paolo Corbini, vicedirettore dell’Associazione nazionale Città del vino; Antonio Balenzano, direttore Associazione nazionale Città dell’olio.

Senarum Vinea al BluEtrusco
Senarum Vinea al BluEtrusco

Coordinamento di Giuseppe Della Fina.

Nel pomeriggio, alle 17, si parlerà di Tarquinia e Veio con Giovanna Bagnasco docente di Etruscologia all’Università di Milano e Maurizio Sannibale direttore del Museo gregoriano etrusco. Alle 19, aperitivo al museo, con letture di Alessandro Calonaci. Domenica primo
ottobre, chiusura in bellezza con il passaggio dell’Eroica nell’arco dell’intera mattinata. Alle
12 arriveranno anche i viaggiatori del Treno Natura.

A seguire, una visita guidata al museo e dimostrazione di tecniche di tessitura antica a cura di Giulia Ciuoli. Gran finale in serata: aperitivo, alle 20, al circolo Arci con una proiezione del video sugli eventi di Bluetrusco, a cura di Fabio Cappelli.

Ci sarà inoltre la presentazione del libro di Luigi Bicchi ‘Il gioco dei nomi’, alla presenza
dell’autore e con le letture di alcuni brani a cura di Alessandro Calonaci (www.bluetrusco.land – 3489002057).

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Presentazione Lo Specchio della Storia

L’11 Ottobre verrà presentato il volume “Lo Specchio della Storia anzi la Storia allo Specchio” di Fabio Bisogni

Mercoledì 11 Ottobre 2017, alle ore 17, presso il Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali dell’Università di Siena in via Roma 47 Palazzo San Galgano, si terrà la presentazione del libro “Lo Specchio della Storia anzi la Storia allo Specchio” di Fabio Bisogni ed edito dalla Nuova Immagine Editrice di Siena.

Lo specchio della storia anzi la storia allo specchio
Lo specchio della storia anzi la storia allo specchio

La presentazione sarà a cura di Raffaele Argenziano e Maria Corsi, interverranno Michele Bacci dell’Universität Freiburg/Schweiz e Roberto Rusconi dell’Università degli Studi Roma Tre

Questo volume raccoglie, a dieci anni dalla sua improvvisa scomparsa, una scelta di scritti di Fabio Bisogni. Si vuole così non solo tributare un omaggio alla memoria di uno studioso appassionato e dai numerosi interessi, ma pure riflettere su un approccio di studio attento a leggere significati e motivazioni sottese ad un’immagine, analizzando caratteri stilistici e contenuti figurativi, senza mai perdere di vista le relazioni esistenti con il contesto storico. La convinzione che l’iconografia fosse, secondo la definizione che lui stesso ne aveva dato, «lo specchio della storia, anzi la storia allo specchio» è alla radice della maggior parte dei suoi lavori e il filo conduttore di quelli riuniti in questa raccolta.

Divisi cronologicamente in tre differenti sezioni, che vanno dal tardo Medioevo al Seicento, con alcune incursioni nell’Ottocento, vengono riproposti dei saggi che rispecchiano la varietà di interessi che ha caratterizzato il percorso dei suoi studi. L’ultima sezione del volume è invece dedicata ad un lavoro rimasto incompiuto, legato al ritrovamento di una serie di documenti ottocenteschi, ancora oggi in gran parte inediti e ora qui pubblicati, relativi alla vicenda processuale originata dall’illecita vendita di una tavola con Storie della vita di Cristo, conservata nella chiesa di Badia Ardenga e già all’epoca dei fatti riconosciuta come opera di Guido da Siena.

Invito Presentazione Lo specchio della storia anzi la storia allo specchio
Invito Presentazione Lo specchio della storia anzi la storia allo specchio

 

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Rifugiati agli scavi di Roselle

I richiedenti asilo si prenderanno cura dell’area archeologica agli scavi di Roselle : è il primo esperimento in provincia

Seguiranno dei corsi di formazione ad hoc, impareranno ad avere a che fare con il patrimonio archeologico della Maremma, si daranno da fare per tutelare e difendere la bellezza degli scavi di Roselle.

Protagonisti del protocollo che verrà firmato domani dalla Prefetta Cinzia Torraco, con il soprintendente archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo e i rappresentanti della Società Auxilium Vitae, Società Solidarietà è crescita, Società Uscita di sicurezza, sono i richiedenti asilo che sono stati accolti nelle strutture grossetane.

Gli scavi di Roselle - Il Parco Archeologico
Gli scavi di Roselle – Il Parco Archeologico

Nell’intero territorio provinciale, infatti, dall’inizio dell’esperienza di accoglienza che
risale al 2014, non sono mancate iniziative territoriali per l’impiego dei richiedenti asilo in attività socialmente utili a beneficio delle comunità locali, di volta in volta interessate (cura e manutenzione aree verdi e spazi pubblici, tipologie di attività ludico-ricreative e socializzanti in favore di persone vulnerabili).

Questa volta, i migranti si prenderanno cura degli scavi di Roselle e per svolgere quest’attività – tutta su base volontaria – seguiranno un’apposita formazione. È la prima volta che la Prefettura di Grosseto e la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Siena, Grosseto ed Arezzo hanno ideato un progetto per utilizzare i richiedenti asilo in un’attività culturale riconducibile ai compiti e alle
competenze istituzionali della Soprintendenza.

Proprio per questo, è stata scelta l’area archeologica di Roselle, il sito etrusco-romano, simbolo identitario forte e riconoscibile della comunità grossetana, come il luogo di svolgimento delle attività di utilità sociale da parte dei richiedenti asilo, che saranno pertanto caratterizzate da qualificati compiti di valorizzazione e cura dei diversi complessi monumentali presenti nel sito (interventi di cura e manutenzione aree, supporto al personale professionale incaricato di interventi di manutenzione, scavo e restauro, collaborazione con il personale preposto per attività di accoglienza, orientamento e informazione ai visitatori del sito).

Il progetto coinvolgerà soltanto i richiedenti asilo che si trovano sul territorio grossetano, dove sorgono appunto gli scavi di Roselle: la bozza del protocollo è già stata approvata dai ministeri competenti e sarà sottoscritto con le sole tre società gestrici del servizio di accoglienza nel territorio di Grosseto.

Ma se il progetto darà i frutti sperati, il protocollo potrebbe ampliarsi poi anche ad altri operatori che hanno strutture sul territorio provinciale. I cittadini stranieri richiedenti asilo destinati, su base volontaria a questo tipo di attività, prima di  cominciare a darsi da fare tra le tombe e i reperti etruschi presenti negli scavi di Roselle, riceveranno una formazione ad hoc e lo svolgimento dell’intera iniziativa progettuale sarà costantemente monitorato da una cabina di regia istituita alla Prefettura di Grosseto.

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Campus settembrini Valdichiana musei

Iniziative culturali dedicate ai piccoli: Campus Settembrini

CORTONA STORIE DI VIAGGI DEGLI ETRUSCHI – Iniziative culturali dedicate ai piccoli con il progetto Campus Settembrini

PROSEGUONO con successo le iniziative culturali dedicate ai più piccoli al Maec di Cortona. Dopo due settimane di laboratori didattici oggi prende il via il progetto Campus Settembrini A S-Passo al Museo, promosso dalla Regione Toscana e che vede proprio il Maec protagonista. Storie di viaggi dagli Etruschi all’età contemporanea, è questo il tema che lega i 4 incontri previsti.

Campus settembrini Valdichiana musei
Campus settembrini Valdichiana musei

Il progetto è rivolto ai ragazzi dai 6 ai 12 anni, è gratuito e prevede gite e laboratori didattici con visite nei vari musei del territorio della Valdichiana. Lunedì i ragazzi andranno alla scoperta dei musei di Lucignano e Monte San Savino («Incontri e scontri di popoli. Tecniche e colori dall’Oriente»), martedì sarà la volta del museo archeologico di Castiglion Fiorentino («Gli Etruschi, popoli di migranti o indigeni?»), mercoledì 13 settembre a Marciano («I primi grandi viaggi e le grandi battaglie»), mentre giovedì 14 è prevista la visita del museo dei mezzi di comunicazione di Arezzo («Tempi Moderni, la storia del cinema muto tra emigrazioni e ritorni»). E’ obbligatoria la prenotazione. Pranzo al sacco e spostamenti con uno scuolabus (info 575637235).

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Copertina Archeologia Viva

ARCHEOLOGIA VIVA – settembre/ottobre 2017

Archeologia Viva di settembre/ottobre è in edicola.
La copertina è dedicata agli scavi condotti sul crinale dell’Appennino tosco-emiliano  presso il PASSO ROMANO DELLA CISA dove sono state riportate in luce le testimonianze del valico antico sulle tracce di un carico di… mosaici!

Copertina Archeologia Viva
Copertina Archeologia Viva
ARCHEOLOGIA VIVA
AV 185 – settembre/ottobre 2017

È in edicola Archeologia Viva di settembre/ottobre.
La copertina è dedicata agli scavi condotti sul crinale dell’Appennino tosco-emiliano presso il PASSO ROMANO DELLA CISA dove sono state riportate in luce le testimonianze del valico antico sulle tracce di un carico di… mosaici!
Segue uno speciale sulle vicende della MENORÀ fra realtà storica e mito.
Poi un “salto” alle EBRIDI dove l’inviato di Archeologia Viva documenta i monumenti megalitici dei primi abitatori.
Un reportage da OSTIA ANTICA con la lunga storia del porto sul Tevere e le ricerche nelle “miniere” archeologiche dei suoi magazzini.
Un articolo su POMPEI E I GRECI fa il punto sui rapporti fra la città vesuviana e la Magna Grecia.
Seguono le straordinarie immagini realizzate al Museo di Vetulonia su L’ARTE DI VIVERE al tempo di Roma con un “protagonista” d’eccezione: l’Efebo di Via dell’Abbondanza.
Infine, incontro ravvicinato con la PREISTORIA in una intervista con Margherita Mussi.
Vedi sommario: http://www.archeologiaviva.it/archeologia-viva-n-185-settembreottobre-2017/
Invito a Vetulonia
Domenica 17 settembre 2017 (ore 9:30) appuntamento presso il Museo di Vetulonia (Gr) per un programma di visite organizzato insieme ad Archeologia Viva.
Vedi: http://www.archeologiaviva.it/7586/invito-a-vetulonia/
Giornate degli Etruschi – Ricordo di Camporeale
Domenica 24 settembre 2017 (e sabato 23) a Massa Marittima (Gr) Giornate degli Etruschi dedicate all’etruscologo Giovannangelo Camporeale, organizzate da Comune di Massa Marittima e Consiglio Regionale della Toscana. Un invito di Archeologia Viva.
Vedi: www.archeologiaviva.it/7900/giornate-in-onore-di-giovannangelo-camporeale/
In Sicilia e Spagna con AV
Il 25 ottobre 2017 parte un tour di Archeologia Viva nei siti Unesco della Sicilia, sotto la guida dell’archeologa Serena Raffiotta.
Info: http://www.archeologiaviva.it/7310/la-sicilia-nellunesco-world-heritage-list/
Il 7 novembre 2017, sempre con Archeologia Viva e l’assistenza scientifica di un archeologo, parte un viaggio nelle Città romane dell’Andalusia.
Info: http://www.archeologiaviva.it/7477/spagna-citta-romane-in-andalusia/
Ci vediamo a “tourismA”
I mondi dell’archeologia e del turismo culturale si incontrano a Firenze dal 16 al 18 febbraio 2018 per la quarta edizione di “tourismA”. Metti in agenda: è il grande appuntamento con la storia e il nostro patrimonio.
Info: http://www.tourisma.it/home/
Cinema di archeologia
Nella capitale dell’arte nasce FIRENZE ARCHEOFILM il nuovo grande Festival Internazionale del Cinema di Archeologia Arte Ambiente organizzato da Archeologia Viva sotto l’egida di “tourismA” in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana: dal 15 al 18 marzo 2018 presso lo storico Cinema Teatro La Compagnia.
Info: 055.5062302
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Giornate degli Etruschi: gli Appuntamenti

Giornate degli Etruschi: ecco alcuni degli appuntamenti da non perdere (per leggere l’articolo relativo clicca qui)

Giornate degli etruschi - ecco gli appuntamenti
Giornate degli etruschi – ecco gli appuntamenti

 

Giornate degli Etruschi – Arezzo:

Al Museo Archeologico Nazionale “Gaio Cilnio Mecenate” venerdì 1 e sabato 2 settembre alle 15.30 Giornate degli Etruschi, iniziativa promossa dallaRegione Toscana: due percorsi di visita inediti e gratuiti su prenotazione dedicati al collezionismo archeologico; sabato 2 settembre, dalle 19.30 alle 22.30, apertura serale straordinaria del Museo al costo ridotto di 3 euro salvo le gratuità di legge. La successiva apertura serale sabato 16 settembre, ricorrenza dei Santi Cornelio e Cipriano, con la conferenza di Pierluigi Licciardello “Alla ricerca dei luoghi santi di Arezzo paleocristiana” con inizio alle ore 21. Domenica 3 settembre, torna #domenicalmuseo, la prima domenica del mese ad ingresso gratuito neimusei statali.


Giornate degli Etruschi – Viterbo:

Il fascino e il mistero degli Etruschi, i tesori custoditi all’interno del Museo nazionale a piazza della Rocca, raccontati da un’esperta, la dottoressa Valeria Fiorini. Una visita guidata da non perdere quella in programma domenica 3 alle 11. Come ogni prima domenica del mese, l’ufficio turistico di Viterbo organizza il tour al museo della Rocca Albornoz. L’appuntamento si svolge in concomitanza con “DomenicalMuseo”, l’iniziativa ministeriale che prevede l’ingresso gratuito in tutti i musei nazionali e le aree archeologiche. Il ritrovo è davanti all’Ufficio turistico in piazza Martiri d’Ungheria. Costo della visita, cinque euro, gratuita per i bambini da zero a 7 anni. Prenotazione obbligatoria entro le 19 di sabato 2. Info e prenotazioni: 0761.226427 o [email protected]


Giornate degli Etruschi – San Vincenzo:

LA REGIONE – attraverso il settore infrastrutture per le attività economiche e produttive – ha stabilito di assegnare un contributo a favore degli enti pubblici interessati dal progetto ‘In Etruria‘, finalizzato alla realizzazione di percorsi
escursionistici e naturalistici in aree archeologiche etrusche. Il Comune di San Vincenzo, nel cui territorio sono stati individuati alcuni percorsi per complessivi
8,5 km, ha partecipato alla manifestazione di interesse per la realizzazione dei tratti etruschi di propria competenza, presentando i progetti di fattibilità per il percorso `Volterra – Piombino‘. Così, lo scorso mese di maggio, si è svolto l’incontro con tutti i soggetti presentatori della manifestazione di interesse e quindi beneficiari del relativo contributo. Dallo schema riassuntivo delle risorse stanziate dalla Regione il contributo a favore del Comune di San Vincenzo risulta essere di 7.338 euro per il percorso `Volterra – Piombino’. L’AMMINISTRAZIONE per carenza d’organico ha ravvisato la necessità di provvedere all’affidamento dell’incarico professionale per lo svolgimento delle attività tecniche finalizzate alla realizzazione del progetto esecutivo e della direzione lavori del percorso individuato. Così, con determina dirigenziale 754 del 25 agosto il comune ha deciso di affidare direttamente, alla società Iris S.A.S. di Maurizio Bacci con sede a San Casciano in Val di Pesa, l’incarico
professionale per la progettazione esecutiva e direzione lavori dei percorsi etruschi nell’ambito del Progetto di eccellenza `In Etruria’, per complessivi 1.467 euro.


Giornate degli Etruschi – Ponte San Giovanni:

TAGLIO DEL NASTRO per «Velimna». La manifestazione dedicata agli Etruschi del fiume apre oggi la sua 15° edizione: alle 19.30 nella Necropoli del Palazzone di Ponte San Giovanni si tiene la cerimonia di inaugurazione, con la conferenza su «Etruschi e Umbri a confronto» (tema del cartellone del 2017) tenuta da Luana Cenciaioli, direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Perugia e del Museo Archeologico Nazionale di Orvieto, con interventi di autorità e studiosi. Al termine ci sarà il buffet offerto dalla Pro Ponte, a seguire una visita guidata notturna alla Necropoli e all’Ipogeo dei Volumni. Intanto Ponte San Giovanni si è`vestita a festa’: la Pro Ponte ha infatti collocato lungo le strade principali preziosi manufatti in stile etrusco da poco restaurati, in ricordo del loro autore Giorgio Pucciarini, artista recentemente scomparso. LA RIEVOCAZIONE prosegue domani al Cerp della Rocca Paolina con l’iniziativa «Gli Etruschi per Velimna» e raggiunge il clou nel week-end, di nuovo a Ponte San Giovanni: venerdì c’è la «Notte Etrusca» in via Manzoni (iniziative non stop fino a mezzanotte inclusa la `Mangialonga’ etrusca in tre percoris), sabato sera il tradizionale corteo storico e domenica la cena finale sul Ponte Vecchio.

 

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Ecco [email protected] Un viaggio nel tempo

[email protected] Venerdì 1 e sabato 2 settembre trekking urbano e visite guidate gratuite con il programma delle “Celebrazioni Etrusche nella lucumonia di Arezzo” – Tutte le tappe del percorso storico cittadino

Ad Arezzo torna [email protected]  Celebrazioni Etrusche nella lucumonia di Arezzo nell’ambito delle Giornate degli Etruschi indette nel 2016 dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale della Toscana in ricordo della pubblicazione della Bolla papale del 27 agosto 1569 con cui Papa Pio V attribuì al Duca di Firenze
Cosimo I, il titolo di Granduca di Toscana, titolo che estendeva il governo dei Signori di Firenze al territorio degli Etruschi.

Il Comune di Arezzo aveva già preso parte alla prima edizione delle Giornate degli Etruschi e anche per quest’anno con propria nota il sindaco ha inviato al Presidente del Consiglio Regionale della Toscana l’adesione del Comune di Arezzo alla Celebrazione, trasmettendo un programma di iniziative e di visite, ad ingresso gratuito, di luoghi rappresentativi del patrimonio etrusco presente in città dal titolo appunto [email protected] 2017. Celebrazioni Etrusche nella lucumonia di Arezzo”.

Museo Archeologico
Gaio Cilnio Mecenate

L’evento è promosso dal Comune di Arezzo con la collaborazione della Fraternita dei Laici, dalla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Siena Grosseto ed Arezzo, dal Polo Museale Regionale della Toscana e in particolare il Museo Archeologico Nazionale Gaio Cilnio Mecenate, rappresentativo del patrimonio etrusco presente in città, e vede la collaborazione anche della Cassa di Risparmio di Firenze, della Fondazione Thevenin, nonché dell’Associazione Centro Guide Arezzo e Provincia.

[email protected] si svolgerà venerdì 1 e sabato 2 settembre, giornate durante le
quali, in un viaggio nel tempo, potranno essere ammirate le collezioni e le rarità presenti nell’antica lucumonia di Arezzo lasciate dagli Etruschi. “E’ con grande piacere che presentiamo [email protected] 2017 : è essenzialmente un percorso didattico – ha detto il sindaco Alessandro Ghinelli – che ci aiuta apubblicizzare i nostri monumenti di carattere archeologico che non sono conosciutissimi.

Quindi è dedicato in particolar modo agli aretini. Quest’anno in più c’è la  particolarità che fino al 4 settembre in palazzo di Fraternita ci sarà la Minerva, che potrà essere ammirata anche nell’ambito di questa manifestazione”.

“Quest’anno – ha aggiunto Maria Gatto per il Polo Museale Toscano – l’attenzione è posta sulle collezioni. Il venerdì pomeriggio dopo la visita alla Minerva il percorso
si sposterà nella sede della Cassa di Risparmio di Firenze che ha al suo interno  un’importante collezione etrusca. Poi al museo Gaio Cilnio Mecenate dove sarà visitato il primopiano costituito in prevalenza da raccolte che provengono dal museo pubblico della Fraternita.

Il sabato, invece, partenza da Casa Thevenin, che custodisce la collezione Subiano”. “Anche quest’anno la Fraternita – ha commentato Daniela Galoppi della Fraternita
dei Laici – è parte attiva di questa manifestazione: un percorso inizia proprio dalla statua della Minerva esposta nel nostro palazzo. Inoltre, abbiamo messo a disposizione i nostri volontari per aprire il sito di San Niccolò. La Fraternita è sempre favorevole a sensibilizzare il cittadino mostrandogli i tesori che fanno parte della nostra storia”.

“E’ molto interessante quest’anno il cambiamento dell’itinerario: sarà un focus sulle collezioni. Nel 2016 è stato un successo. Chiuderemo le prenotazioni – ha concluso Rachele Fusai del Centro Guide Arezzo e Provincia – a 40 persone per giornata”.

Il programma delle celebrazioni prevede per venerdì 1 settembre trekking urbano, gratuito e aperto a tutta la cittadinanza su prenotazione a posti limitati, con inizio
alle 15,30 presso il Palazzo della Fraternità dei Laici, dove sarà possibileammirare la statua bronzea della Minerva, la collezione “Oro di Autore”; successivamente il
tour continuerà lungo Corso Italia per arrivare alla sede della Cassa di Risparmio di Firenze in via Roma, con reperti provenienti in parte dall’Etruria settentrionale interna.

Il tour proseguirà lungo via Crispi ed accederà ai giardini dell’Anfiteatro Romano, fino ad arrivare al Museo Mecenate, dove la visita sarà dedicata ai reperti dall’area archeologica di San Lorenzo, luogo di ritrovamento della Minerva, e alle collezioni storiche.

Sabato 2 settembre trekking urbano con ritrovo al Palazzo del Cappello di Ferro, sede dell’Istituto Thevenin, che ospita nel salone del piano nobile la preziosa collezione che Rodolfo Subiano donò a suor Thevenin. La visita proseguirà
passando da via Montetini, dove un’iscrizione segnala la casa natale dei Pasqui, per poi continuare fino alla Fraternita.

Da qui al Museo Mecenate. Le visite guidate nei luoghi sopra indicati saranno curate da guide turistiche professionali.

Modalità di partecipazione e contatti: la partecipazione è gratuita previa prenotazione da effettuare presso l’Associazione Centro Guide Arezzo e Provincia (tel. 3343340608 – 0575 403319).

Per informazioni: Ufficio Cultura del Comune (tel. 0575 377505/506).

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La Giornata degli Etruschi in Toscana

Quasi un mese per scoprire gli antichi e misteriosi avi che popolarono la Toscana , prima dei romani. Si inizia con la Giornata degli Etruschi.

A battezzarlo, domenica, sarà la Giornata degli etruschi che darà il via ad una serie di eventi diffusi in musei, siti archeologi e località di tutto il territorio regionale: mostre, dimostrazioni, rievocazioni, laboratori, visite guidate, conferenze e spettacoli.

La Giornata degli Etruschi è stata istituita lo scorso anno dalla Regione in ricordo della pubblicazione della Bolla papale del 27 agosto 1569 con cui si attribuì a Cosimo I, duca di Firenze, il titolo di Granduca di Toscana: il titolo estendeva il governo dei Signori di Firenze al territorio che fu degli Etruschi, configurando di fatto l’attuale assetto regionale. La ricorrenza ha dato lo spunto per celebrare una civiltà, come quella etrusca, tanto importante per l’identità toscana.

Non a caso le adesioni alla Giornata sono state numerose, fin da subito. E nel 2017 sono
ancora di più, come attesta l’elenco consultabile sul sito www.consiglio.regione.toscana-grandieventi dove è possibile visionare tutto il programma.

La Val di Cornia inizia stasera con un doppio appuntamento al Museo archeologico di Piombino. Alle 18,30 sarà presentata la collezione di circa cento reperti che entrerà a far parte dell’esposizione permanente. Alle 21, invece, percorso sensoriale, visita speciale tra archeologia e sapori organizzata in collaborazione con alcune aziende agricole. Domani, poi, escursioni e laboratori didattici nel parco di Baratti e Populonia: alle 18,30 una guida in abiti etruschi condurrà nella necropoli di San Cerbone.

A settembre, poi, altri eventi con il trekking nell’antica città di Populonia (il 17) e una giornata di studio sugli ultimi scavi (il 23). L rivolto ai più piccoli, ma il divertimento
è assicurato anche ai più grandi, il pomeriggio “Quattro passi con l’archeologo” organizzato al Museo di Artimino a Carmignano (Prato): alle 17,30 di domani con visita e, al termine, una gara di pittura. Nello stesso museo, a Comeana e nella necropoli di Prato Rosello, poi, il 23 e 24 settembre ci sarà la festa etrusca, con tan ti momenti di approfondimento, spettacolo, gastronomia e travestimenti.

“Di casa in casa… quattro passi tra le domus aristocratiche della Vetulonia etrusco-romana” è il titolo dell’iniziativa promossa dal museo civico di Vetulonia: si tratta di visite guidate agli scavi di Poggiarello, affiancate da visite virtuali alla mostra attualmente in corso al museo (dal 30 agosto al 25 settembre).

Giornata degli Etruschi
Giornata degli Etruschi

A Pitigliano l’appuntamento sarà il 9 settembre con l’apertura serale del parco  archeologico-museo all’aperto, dove tra l’altro si terranno conferenze su cibo e alimentazione dall’epoca etrusca a quella tardo-antica e rappresentazioni teatrali di scene di banchetto. La serata si concluderà con un corteo di figuranti, a simulare il passaggio dalla Città dei vivi alla Città dei morti, cui accodarsi per una suggestiva passeggiata in notturna lungo la strada tagliata nel tufo che giunge alla necropoli di San Giovanni Nepomuceno.

Al museo di Murlo, in provincia di Siena, da oggi a domenica è visibile un’installazione musicale appositamente realizzata per la Giornata etrusca con le copie di una cetra dell’Etruria e due auloi (doppi flauti) ricostruiti fedelmente sulla base dell’iconografia
etrusca. In programma, inoltre, l’inaugurazione del percorso verso Poggio Civitate, abitato scoperto nel 1966 ancora oggetto di scavi e ora arricchito da pannelli esplicativi: è una sorta di prolungamento esterno del museo.

Domani due conferenze: la prima, alle 16, sul tema del banchetto, che costituiva uno
degli aspetti caratterizzanti dell’aristocrazia etrusca e della famiglia che abitava a Poggio Civitate; la seconda alle 17 sulla vitalità della cultura etrusca nel mondo moderno.

Atmosfere magiche, infine, al Lago degli Idoli, sul Monte Falterona in Casentino, dove alle 13 di domani (sabato 26 )ci sarà una rievocazione storica con concerto. Si può arrivare con il servizio navetta o con una camminata che parte alle 9,30 dalla località Montalto.

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